Opinioni che condivido

Su LA STAMPA ho trovato un articolo interessante sul ruolo femminile in tv.

Donne della tv: o han le tette di fuori o si fanno la pipì addosso e puzzano

Che tragedia, la donna in televisione. Esaltate dall’estate, le donne in tv sono: o giovanissime e seduttive con gambe, sederi e tette di fuori. O, nell’ordine: portano la dentiera; vanno troppo al gabinetto e quindi gli serve qualcosa che freni; ci vanno troppo poco e devono ritrovare la naturale regolarità. Decidono di fare tanta pipì per depurarsi, ma, come cominciano ad avere un po’ più di quarant’anni, la pipì se la fanno addossso e urge risolvere il problema dell’odore in ascensore. L’odore perseguita, e piomba sotto le ascelle: se le signore vogliono piacere devono trovare un prodotto che non faccia sudare (quindi contro natura) e non le pianti in asso durante la giornata.

Gli uomini possono al massimo patire un gentile mal di testa, ma passa in un moment. Una volta avevano mal di schiena: ora, con l’emancipazione, lo hanno lasciato alle femmine. Di nuovo: che sta succedendo? E’ vero che il 60 per cento del pubblico tv è femminile, però è vero nello stesso tempo che le donne sono le maggiori responsabili di acquisto. Se la fanno addosso solo loro? Non pensano alle incontinenze maritali?

Ah, già, gli uomini sono sempre virili, l’esempio viene dall’alto. Mentre le ragazze, per apparire emancipate, si devono porre come oggetto del desiderio o come consapevoli impiastri. Anche quelle visibilmente intelligenti, non mostrano al video il vero volto, bensì una maschera, tirati tu che mi tiro anch’io. E’ come se le donne vere stessero scomparendo dalla tv, sostituite da una loro rappresentazione grottesca, volgare, grondante fisicità. Una «machera» esuberante, ma pure puzzolente.

Che dire? ha proprio ragione: così ho trovato varie pubblicità che più si addicono:

tipologia 1 giovanissima tette o sedere di fuori

o la servetta erotica che manifesta tutta la sua subordinazione:

tipologia 2 : la puzzona . bombardamento spot su assorbenti e igiene e bellezza (e sono erotizzate anche qui):


Da cio si deduce già: le donne devono essere belle, educate, seduttive pulite e quindi pronte all’uso.
Come questa nuovissima pubblicità:

tipologia 3 : donne che cagano poco o troppo e che secondo la pubblicità anche se pesano 50kg sono grasse

ipologia4: dai 30 in poi sei vecchia e te la fai addosso o sei ingrassata o sei rugosa:

Abbiamo le due tipologie:
ti mettono la donna di spettacolo 50enne che va dal chirurgo estetico:

youtube=http://www.youtube.com/watch?v=C4u3Sltkp9c]

ti mettono la ventenne.

Conclusioni: Come vive una donna secondo il mondo pubblicitario?

1: con la preoccupazione di non apparire bella e giovane davanti al marito o amiche

2: con la preoccupazione di non essere pulita.

3: con la preoccupazione del mestruo, infezioni o delle perdite vaginali

>

4: dev’essere sempre pronta all’uso,

5:Passa la giornata davanti allo specchio, nei negozi o a casa a prendersi cura del marito, fornelli e bambini.

Concludo col dire che il mondo pubblicitario forse è ancorato agli anni ’50..ma no che dico? per essere generose e non dire che è fermo nel medioevo.

3 commenti

  • parliamone.

    tipologia 1 giovanissima tette o sedere di fuori
    d’accordo sulla prima, la seconda non mi pare sessita: vendono mutande da donna, puntano sul fatto che “rendono bella” (che è una scemenza, ma diffusa anche al mondo maschile, e quindi non sessista) piuttosto che sulla comodità (come invece fa pompea), mi sembra inevitabile far vedere una donna che indossa un paio di mutande. in più non è calata in un qualche umiliante ruolo, anzi, non è neppure una donna ma un manichino, anzi, meno: un culo. se avessero pubblicizzato mutande maschili, forse, avrebbero fatto vedere un culo maschile (forse sono ottimista).
    non vediamo il sessimo dove non c’è, perché è dannoso alla causa.

    o la servetta erotica che manifesta tutta la sua subordinazione
    sì, assolutamente indecente. accosterei quelli della “mamma” (servetta non erotizzata, ma ancora servetta).

    tipologia 2 : la puzzona . bombardamento spot su assorbenti e igiene e bellezza (e sono erotizzate anche qui)
    su queste non sono proprio d’accordo. l’etichetta “puzzona” è poi proprio una cazzata: se vendi deodoranti metterai in luce che servono per mandare via gli odori.
    e non ci ho visto particolari forme di erotizzazione. se proprio dovessimo cercare del sessismo dovremmo chiederci perché non esiste una versione dello spot con uomini.
    il che però sposta la questione fuori dalle pubblicità.

    analogo il caso di lui che annusa lei e lei profuma. è una bella idea per promuovere un deodorante (e una versione di lei che annusa un lui profumato scommetto che avrebbe sollevato comunque perplessità). per favore: evitiamo di fare le femministe incazzate anni settanta: è un atteggiamento che favorisce i cretini senza convincere quelli che potrebbero non esserlo.

    tipologia 3 : donne che cagano poco o troppo e che secondo la pubblicità anche se pesano 50kg sono grasse.
    Tipologia4: dai 30 in poi sei vecchia e te la fai addosso o sei ingrassata o sei rugosa
    ok. avrei da commentare anche qui, ma non è il caso di occupare troppo spazio.

    sulle tue conclusioni (spero che non ti offenderai se ricorro alla seconda persona) avrei molto da obiettare, la mia impressione è che (fatto salvo il sessismo della pubblicità — e in radio è ancora peggio, provare per credere — che innegabilmente è presente), tu sia troppo impegnat* a cercare il sessismo nelle pubblicità e nel sistema pubblicitario, senza distinguere il grano dal loglio (se promuovo una crema vaginale è dannatamente ovvio che mi rivolgerò a chi ne ha bisogno) con una perdita netta nella forza delle tue (ma anche mie, non credere) idee.

    Mi piace

  • Alladr il sessismo viene proprio al fatto che in tv si rappresenta la donna solo in queste tipologie. Mai una donna che rispecchi la realtà ovvero: giovane anche a 40 anni che nn sta a pensare alle rughe ma alla carriera.

    Ps. se conosci qualche publbicità sessista della radio…me la segnaleresti?
    Grazie
    Rosa

    Mi piace

  • hai ragione.
    buttò lì alcune considerazioni.
    1. ad esempio io interpretavo in quest’ottica sia la pubblicità delle due tipe in ascensore che quella della cuccarini (be’, non più 40enni ancora giovani, ma 50-60enni ancora giovani). mi rendo conto che probabilmente ho una visione tutto sommato abbastanza limitata del modno (forse le donne in carriera non parlano tra amiche di assorbenti).
    2. quali prodotti interessano alla consumatrice-tipo che indichi tu? non è una domanda polemica, mi vengono in mente: vestiti, beni hi-tech, turismo, mobili, cibi precotti, cosmetici, automobili. cioè esattamente quelli per i 40enni ancora giovani in carriera (forse c’è ambiguità sugli ultimi due items della lista).
    3. l’autrice del blog madallora.blogspot.com ha fatto una ricerca un po’ di anni fa sull’argomento (ads sessite in radio).
    appena mi capita di sentirne prendo nota e te le segnalo.

    Mi piace