Elezioni amministrative tra “pornoprimarie” e voti “orgasmici”

d'eri

Le elezioni amministrative si avvicinano sempre di più e in Puglia i vari candidati tentano di pubblicizzarsi con tutti i mezzi possibili, ma soprattutto con strambe idee sessiste e proposte shock!

Proprio qualche giorno fa vi parlai del sindaco di Lecce che per ottenere voti promise pulizie domestiche e del candidato a consigliere regionale di Sava che prometteva notti di passione in cambio di voti.

A Taranto però a quanto pare i vari candidati non avendo molte proposte serie e costruttive per i cittadini, hanno tentato di colmare questa lacuna trasformando le elezioni e la città in un filmetto erotico b-movie a cielo aperto.

Proprio in questi mesi ci sono state le “pornoprimarie”: scontro titanico tra Luana Borgia e Amandha Fox alla corsa verso la poltrona a sindaco della città.

Premetto che avere due condidate pornostar sia il male minore -rispetto alla mala amministrazione che ha da sempre caratterizzato Taranto- se questo però non fosse accaduto in una città dove proprio qualche anno fa ci fu lo scandalo di un’intera giunta comunale senza la presenza di alcuna donna.

Credo, con tutto il rispetto verso queste due donne, che lo spazio in politica debba spettare di diritto innanzitutto alle donne e alle ragazze che si impegnano da sempre militando in partiti o in iniziative politiche e sociali (e questo non è un attacco alle due pornostar ma ha chi usato questa trovata per pubblicizzarsi).

Il peggio deve ancora arrivare. C’è qualcuno che ha pensato a qualcosa di ancora più “hot” .

Una giovane donne allegra e sorridente si reca alle urne. Dopo aver fatto la sua scelta, la ragazza inizia ad avere strane reazioni. Sospiri lunghi, brividi, sorrisi maliziosi e un po’ imbarazzati, il tutto accarezzando in modo sensuale la busta che contiene la sua scelta elettorale.

Si scioglie i capelli e i suoi sospiri diventano sempre più concitati.

Arriva il momento clou : infila la scheda nel buco dell’ urna. Qui si scatena il peggio dello spot. La ragazza inscena quasi un atto sessuale con la busta e la fessura dell’urna. Su e giù, e ancora su e giù…mentre i suoi sospiri e le sue espressioni tendono sempre più a simulare un rapporto sessuale.

La scheda cade nel box, ed ecco che arriva l’orgasmo. Piccole urla goduriose, piedi che si strofinano sulle gambe, e sospiri lunghi, il vestito scende sempre più….e tutta intorno la guardano basiti.

Dopodichè compare la scritta “Votare D’Eri è un piacere”.

D’Eri è un esponente della lista At6 –e corre per Mario Cito sindaco- molto conosciuto in città per il suo famoso fondatore Giancarlo Cito (arrestato qualche giorno fa, per tangenti) ha fatto suo questo spot creato –e usato- per le elezioni spagnole del novembre 2010 dal partito Juventud socialista de Cataluna, ideato per invitare i giovani a partecipare più attivamente alla politca.

La scelta di una donna che ha l’orgasmo dopo aver votato loro è una trovata di pessimo gusto.

Se votare D’Eri è un piacere, credo che il signor D’eri con il candidato a sindaco Mario Cito debbano cercare la fiducia negli elettori in maniera un po’ diversa che svilire per l’ennesima volta l’immagine delle donne.

Se il voto dato a voi provoca piacere, lo dovrebbe provocare anche agli uomini, o avete qualche programma in particolare per le donne oltre che finti orgasmi e giornate casalinghe tra orecchiette e bucati (come il sindaco Perrone)!?

Qualcosa però mi fa pensare che l’uso di questa pubblicità non sia di certo cercare sostegno nelle donne e dar loro piacere (inteso come benessere e iniziative per le pari opportunità), ma più che altro per alimentare sempre più l’uso improprio dell’immagine delle donne che ormai vengono usate come esca per qualsiasi pubblicità o manifestazione (nel modo sbagliato) e per attirare l’elettorato medio maschile che avrà trovato questo spot una simpatica trovata.

Tutto ciò è umiliante. La donna in tutte queste “proposte politiche” non viene mai vista come partecipante attiva per un miglioramento sociale e amministrativo ma sempre come una figura da accontentare e di cui burlarsi tra promesse di notti di fuoco (senza chiedersi ovviamente se si è poi così graditi dalle donne) e finti orgasmi, dimenticando completamente la storia che c’è dietro alle lotte che le donne hanno dovuto sostenere per ottenere il diritto al voto (al contrario degli uomini che è sempre spettato di diritto!).

Se questo è quello che ci proponete, noi vi boicottiamo “orgasmicamente”!

Faby

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