Telecomando, scettro degli uomini

 

Spesso programmi che degradano la figura femminile ottengono grande audience non solo perchè le donne non sono abituate ad un modello alternativo e quindi  per questo non reputano offensivo quello proposto ma anche perchè i telecomandi restano monopolio maschile.

Di fatto non si sa se per qualche i ragione i programmi continuano a rivolgersi ad un pubblico maschile sopratutto in orari serali quando la famiglia è unita dopo il lavoro.

Ho letto una statistica che conferma che le donne italiane lasciano che siano i loro mariti a stabilire i programmi da vedere alla televisione.

Spesso il potere di un genere verso l’altro si può vedere da piccole cose. Da questo studio emerge che il potere nelle famiglie è ancora saldamente in mano agli uomini.

Da qui ne arriva un quadro terrificante sul ruolo delle donne all’interno delle famiglie italiane.

Può esserci però anche un’altra teoria.

Spesso la televisione generalista  ha una tendenza a rivolgersi ad un target ancora maschile spesso durante le fasce orarie serali, mentre nelle fasce pomeridiane i palinsesti sono rivolti ad un pubblico più femminile.

Questo perché molte donne italiane non hanno un’occupazione.

Durante la sera, poco prima dell’ora di cena e del tg, vanno in onda programmi televisivi adatti all’ora di rientro dal lavoro. Spesso giochi a premi o comici.

La presenza di vallette seminude in ogni programma sembra voler lasciare incollati gli uomini davanti al televisore fino all’ora di cena. E’ chiaro che da quell’ora in giù spesso sono gli uomini a decidere i contenuti televisivi. E’ chiaro che ciò rafforza pure l’aspettativa che sia la moglie a dover preparare la cena e lasciare che il marito si riposi.

Ma perché le donne continuano a lasciare che sia il marito a decidere?

Credo che siano ruoli appresi sin da bambine all’interno della famiglia.

Quello che mi chiedo è se la rappresentazione femminile in tv rispecchi questa tendenza o abbia influenzato le donne a lasciare che i programmi li decidano i mariti.

Se fossero le donne a prendere “lo scettro agli uomini” e decidessero di guardare altri programmi?

Ma passiamo ad altro.

Credo fortemente che la parità all’interno delle famiglie sia una cosa importante e che le donne dovrebbero non lasciar decidere tutto ai mariti, soprattutto nelle ore che devono riposarsi maggiormente.

Dunque credo che sia importante che a prescindere dal programma le donne prendano più iniziativa e che in famiglia si educhi alla parità tra i sessi i propri figli e le proprie figlie che poi saranno gli adulti del domani.

Penso a quelle donne che vorrebbero una tv meno sessista ma lasciano il telecomando ai mariti. La prima cosa che si dice spesso quando un programma non piace è di cambiare canale e quello è l’unico strumento che di resta, l’unico potere che può determinare l’abbassamento degli ascolti.

Ma se molte italiane non hanno nemmeno accesso al “tubo” come può cambiare la situazione?

Donne, siamo noi il cambiamento!