il maschilismo,le donne sottomesse nella tv di Berlusconi

Nella puntata di due giorni fa del Grande Fratello c’è stato una sorta di rimprovero nei confronti di alcuni concorrenti maschilisti.

I discorsi che riportavano alcuni concorrenti sembrano usciti dall’oltretomba. Uno faceva notare che le donne sono solo oggetti e che servono per scoparle e per passarle come figurine. Uno evidenziava la sua mascolinità tra muscoli e atteggiamenti maschilisti contro una concorrente sgridandola e ricordandole che le donne devono stare zitte, quando parlano due uomini.

Quello che piu’ mi ha sconcertata è l’atteggiamento delle donne:
tutte sottomesse,a testa bassa, nessuna prendeva parola e addirittura la concorrente insultata si compiaceva del trattamento subito.

Il GF è un programma con un target basso, seguito da milioni di adolescenti e preadolescenti.

Ora mi chiedo cosa penserà un ragazzo o una ragazza nel vedere quelle scene?

La Marcuzzi che è una donna forte ma non è certo l’esempio del femminismo, rimprovera il concorrente e la ragazza compiaciuta ma no fa nessuna critica di genere.
Spesso le donne della Tv e della pubblicità hanno atteggiamenti simili, si compiacciono ad essere trattate da oggetti, e fanno la risatina compiaciuta. Ma queste che abbassano la testa mi hanno sconcertata ancora di piu’.

Pare si adeguino allo standard televisivo che le vuole tutte rassicuranti. Eppure molte di loro sono donne forti. E’ un sistema sbagliato e difficile da contrastare, perché in TV pare la prassi.

Altri episodi sconcertanti sono anche quelli legati  all’omofobia dilagante presente nella casa. Insomma l’Italia dipinta dalla tv sarebbe un paese arretrato, maschilista e di donne sottomesse che difendono i maschilisti  e vanno contro altre donne.

La tv da 30 anni veicola un modello femminile sottomesso che ha posto fine alle lotte di piazza delle donne.

La nostra televisione spesso e addirittura giustifica e legittima atti di violenza. 

*Da femminismo a sud leggo una storiaccia avvenuta a Catania. Una ragazza ha denunciato il suo professore di economia Elio Rossitto perché chiedeva favori sessuali a lei e alle sue alunne in cambio di buoni voti. Un professore che si ritiene una vittima: “Sono caduto in una trappola, da cretino e da maschilista”. Un cretino e maschilista che ha la solidarietà di un’altrettanta cretina e maschilista televisione perché la ragazza era stata invitata da Italia 1 e lei pensando di poter spiegare la ragione della sua denuncia e dire ad altre ragazze di non subire più nessun compromesso ha accettato. 

Invece l’avevano invitata per farla partecipare per una gag a fine servizio che invitava le ragazze carine come lei di (rinunciare alla scuola?)  lavorare a Mediaset perché carine.

Non l’hanno chiamata per darle il ruolo di donna autodeterminata, per dire alle sue coetanee di ribellarsi ma l’hanno invitata per presentarla come oggetto sessuale in cerca di altre coetanee telegeniche, come se questa fosse un’aspirazione obbligatoria per ogni donna, rafforzando e legittimando le azioni dei professori che chiedono ricatti sessuali.

Come dire, le donne non devono studiare ma devono fare le veline. Fate le Veline e non subirete molestie! Lei ha rifiutato perché si è sentita umiliata e la produzione non le ha pagato neppure il taxi per tornare a casa!

Un’azione vergognosa che di certo non aiuta le ragazze a riconoscere le molestie sessuali a scuola e a denunciarle con coraggio ma aiuta a farle sentire colpevoli a causa della propria bellezza, a farle credere qual’è il loro vero ruolo nella società e aiuta ai professori pedofili di approfittarsi.

E’ molto grave perché questo dimostra che una ragazza che denuncia un trattamento simile non va presa sul serio ma va derisa in tv e non solo si producono quelle credenze che etichettano le ragazze che denunciano come coloro che lo fanno per far parlare di sé e questo non aiuta le donne e ragazze che subiscono ricatti sessuali, fenomeno in crescita nel nostro paese sia nelle scuole che sul luogo di lavoro.

Non c’è da stupirsi se tutto ciò a cade nelle tv di Berlusconi.

3 commenti

  • Non credo ad una società patriarcale attuale, per come è intesa dai più. Bisognerebbe riflettere, invece, sull’economia, su ciò che muove le fila di tutti i nostri comportamenti. Il patriarcato è una specie di rimasuglio “emozionale”. Tutt’altra cosa rispetto al vero protagonista della situazione, cioè il mercato.
    Il mercato dispone di tutti noi. Quando il mercato deciderà che il maschio è un oggetto, allora gli stessi maschi si trasformeranno e si sottometteranno. Ma non dipenderà da noi, dalle donne, o da gruppi più o meno organizzati. Dipenderà esclusivamente dalla produzione, da ciò che necessita. E se necessita la sottomissione maschile, accadrà questo, senza alcun contributo da parte delle donne. Ci stiamo trasformando tutti in una sorta di branco egoista e narcisista, quindi siamo tutti vulnerabili e assoggettabili dal Potere economico. Vedo chiaramente che si lotta per avere maggiori privilegi, senza badare agli altri (maschi o femmine), anche nei paesi più avanzati come la Svezia, la Norvegia, ecc. In questo caso si parla, è vero delle donne, e del contributo che possono offrire, ma sempre di produzione stiamo parlando. Sempre di mercato. Funziona così, mi pare di aver capito. Il mercato ha provato con il maschio il quale sembra aver fallito miseramente, ora è il turno della femmina. Vediamo cosa può fare. Non c’èntra il suo esserci in quanto persona, come essere umano, ma il suo modo di produrre (il suo valore sta nel suo lavoro).

    Siamo divisi. Io lotto, ma l’unica cosa che vedo è sempre e soltanto il denaro, non il sentimento. E credo che la società futura sarà tecnica senza sentimento con la legge del più forte economicamente come base.

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  • Beh ale se il mercato è cos’ allora lo è perchè la società patriarcale non ti sembra?
    Chi dirige i mercati?
    A chi appartiene la leadership?
    Ai maschi totalmente ancora così come la politica e tutto e finchè non cisaranno lobby femminili il maschilismo non muore.
    Ci dovrebbe essere un 50 e 50, rispetto per la costituzione perchè x quanto possa essere legale il mercato usa mezzi illegali e incostituzionali per aver farsi strada.Vedere soloil denaro e non tenere dei diritti umani non è la soluzione migliore, è un metodo tipico capitalista che ha portato sfruttamento.
    bENVENUTO nel blog :)

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