Bikini, un altro trash sessista targato Mediaset

Bikini è un’altra porcheria sessista targata Mediaset che va in onda ogni domenica su Canale5 in fascia protetta. A me l’estate piace, ma quando vedo proliferare  sulla stessa linea d’onda pubblicità, programmi sessisti e violenze di genere preferisco di gran lunga l’inverno (anche se non possiamo dire sia esente da questi episodi).

Non ho mai visto questo programma ma alcune lettrici mi hanno raccontato che oltre a darci la solita dose di tette e culi si tende ad umiliare le donne enfatizzandone i difetti fisici.

Una lettrice mi raccontò di come veniva trattata Monica Bellucci in un servizio. La si criticava per le occhiaie, mentre teneva in braccio la propria bimba. Occhiaie dovute alla stanchezza di una mamma acrobata tra lavoro e famiglia.

La tv tratta le donne come oggetti sessuali da mettere in mostra dopo averle concesso il contentino della maternità..e guai chi ne esce stanca.

Qui è stato mostrato il disprezzo della maternità, dell’essere donna e non c’è cosa più misogina.

Le vere donne comprese le star dietro le quinte vengono cancellate ed umiliate da quella tv spazzatura che le vuole impeccabili  anche quando lavorano il doppio degli uomini e che disprezza ogni segno di fatica che la natura ci dona. Si nota perfettamente che la tv rispecchia la cultura berlusconiana.

Poi ci chiediamo chi è che insegna all’opinione pubblica che deve deridere chi non è bella. Avevo parlato di Gemma del sud e dei suoi siparietti da tv spazzatura.

Se Gemma del sud (come ci diceva una lettrice) si fosse versata dieci bicchieri di acqua in testa in un reality televisivo, sarebbe stata sicuramente una stratopa allucinante e in un secondo le sue “cazzate” sarebbero diventate gesti “degni di estro”..da imitare assolutamente.

Ecco come la tv insegna ad addomesticare le donne. Ecco come in un Paese dove a chi ci governa gli viene permesso di sottomettere la preparazione intellettuale e culturale delle donne all’aspetto estetico offendendo ancora una volta una deputata senza provocare alcuna indignazione nè da parte delle donne nè da parte dell’opposizione.

Pensate che questo sia un esempio positivo da dare ad un Paese che già da solo detiene il più alto tasso in Europa di violenza sulle donne e di discriminazione di genere dal mercato del lavoro e vertici?

Non possiamo pensare che è sopratutto colpa dei mass-media e di come ci tratta il governo italiano se non c’è alcuna speranza per le donne di farsi valere come individui?

Il problema è che la maggior parte delle persone continua a dar colpa alle donne, come al solito.

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