Come riconoscere una pubblicità sessista..

Per pubblicità sessista si intende qualsiasi tipo di réclame che impone dei rigidi ruoli di genere in base al sesso, proponendo scene che alludono ad una violenza, all’oggettivazione sessuale della donna o rappresentano gli individui in ruoli di genere tradizionali.

Vi proponiamo delle publbicità censurate e non :

1) Mercificazione sessuale

2) Quelle che rientrano nella cultura dell stupro o violenza di genere

Tom_Ford_Menswear_SS_08_02.jpg image by kikkazz

4)Ruoli tradizionali che mostrano donne casalinghe e uomini inadatti ai ruoli di cura

Il primo spot promuove un’idea di donna completamente sottomessa da una famiglia che esige che cucini bene e viene completamente giudicata e valutata per le sue qualità di ‘cura’. Il marito guarda imbarazzato il padre come dire “che figuraccia, chissà cosa penserà mio padre sul fatto che non mi sono scelto una brava moglie cuciniera”. Nelle pubblicità sessiste spesso i figli più esigenti e più viziati sono di sesso maschile, al contrario, quando si tratta di uno stereotipo che dipinge l’uomo incapace nei lavori domestici, questo si accompagna ad una bambina o una donna che lo corregge.

Questo spot mostra un altro stereotipo: quello dell’uomo incapace di badare alla famiglia e bravo al lavoro. Gli stereotipi svalutano, fanno percepire che fossero reali, non ti fanno sentire all’altezza di un compito e spesso ti portano ad evitarlo  o farlo per necessità ma male a mo’ di rimprovero verso la donna che non è presente in casa. Non a caso l’italia paese dove gli stereotipi nei media sono rigidi, gli uomini evitano il lavoro domestico caricandolo addosso alle donne che a differenza di 50 anni fa lavorano anche, imponendo di essere impeccabili.

2 commenti

  • Sullo spot della Roberts credo vada aggiunta anche un’altra osservazione: lui è tanto incapace nel curare la bambina quanto è professionale (e vincente) sul lavoro. L’immagine di “incapace” nei compiti di cura è raforzata dalla opposta dimestichezza con cui gestisce il suo ruolo al lavoro: l’uomo deve fare l’uomo e portare i soldi a casa, se si occupa di compiti “femminili” lo fa solo per necessità (dov’è la madre della bimba?) e lo fa male… perché non è la sua “natura”.

    P.S.: bel blog, complimenti!

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  • Ciao D-K è tanto capace professionalmente appunto quanto è incapace in casa poichè riprende lo stereotipo dell’uomo bravo a lavorare e la donna dedita solo alle mansioni di cura o nella seduzione.
    Hai comunque dato un ottima descrizione. Grazie x la visita.
    Rosa

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