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	<title>Un altro genere di comunicazione</title>
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	<description>Un blog contro il sessismo, l&#039;omofobia e tutte le disuguaglianze di genere</description>
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		<title>Un altro genere di comunicazione</title>
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		<title>La donna con l&#8217;occhio nero</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggio sessista]]></category>
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		<description><![CDATA[A Sassari realizzano un video per una campagna contro la violenza sulle donne. Si ripete un clichè  consolidato. Consolidato anche nella sua inefficacia, ma ormai diventato quasi l’unico modo in cui viene narrata visivamente la violenza sulle donne. Sto parlando della donna con l&#8217;occhio nero. La donna con l’occhio nero e le sue varianti, donna [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigenere.wordpress.com&#038;blog=8035326&#038;post=34371&#038;subd=comunicazionedigenere&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Sassari realizzano <a href="http://video.gelocal.it/lanuovasardegna/locale/uno-spot-contro-la-violenza-sulle-donne/14401/14430">un video</a> per una campagna contro la violenza sulle donne. Si ripete un clichè  consolidato. Consolidato anche nella sua inefficacia, ma ormai diventato quasi l’unico modo in cui viene narrata visivamente la violenza sulle donne.<br />
<strong>Sto parlando della donna con l&#8217;occhio nero.</strong></p>
<div id="attachment_34372" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/image.jpg"><img class=" wp-image-34372  " alt="Uno delle immagini del video http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/06/17/news/no-al-femminicidio-donne-e-visi-sfigurati-per-lo-spot-denuncia-1.7273975" src="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/image.jpg?w=225&#038;h=303" width="225" height="303" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle immagini del video</p></div>
<p><strong>La donna con l’occhio nero e le sue varianti, donna con il volto tumefatto, con le mani davanti al viso, con il volto insanguinato, in lacrime, rappresentano l’iconografia tipica delle campagne contro la violenza sulle donne.</strong></p>
<p>Scrive Giovanna Cosenza a questo proposito<em> “È talmente ovvio, che ormai dovrebbero saperlo tutti, eppure – evidentemente – gli operatori sociali, le associazioni, le istituzioni che si occupano di violenza contro le donne e i consulenti che realizzano per loro queste campagne non l’hanno ancora capito. Dunque lo ripeto: non si combatte la violenza con immagini che la esprimono. Né si fanno uscire le donne dal ruolo di vittime se si insiste a rappresentarle come vittime.” </em>(Fonte <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/11/24/stai-zitta-cretina-e-come-sempre-le-campagne-contro-la-violenza-esprimono-violenza/">qui)</a></p>
<p><strong>Rappresentate come vittime. Quei volti tristi e quelle ferite danno un’idea di rassegnazione, di passività, di persone bisognose di protezione, di soggetti deboli.</strong><br />
Il “sesso debole”.  Queste immagini alimentano lo stereotipo della maggiore debolezza delle donne e della loro conseguente subordinazione all’uomo forte.</p>
<p><strong>In una sorta di estetizzazione della violenza il make up realizza ferite e cicatrici, come se la violenza fosse solo quella che si vede, come se fosse interesse solo di chi la subisce, non di chi la mette in atto.</strong></p>
<p>In questa campagna sarda le protagoniste, <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/06/17/news/no-al-femminicidio-donne-e-visi-sfigurati-per-lo-spot-denuncia-1.7273975">come dice la regista</a>, son le “donne della porta accanto”, ma solitamente i soggetti delle campagne &#8220;dall’occhio nero&#8221; sono ragazze giovani, belle, a tratti quasi ammiccanti, oggetti indifesi.</p>
<p>Imperativo di bellezza che non viene meno quando si parla di violenza, che non viene meno quando si parla di morte, come ci hanno insegnato <a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/03/07/sulla-spettacolarizzazione-delle-vittime-di-femminicidio/">le immagini </a>che accompagnano le notizie di femminicidi.</p>
<div id="attachment_34375" class="wp-caption alignnone" style="width: 696px"><a href="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/campagne.png"><img class="size-full wp-image-34375" alt="Telefono Rosa; Una delle opere finaliste della campagna di informazione europea promossa da UNRIC, organismo delle Nazioni Unite; Consiglio dei Ministri; Segreteriato italiano degli studenti di Medicina" src="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/campagne.png?w=910"   /></a><p class="wp-caption-text">Telefono Rosa; Una delle opere finaliste della campagna di informazione europea promossa da UNRIC, organismo delle Nazioni Unite; Consiglio dei Ministri; Segreteriato italiano degli studenti di Medicina</p></div>
<p>Le donne che subiscono violenza sono vittime di quella violenza, ma non sono vittime in quanto donne, lo status di vittima non annulla tutto il resto, <strong>per questo motivo un’iconografia che perpetua lo stereotipo della donna debole, di conseguenza vittima o potenziale tale, è dannosa</strong> in quanto mette in atto una sorta di circolo vizioso, una spirale della violenza dalla quale non se ne viene fuori.<br />
<strong>L’immagine della donna con l’occhio nero non sensibilizza contro la violenza, ma rimanda a un immaginario di violenza, rafforzandolo.</strong><br />
Come può una donna alla visione dell’immagine di un volto tumefatto o di un corpo nascosto in un angolino buio, sentirsi forte e pronta a reagire?</p>
<p>Quelle immagini ci dicono questo:</p>
<p><strong>La donna con l’occhio nero non è capace di scegliere da sola. Non può decidere quando e se diventare madre. I medici obiettori sceglieranno per lei.</strong></p>
<p><strong>La donna con l’occhio nero non può indossare minigonne, scollature, non può uscire da sola la sera, potrebbe essere pericoloso, è per il suo bene, è debole, va tutelata.</strong></p>
<p><strong>La donna con l’occhio nero è una poveretta, è lì che aspetta che qualcuno vada a salvarla, un principe azzurro, un governo machista e la spirale di violenza riparte.</strong></p>
<p><strong>La donna con l’occhio nero è un’immagine funzionale a chi vuole privarci della nostra autodeterminazione</strong> e nello stesso tempo far finta di impegnarsi per noi promuovendo <a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/03/15/dallattenuante-donore-allaggravante-per-femminicidio-e-in-mezzo/">inutili provvedimenti </a>contro il femminicidio, ma niente che lavori sulla prevenzione della violenza, niente che si impegni a garantire l’indipendenza, in primo luogo economica, delle donne.</p>
<p>Le donne non vogliono essere rappresentate sempre e solo come vittime, questo non le aiuta. Le campagne contro la violenza non dovrebbero rivolgersi solo a loro, ma anche a chi quella violenza la agisce, è principalmente a questi attori che dovrebbero parlare.</p>
<p>Forti e autodeterminate, come appaiono le donne in questa campagna delle <a href="http://frangettestreme.noblogs.org/post/2009/10/21/contro-la-violenza-domestica-la-rivolta-delle-electro-domestiche/">Frangette estreme</a>, dove in chiave ironica e non passiva, in quell’ambiente domestico che spesso è la loro prigione, le donne si prendono una piccola e grande rivincita.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/senza-nome.png"><img class="alignnone size-full wp-image-34376" alt="Senza nome" src="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/senza-nome.png?w=910"   /></a></p>
<p>Queste sono le campagne contro la violenza che ci piacciono, quelle in cui veniamo rappresentate come forti e combattive, quelle che il circolo della violenza cercano di spezzarlo, promuovendo la nostra autodeterminazione.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2009/11/17/anche-le-campagne-contro-la-violenza-sulle-donne-sono-stereotipate/">Anche le campagne contro la violenza sono sptereotipate e finte</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/06/18/lamore-non-e-un-trucco/">L&#8217;amore non è un trucco</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigenere.wordpress.com/34371/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigenere.wordpress.com/34371/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigenere.wordpress.com&#038;blog=8035326&#038;post=34371&#038;subd=comunicazionedigenere&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Beyoncé e le curve di troppo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 15:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pin@</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre più sotto l’occhio del mirino è la bellissima cantante Beyoncé. Sotto accusa: le sue curve. Non è la prima volta infatti che tentano di modificare il suo corpo statuario per farlo sembrare più magro e filiforme tramite il magico intervento di photoshop. Si era già parlato della svolta di H&#38;M nell’utilizzare le cosiddette modelle [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigenere.wordpress.com&#038;blog=8035326&#038;post=34355&#038;subd=comunicazionedigenere&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più sotto l’occhio del mirino è la bellissima cantante <b>Beyoncé</b>.</p>
<p>Sotto accusa: le sue curve.</p>
<p>Non è la prima volta infatti che tentano di modificare il suo corpo statuario per farlo sembrare più magro e filiforme tramite il magico intervento di photoshop.</p>
<p>Si era già parlato della <em>svolta</em> di <strong>H&amp;M</strong> nell’utilizzare le cosiddette modelle “curvy” : <a title="Corpi magri o formosi? Liberi di essere se stessi!" href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/05/31/corpi-magri-o-formosi-liberi-di-essere-se-stessi/" target="_blank">Corpi magri o formosi? Liberi di essere se stessi!</a></p>
<p>L’azienda , tramite la sua nuova campagna promozionale, voleva in qualche modo distinguersi dalle altre proponendo dei modelli “veri”  (ovvero una modella, definita plus size, taglia 48) non riuscendo fino in fondo a mantenere però questa linea guida. Tante sono state infatti le polemiche suscitate quando si è scoperto che in realtà il servizio fotografico della cantante non era propriamente genuino, poiché numerosi scatti erano stati modificati al fine di eliminare le <i>eccessive rotondità della cantante. </i></p>
<p>Inoltre basta dare un’occhiata alle modelle proposte nei loro cataloghi online per capire come la modella, orrendamente e impropriamente, definita curvy  o plus size sia stato semplicemente un espediente per far parlare di sé.</p>
<p>La scelta di ritoccare il corpo della cantante non è stata accolta nel migliore dei modi, la stessa Beyoncè infatti si è sentita oltraggiata da tale decisione:</p>
<p><i>«Quando Beyoncé ha scoperto che avevano ritoccato la sua immagine reale si è sentita oltraggiata – ha raccontato un insider protetto dall’anonimato – ed è andata su tutte le furie, perché una vera diva come lei non può tollerare una simile umiliazione. Così si è rifiutata di dare il via libera agli scatti incriminati e quelli di H&amp;M sono stati costretti ad usare le immagini originali».</i></p>
<p>Qualche settimana più tardi a stravolgere completamente il fisico della cantante è stato  <b>Roberto Cavalli</b> proponendo un bozzetto atto a svelare il vestito da lui realizzato  per essere indossato da Beyoncé nel <i>Mrs Carter Show World Tour.</i></p>
<div id="attachment_34357" class="wp-caption aligncenter" style="width: 689px"><a href="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/beyoncerobertocavallif1.jpg"><img class="size-full wp-image-34357" alt="Beyoncé Roberto Cavalli" src="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/beyoncerobertocavallif1.jpg?w=910"   /></a><p class="wp-caption-text">Beyoncé Bozzetto</p></div>
<p>Pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del brand, il disegno mostra una Beyoncé completamente diversa. Più finta e magra di una Barbie, la Beyoncé ritratta nel bozzetto di Cavalli è grottesca, con gambe lunghissime e inverosimilmente sottili, vitino da vespa e zero seno.</p>
<p>Solitamente gli schizzi degli stilisti mostrano regolarmente figure allungate mal’immagine di Beyoncé sembra essere stata ritoccata con Photoshop, piuttosto che essere un disegno a mano.</p>
<p><b>Una vera e propria mistificazione della realtà.</b></p>
<div id="attachment_34361" class="wp-caption aligncenter" style="width: 255px"><a href="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/po1.jpg"><img class="size-full wp-image-34361" alt="Abito Beyoncé" src="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/po1.jpg?w=910"   /></a><p class="wp-caption-text">Abito Beyoncé</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il bozzetto ha sollevato una marea di critiche, molti fan infatti hanno reclamato le curve della cantante. <b>Curve che piacciono! </b></p>
<p>La Beyoncé stilizzata inoltre ricorda tanto  i disegni utilizzati dalla campagna per l’agenzia di modelle Star Models la quale si propone di difendere la  “bellezza reale”, utilizzando il claim “<em>Non sei un disegno. Dì no all’anoressia</em>” :  <a title="Dal Brasile, donne che sembrano disegni e “i gusti degli uomini”. Discriminazione ponderale #3" href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/04/20/dal-brasile-donne-che-sembrano-disegni-e-i-gusti-degli-uomini-discriminazione-ponderale-3/" target="_blank">Dal Brasile, donne che sembrano disegni e “i gusti degli uomini”. Discriminazione ponderale #3</a></p>
<p><strong>Per quanto possano arrivare notizie che annuncino  l’abbandono dell’utilizzo nel mondo della moda di determinati canoni , ci ritroviamo sempre gli stessi modelli stereotipati di bellezza.</strong></p>
<p><strong>Modelli stereotipati</strong> che vogliono le donne più magre, <strong>modelli</strong> che ci vogliono costringere ad adeguarci comprando questo o quello.</p>
<p><strong>Modelli di consumismo perfetto </strong>che vogliono donne con corpi anoressici o donne con taglia 48 che vengono, implicitamente, definite grasse.</p>
<p>Inoltre mi viene inevitabile, vedendo questo bozzetto e le immagini utilizzate per la campagna Brasiliana, non fare un paragone con dei  giocattoli\cartoni:<strong> Le Winx</strong>.</p>
<div id="attachment_34363" class="wp-caption aligncenter" style="width: 556px"><a href="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/flora-winx-flora-fan-club-31840557-1024-768.jpg"><img class=" wp-image-34363 " alt="Winx" src="http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2013/06/flora-winx-flora-fan-club-31840557-1024-768.jpg?w=546&#038;h=409" width="546" height="409" /></a><p class="wp-caption-text">Winx</p></div>
<p>Le differenza fra i modelli sopra proposti e le amate fatine sono quasi nulle: eccessiva magrezza, corpi irreali  con braccia e gambe lunghissime. Ma di tutto ciò ne parleremo più in là&#8230;</p>
<p><strong>Pin@</strong></p>
<p>Fonti:<a href="http://www.corriere.it/spettacoli/13_maggio_30/beyonce-contro-h-e-m-per-ritocchino-marchetti_1cff7888-c912-11e2-b696-db4a64575c16.shtml" target="_blank"> qui </a> e <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/beyonc-rifatta-da-cavalli-elimina-le-famose-curve-della-pop-diva-e-le-sostituisce-57533.htm" target="_blank">qui</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigenere.wordpress.com/34355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigenere.wordpress.com/34355/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigenere.wordpress.com&#038;blog=8035326&#038;post=34355&#038;subd=comunicazionedigenere&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Abito Beyoncé</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Massacrata e gettata nei rifiuti, uccisa per un bicchiere d&#8217;acqua, segregata in casa da tutta la famiglia: le donne in Italia sono schiave!</title>
		<link>http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/06/15/massacrata-e-gettata-nei-rifiuti-uccisa-per-un-bicchiere-dacqua-segregata-in-casa-da-tutta-la-famiglia-le-donne-italiane-sono-schiave/</link>
		<comments>http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/06/15/massacrata-e-gettata-nei-rifiuti-uccisa-per-un-bicchiere-dacqua-segregata-in-casa-da-tutta-la-famiglia-le-donne-italiane-sono-schiave/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 18:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary</dc:creator>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[donne picchiate]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cronache del nostro paese riportano episodi sempre più agghiaccianti, raccontando una condizione femminile che va peggiorando. In questi giorni si sono consumati i più odiosi episodi, quelli che forse alcune persone ottuse attribuiscono a persone di altre culture. Ieri a Napoli una donna è stata massacrata di botte perché si opponeva che il suo [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigenere.wordpress.com&#038;blog=8035326&#038;post=34352&#038;subd=comunicazionedigenere&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Le cronache del nostro paese riportano episodi sempre più agghiaccianti, raccontando una condizione femminile che va peggiorando. In questi giorni si sono consumati i più odiosi episodi, quelli che forse alcune persone ottuse attribuiscono a persone di altre culture. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Ieri a Napoli una donna è stata massacrata di botte perché si opponeva che il suo compagno, italiano, scappasse con i suoi figli e la sua amica con la quale faceva parte al racket di schiavitù sessuale. Dopo averla massacrata l&#8217;ha gettata come una bestia, tra i rifiuti dentro ad un sacco nero di plastica. La donna è ricoverata in gravi condizioni. I sanitari hanno trovato la ragazza con il viso tumefatto, l&#8217;addome spappolato.</span><br />
<span style="color:#000000;">Sempre a Napoli, si è compiuto l&#8217;ennesimo femminicidio. Un uomo d 28 anni ha ammazzato sua madre perché non gli portava un bicchiere d&#8217;acqua. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Oggi le cronache sarde riportano il caso di una donna segregata da marito, suoceri e cognati i quali la maltrattavano, impedendole di prendersi cura dei propri figli e di uscire con le amiche. La donna era stata anche denunciata per sottrazione di minori quando tentò di scappare con i figli. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Eppure c&#8217;è ancora gente che ancora oggi nega la triste condizione delle donne in Italia, trattate come schiave in un paese ancora molto arretrato e maschilista. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Fonti: <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1100601/scampia-picchia-a-morte-la-madre-arrestato.shtml">qui</a>,<a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/articoli/1100337/napoli-picchiata-e-messa-in-sacco-spazzatura.shtml"> qui, </a>qui<br />
</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigenere.wordpress.com/34352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigenere.wordpress.com/34352/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigenere.wordpress.com&#038;blog=8035326&#038;post=34352&#038;subd=comunicazionedigenere&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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