Il sessismo e il falso moralismo

Avere dei lettori è molto importante, non solo perché accrescono la popolarità di una causa civile ma anche perchè ci segnalano tante novità che ci sfuggono.

Si parla di spostare in seconda serata (a mezzanotte) l’orribile programma sessista ‘così fan tutte’ e trasmetterlo solo di venerdì. Certo serve per tenere lontano il programma dai bambini che sono meno consapevoli e più influenzabili degli adulti, ma mi sembra solo falso moralismo cattolico poiché non si tiene presente che il programma non va bene perché è sessista e non perché sono presenti molte allusioni sessuali.

Mi chiedo come mai tutto ciò che ha che fare con le donne viene considerato di poca priorità nel nostro Paese rispetto alla morale comune e il senso del pudore. 

Ebbene si anche oggi rimane qualche retaggio ‘chissenefrega della dignità delle donne, l’importante che il sentimento cattolico non venga attaccato’.
E intanto la tv continua ad attaccare la libertà femminile, subordinandola a stereotipi di genere secondo criteri patriarcali.

Prendiamo come esempio il MOIGE. Attacca questi programmi affermando che distruggono la dignità femminile ma in realtà il movimento stesso ha basi principalmente cattoliche e antifemministe. E’ contro l’aborto, contro l’educazione sessuale dei figli, contro i matrimoni gay, contraccettivi.

Non abbiamo alcun osservatorio che tutela i diritti dei cittadini. Abbiamo solo falsi moralisti che si professano paladini dei diritti del bambino attaccando però i diritti altrui (come le richieste di censura a pubblicità solo perchè c’è un bacio gay).

Molte iniziative di sensibilizzazione ultimamente si stanno creando solo ultimamente: abbiamo il mitico documentario di Lorella Zanardo ‘il corpo delle donne’ che ha oltre 11.000 sostenitori e il ‘protocollo contro la pubblicità sessista‘ ideato da Ico Gasparri.

Ultimamente è stata censurata un ultima pubblicità sessista.

Questo è lo spot di una bibita famosa: la sprite. Gli utenti di youtube lo utilizzano per scambiarsi commenti sessisti. Sappiamo che il sessismo piace purtroppo e le censure servono solo per non riflettere e portano ad ammirare ancora di più questi spot orribili, sopratutto tra i minori che il moige vuole proteggere con le censure.

io odio la censura, perchè significa mettere a tacere ogni riflessione critica su queste pubblicità (ecco perché spesso le recupero e le inserisco nel mio blog). Sappiamo bene quanto ha paura la società di riconoscere il sessismo e contrastarlo, per questo che i pubblicitari non temono le censure, perchè le censure non servono a nulla (anche perché spesso non sono accompagnate da sanzioni). Si preferisce censurare che iniziare una rivoluzione e una riflessione di genere. Perchè si temono! Ci vogliono campagne di sensibilizzazione eccheccavolo!

Lo spot della Sprite è qualcosa che mi ha dato la sensazione di un pugno nello stomaco. 

Una ragazza è inginocchiata davanti ad un uomo, una posizione chiara di subordinazione femminile ai bisogni fisiologici di un uomo. Sembra stia facendo una fellatio. Ad un tratto esce la bibita.

La donna è tanto contenta (cosa veramente fallocentrica visto che una donna che fa una fellatio non ne trae vantaggio in termini di piacere fisico).

Da cio: è normale vedere una femmina inginocchiata davanti al proprio uomo a bere sprite?

Non sono contro il sesso orale. Odio l’idea della donna come un individuo che non ha desideri sessuali, odio il fatto che la pubblicità rappresenti le donne sempre nell’ambito di messaggi sessualizzati. 

In Italia il sessismo sta qui: i messaggi con doppi sensi che alludono alla fellatio ce ne sono tantissimi. Per pubblicizzare gelati, ghiaccioli, cioccolatini ecc…

Sono messaggi a cui siamo tutti abituati. Reazioni diverse suscitano quelle che alludono al cunnilingus (che sono in minoranza) , spesso  vittime di censura come ogni cosa che allude al piacere e alla sessualità femminile. 

Questo due pesi e due misure lo associo ad un sessismo sociale che tende a demonizzare il piacere delle donne. 

6 commenti

  • La donna è tanto contenta (cosa veramente fallocentrica visto che una donna accondiscente che fa una fellatio non ne trae vantaggio di piacere fisico)..

    ehm, cazzata: la donna è contenta perché viene indondata di sprite invece che di sborra… e sfido io! infatti nelle inquadrature precedenti non sembra affatto contenta (preoccupata che il negrone le procuri un facial da annegamento?)(ecco, tra l’altro, fare capolino lo stereotipo razzista del mandingo con cazzone c’è…).

    sto lavorando ad una cosa sugli stereotipi di genre in narrativa. posso sfruttare il tuo blog per cercare aiuto?
    qui quel che sto facendo:
    http://afanear.e-allora.net/tag/ruoli-in-atto/

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    • aggiungo tre cose:
      1) questa pubblicità è scandalosa non in quanto tale, ma per l’assenza di una controparte con cunnilingus… hey, potrebbero farla almeno con i biscottini ringo! ^L^
      2) non so se in inglese lo slogan della sprite è “obey to your thirst”, in italiano si limitano a dire di ascoltarla, ma questa scritta alla fine di questa pubblicità è davvero inquietante…
      3) cosa proverà il tipo della pubblicità quando il suo pisello si trasforma in una bottiglia di sprite?

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  • Certo che puoi usare il mio blog :)

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  • tristemente, mi viene da commentare che, nonostante il tutto, il moige è una delle poche forze che — pure per sbaglio — ogni tanto combatte al fianco di chi promuove una nuova idea di mondo (almeno impedendo che certi prodotti comunicativi sbarchino e vengano diffusi senza nessun controllo dai media generalisti).

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  • Il moige è l’unico movimento che tutela i minori ma lo fa in un modo bigotto. Inoltre ha una natura censuratrice senza nemmeno ocmmentare i contenuti che vuole censurare. il mio blog si riferisce all’antisessismo e tutela del minore e raccoglie i messaggi censurati o non censurati di contenuto incriminato. La censura nn porta a nulla perchè tende a nascondere.

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  • hai ragione sulla bigotteria del moige, e sul fatto che opera una censura schierata. il problema del falso moralismo c’è (be’, non so se chiamarlo falso moralismo, è un moralismo che fa riferimento a sistemi valoriali diversi dai miei… hmmm, devo pensarci) e la cosa paradossale è, credo, che il moige riesce a fare quello che riesce a fare proprio grazie alla condivisione di valori con i “poteri forti” di questo paese, ad esempio con la chiesa.

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