L’italia diffonde il sessismo all’estero pubblicizzando i suoi prodotti


Possibile che ogni volta all’estero facciamo sempre la figura dei sessisti?
Questa che vedete sopra è una pubblicità di mosaici ‘Bisazza’ dove è rappresentata una geisha legata e sottomessa in una posa che fa pensare abbia subito uno stupro vista l’espressione poco compiaciuta (diciamo spaventata) e l’abito scomposto. In inghilterra, paese di donne libere, data la violenza di questo messaggio è stata censurata.

La pubblicità è tipica italiana: una donna che ha a che fare con un prodotto che nulla c’entra con l’erotismo.
La cosa più triste è che quando una donna è rappresentata in una posa erotica è sempre sottomessa. Un inglese si porrebbe queste domande:

L’italia sarebbe quindi una nazione che ama l’estetica dello stupro?
L’italia ha bisogno per vendere i suoi prodotti di mostrare le donne come oggetti sessuali?
Gli italiani sono cultori dello stupro?
Le italiane non hanno alcuna libertà sessuale o non devono essere protagoniste di un rapporto sessuale? O non devono trarne piacere?
Il sesso in Italia si fa in due?
Le pubblicità sono sempre rivolte agli uomini, quindi le donne sono invisibili nella società?
Le donne in italia sono solo oggetti?
L’immaginario maschile vuole le donne sottomesse?
Gli italiani ragionano con i bassi istinti?

E’ per questo che facciamo sempre figuracce. La domanda che veramente c’è da porsi sarebbe: ma i pubblicitari italiani ragionano con l’arnese e considerano le donne oggetti sessuali?
La risposta è: molti pubblicitari italiani non valgono proprio nulla.
C’è anche da dire che c’è una visione distorta della sessualità nel nostro Paese, un po’ impostata sul modello androcentrico. questo è vero!