
Qualche settimana fa al teatro Pim Off di Milano ho assistito a uno spettacolo dal titolo “Girls girls girls”, messo in scena dalla compagnia Container con la regia di Giulia Abbate, e ispirato al bel documentario di Lorella Zanardo dal titolo “Il corpo delle donne”.
L’inizio è eloquente: una donna entra in scena nuda, con sul volto solo una maschera che ricorda il pupazzo Hello Kitty, ma che non ha alcuna fessura per la bocca. Dopo una manciata di interminabili minuti, arrivano tre uomini che si passano la donna nuda e muta l’uno con l’altro. E la usano, proprio come se fosse un qualunque altro oggetto di consumo.


