Perchè le Mooncup in Italia diventano le Mamicup!?

Sulla nostra pagina Facebook una nostra lettrice ci ha inviato un messaggio dove ci segnalava una nota scritta da una sua amica, dopo aver visto la versione italiana delle  “coppette mestruali” : degli assorbenti ecologici in silicone che si stanno diffondendo da poco sul mercato, distribuito da un’azienda che produce prodotti ecologici.

Passeggio tra i vari stand della Veganfest, incuriosita da tutti i prodotti presenti, da tutte le idee, da tutto il fermento che si muove intorno alla scelta vegana. Sono soddisfatta, mi piace che ci sia un continuo mettersi in discussione e rinnovarsi, che tutto venga messo ben in mostra, così che anch’io possa prendere spunto per un rinnovamento interiore tutto personale. Mentre penso e rifletto su di me e sugli stimoli che la festa mi sta dando, ecco che il mio sguardo cade su un poster pubblicitario che dice: mamicup – la coppetta mestruale al 100% italiana. E la mia testa fa BOOOOMMM!Mi guardo intorno e vedo la mooncup (produzione inglese), la femmecup (produzione francese), la meluna (produzione tedesca).

Ecco. Ci risiamo, penso. Siamo italiani e una donna è MAMMA. Non esiste la femminilità se non passa attraverso la maternità, o meglio la femminilità esprime il massimo di sé nella maternità e perde quella bruttura legata alla donna non madre che assume in sé tutti i tratti negativi della Luna e del suo ciclio (Mooncup – Meluna). Il nome scelto dalla ditta italiana fa pensare che le giovani adolescenti non possano usare la mamicup e così anche quelle donne che consapevolmente hanno scelto di non essere madri, ma persino coloro che si sono trovate nella situazioni di non poter essere madri. Tuttavia su un sito trovo questa descrizione delle taglie proposte per questa coppettina DISCRIMINANTE:

Taglia piccola (M): La coppetta mestruale Taglia Piccola si adatta perfettamente alle adolescenti, alle giovani o per mestruazioni poco abbondanti. Dimensioni : diametro : 40 mm, altezza (senza asta) : 50 mm, capacità totale : 25 ml, capacità utile (dalla base ai fori per l’aria) : 20 ml, lunghezza dell’asta : 23 mm.- Taglia grande (L): La coppetta mestruale Taglia Grande si adatta perfettamente alle donne che hanno già partorito o per mestruazioni abbondanti. Dimensioni : diametro : 45 mm, altezza (senza asta) : 57 mm, capacità totale : 35 ml, capacità utile (dalla base ai fori per l’aria) : 29 ml, lunghezza dell’asta : 18 mm.

Allora quelcosa mi sfugge, allora davvero il nome porta in sé quel destino ‘obbligato’ secondo il quale ogni singola donna italiana, in erba o meno, debba scegliere di essere madre per essere una DONNA TOTALE.

Ciò mi intristisce. Ciò mi fa capire che chi blatera di effettiva parità tra uomo e donna, parla a vanvera, senza vera consapevolezza di come sia la realtà quotidiana così ben rappresentata dalla nostra lingua. Non si è coscienti di quanto la femminilità abbia in sé la completezza di cui necessita, senza per forza doverla guradare fuori di sé nel ‘frutto del proprio seno’.

Il nome del prodotto riassume lo status delle donne In Italia: identificate nel ruolo di “mamma” o nell’ antitetico “puttana”, una divisione plateale che ancora oggi segna la vita di tantissime donne italiane.

Precisiamo che siamo ecologiste ma non per questo non ci dobbiamo indignare.

Nel nostro Paese se non se non sei mamma non vieni considerata una donna completa. Basta pensare  alle feste pro-life dei conservatori, agli obiettori di coscienza e alla criminalizzazione che le ragazze e le donne subiscono quando si trovano a richiedere la pillola del giorno dopo, dove vengono trattate a tutti gli effetti come delle “poco di buono” .

Per non parlare della sessualità femminile, che nel nostro Paese è ancora vista solo come mezzo di riproduzione e mai come piacere (come quest’ultima segnalazione conferma).

Il nostro Paese ha fatto un salto indietro di due secoli, e tutte le lotte che sono state fatte in passato sono scomparse nel nulla lasciando il posto a una rappresentazione della donna focalizzata su due opposti: santa o puttana o meglio escort o mamma-casalinga .

E’ triste troppo triste tutto ciò, l’unica cosa che rincuora è vedere i commenti e l’indignazione delle donne che come noi si accorgono di quanto sia difficile vivere in questo paese  e di quante discriminazione una donna deve ancora subire.

Mary e Faby

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