
Siamo abituati a ricerche sessiste di ogni tipo che arrivano da oltre mare. Ne arriva però una made in Italy e ci lascia impassibili (anche se non sorprese perché sappiamo quanto è maschilista l’italia) per le conclusioni piene di odio che trae nei confronti delle donne, per di piu’ quelle che soffrono di un disturbo veramente invalidante: l’endometriosi e la Stampa ricettacolo di ricerche sessiste ce la riporta QUI con tanto di donnina sexy e insanguinata.
Non solo il nostro Paese non fa nulla per combattere e prevenire l’endometriosi ma la ricerca (con i fondi dello Stato) pubblica ricerche che offendono seriamente l’integrità delle donne affette da endometriosi riducendole ad oggetti sessuali e ne mette a rischio l’incolumità consigliando di soffrire in silenzio.
Vi immaginate una ricerca che ufficializzava: “Gli uomini che hanno problemi alla prostata sono più sexy”?
Noi siamo il Paese della donna-oggetto, la donna che dev’essere sempre sexy agli occhi di tutti poco importa se abbiamo una malattia, dobbiamo accollarci famiglia e lavoro anche se stiamo schiattando a terra, essere sempre giovani e belle. Infatti di questa patologia non se ne parla e come dicevo tempo fa su bambole & diavole c’è ancora un’ignoranza culturale che porta a pensare che il dolore mestruale sia una cosa naturalissima per una donna.
Un paese civile che tiene conto dei diritti delle donne dovrebbe prendere a cuore che la salute è un diritto fondamentale che non va negato e che le donne non sono persone di serie b, strumenti di godimento maschile dove se si rompono poi tanto verranno sostituite.
E’ grave che questo sia stato diffuso dalla comunità scientifica. Una donna che ha l’endometriosi fa perfino fatica ad avere rapporti sessuali a giudicare dal dolore. E questi che fanno? ci scrivono su una ricerca scrivendo che è piu’ scopabile di quelle sane????!!!
Poi il passaggio ”erano le donne con endometriosi retto-vaginale a essere state trovate più attraenti. Si è tentati di ipotizzare che i geni che interagiscono con gli ormoni per produrre un aspetto più femminile” e’ di una vergogna indescrivibile. Anziché cercare una cura su questa malattia, si fa passare il messaggio che l’endometriosi è una malattia positiva e che in fondo bisogna soffrirne in silenzio perché anche il sesso opposto lo trova femminile: il dolore ci rende più femmine. Quanto può influire questa ricerca a rinunciare a chiedere aiuto?
Del resto lo diceva anche la Genesi: “tu donna partorirai con dolore!”
I tempi in Italia non sono ancora cambiati.




