in ‘quei’ giorni…

Questa è la nuova campagna pubblicitaria di Lines dove protagoniste sono tre ragazze (tutte e tre avvenenti come al solito) appena ventenni.
Notate la difficoltà di nominare la parola mestruo ecc…e il senso del pudore impartito su questa normale caratteristica della femminilità.

Il ciclo è una cosa che hanno tutte le donne non è un reato da vergognarsi. Eppure il retaggio cattolico misogino resiste eccome.

Le donne a giudicare dalle parole delle tre ragazze, devono vergognarsi della propria sessualità e aver paura dei giudizi altrui e che qualcuno si accorga della loro femminilità.

Mi ha sconcertata molto una delle tre ragazze che affermava una frase tipica delle pubblicità sessiste che ci vedono solo come oggetti sessuali tutto corpo ‘Io un’occhiata dietro la butto sempre’ come dire visto che il latob è la zona che i maschi mi guardano di più devo assicurare che sia ben libera da macchie in modo che non mi diano dell’impura e non mi reputino per questo inutilizzabile.

Si nota che queste donne sono stereotipate e per nulla entusiaste della loro femminilità vivendola come una malattia o una vergogna da nascondere e il pubblicitario maschilista ovviamente le invita ad autocolpevolizzarsi se non comprano lines seta ultra.

Sono attrici che intepretano quello che il maschile pensa o vuole del femminile, come in tutte le pubblicità sessiste.

Le mestruazioni sono simbolo della fecondità, di maternità e rispecchia un grande potere femminile e il maschile ne è terrorizzato tanto di impartire pudori nei confronti di essa.

La femminilità è molto condannata nei mass media così anche nella società e a noi donne è vietato ostentarla, peggio ancora se in modo naturale. Salvo che non ci dicono di ostentarla solo quando dobbiamo porci come oggetto sessuale maschile e quindi attraverso le nudità, meglio se opera del chirurgo estetico e nelle pubblicità questo ruolo viene richiesto eccome.

7 commenti

  • Sono contenta che tu abbia parlato di questo spot, lo trovo particolarmente fastidioso! si parla sempre delle mestruazioni come un terribile fastidio, qualcosa di invalidante e per molte donne questo è anche vero, tuttavia non viene mai detto che perdere litri e litri di sangue e stare piegate in due per una paio di giorni, potrebbe essere indice di problemi di salute. Ci si preoccupa sempre di arginare ciò che può dare fastidio agli uomini (macchie, odori, irritabilità) mai della salute delle donne!

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  • Si hai ragione, non so se hai letto il mio post che parlava della pillola buscofen dove pareva che la pillola fosse da dare alle donne xke agli uomini da fastidio la donna isterica durante il ciclo.
    Oppure quella del tumore al seno, spot canadese, che pareva consigliarci di prevenirlo non per non morire ma perchè dobbiamo mantenerci belle e attraenti agli sguardi maschili, della serie l’apetibilità femminile è al primo posto rispetto alla salute, sembra che la nostra vita non conti nulla o meglio la nostra salute. Non ti ricorda un po la questione dell’aborto? che preferiscono ricorriamo alla clandestinità piuttosto che rinunciare pubblicamente al nostro ruolo di sfornafigli.
    Se trovi spot o pubblicità sessiste non esistare a segnalarmele.
    un abbraccio!

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    • già la campagna contro la pillola abortiva è vergognosa e crea disinformazione e allarmismi inutili dato che la ru486 è un medicinale ampiamente testato, già utilizzato in tantissimi paesi e considerato sicuro! invece il vaccino anti h1n1 è un vero toccasana, prendete e iniettatevelo tutti :\ !

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    • p.s. tra l’altro ho letto che molte delle morti sono state causate da un utilizzo scorretto della ru486!

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  • a me sto spot mette seriamente in imbarazzo… queste ragazze sono così oche… come se una macchietta di sangue sui pantaloni fosse chi sa che! paure e preoccupazioni passate da secoli.

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  • Il problema è che le ragazze che parlano lo fanno con le parole del pubblicitario :(
    benvenuta nel blog!

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  • A parte ciò che avete già detto voi, posso essere sincera?
    Questo spot mi mette veramente a disagio, anzi mi vergogno.
    Ma dai, che cavolo dicono queste mentre magari siamo tutti a tavola? Sta cosa delle macchie, del sangue, dell’occhiata dietro, sono cose di cui evito di parlare a mio marito non per sessismo ma per banale pudore.
    Come le due che parlano delle perdite di urina e si dicono che sì, in ascensore adesso l’odore non si sente più.
    Ma che schifo!

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