Donne, state attente che diventate cieche!

cieca

Vorrei evitare di ripetere ciò che ho scritto qua, ma pubblico l’ennesimo articolo scientifico sessista ( dimenticavo anche quello che ci vorrebbe vietare la bicicletta  e imporre i tacchi a spillo (un modo come rovinarci la salute fisica): ma quando mai l’orgasmo delle donne è condizionato dalla percezione che gli uomini hanno di noi?) ai danni della sessualità femminile: Se guardiamo i porno diventiamo cieche!

Lo studio viene dall’Olanda, uno di quei Paesi che dovrebbero essere più liberi nei confronti del sesso, mentre sono pieni di ipocrisia, infatti hanno i quartieri a luci rosse solo per uomini e ogni tanto qualche pubblicità sessista, quindi è chiaro che la sessualità a fini ludici è ammessa solo quando è l’uomo a praticarla. Mentre per noi donne ancora fertili arriva il cartellino di avvertenza: guai a guardare film porno, diventerete cieche! un pò come dicevano fino a 50 anni fa ai bambini quando si masturbavano, con l’unica differenza che era rivolto sopratutto ai maschietti a causa del bigottismo corrente.

Notate bene: lo studio si rivolge sopratutto a donne, e in età fertile, quindi non è proprio un caso e possiamo parlare anche qui di maschilismo da parte di quei ricercatori che a mio parere dovrebbero darsi all’ippica anziché rubare soldi a quelli veri che si occupano di cose importanti. Non è un caso cosa credevate?  Non pensate che questa “scoperta sensazionale” sia dovuta ad un’ossessione sui nostri corpi e sul controllo di essi?  Noi donne fertili dobbiamo fare sesso solo per procreare (o per dare piacere al partner), quindi al bando la masturbazione, al bando la clitoride pena la perdita della vista.

Ve lo immaginate se il ministro della Sanità prendesse sul serio l’articolo e gli venga in testa l’idea di vietare l’accesso delle donne ai siti porno pena multe salatissime? Bisogna che ci mettessimo in riga signorine, i porno sono immorali, sono cose da uomini, le donne possono girare materiale erotico ma le donne comuni devono essere perbene e quindi non si devono masturbare, pensare al piacere e guardare porno ma come diceva anche l’altro studio, hanno l’orgasmo vaginale e godono solo con la penetrazione. Chissà se le loro cavie sono diventate cieche..Ma questi non si vergognano nemmeno un pochino?

E io preferisco morire cieca piuttosto che restare incinta ad ogni orgasmo (ma no, che illusa! nemmeno quello mi è consentito!).

Ironia a parte ci rendiamo conto, del ciarpame che viene pubblicato da queste lobby e delle azioni contro la libera sessualità femminile che si stanno diffondendo negli ultimi anni? io sono preoccupatissima, voi?

Quanto ciò potrebbe condizionare le ragazzine di oggi?

Comunque se volete potete consultare questa pagina QUI e noterete che è zeppa di studi sessisti che incoraggiano ad una sessualità androcentrica!

Mary

Se mi voti ti travolgo di passione!

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Un tempo nel periodo di elezioni amministrative i vari candidati di turno si affaccendavano a promettere questo e quello in cambio di voti.

C’era chi prometteva denaro, chi prometteva una spintarella per quel posto di lavoro al figlio del signor tal dei tali  che li avrebbe portato un gran numero di  voti, c’era chi prometteva addrittura generi alimetari,  approffitando di tragiche situazioni di povertà in cui erano costrette alcune  famiglie del quartiere o della città.

Oggi le cose sono cambiate. I politici e i vari candidati si sono evoluti  cercando di stare al passo con il nuovo modo di fare politica.

Il fautore della nuova politica ovviamente è il signor Berlusconi. E’ moderno, sorride, ammicca e fa battute paragonabili a quelle che potremmo ascoltare in qualche bar o circolo ricreativo per anziani.

Essendo in tema vogliamo ricordare l’ultima perla di cui ci ha deliziati durante il processo Ruby!?

“Le ragazze? Facevano gare di burlesque, si esercitavano! Montavano uno spettacolo, sappiamo che le donne per loro natura sono esibizioniste !”

Così i nuovi candidati, i “giovani”  -sopratttuto quelli della sua stessa corrente politica- cercano di stare al passo del divertente Cavaliere , emulando la sua simpatia sessista e maliziosa.

Qualche tempo fa ad esempio il sindaco di Lecce (Paolo Perrone) , fece parlare molto di sè con questa locandina.

“Ciao casalinga leccese. Sono Paolo. Alto, brizzolato, slanciato, tennista. Cucino, stiro,lavo,apparecchio. Se vuoi conoscermi sono spesso in comune. Astenersi perditempo.  Si accettano anche comuniste “.

Per il signor stereotipo : le donne sono tutte casalinghe, interessate ai perfetti candeggi dei bucati, al pranzo da preparare e ovviamente al capello brizzolato del galletto di turno.

Si è rivolto alle donne per farsi votare, ma per le stesse non ha alcun programma politico da proporre ma solo un elenco delle sue doti fisiche :

-alto

-slanciato

-brizzolato

Tutto ciò fa doppiamente rabbia se pensiamo che nella stessa città la nuova categoria di casalinghe sono giovani plurilaureate che hanno visto sfumare i propri sogni e soprattutto i propri sacrifici nelle mura domestiche, perché la realtà in cui vivono non offre altro che un ammiccante galletto che promette di apparecchiare la tavola in cambio di : VOTI!

Come se lavare, stirare o apparecchiare siano attività che debbano essere svolte solo dalle casalinghe.

Casalinga non è colf.

Per non parlare poi del pessimo invito rivolto  alle “comuniste” . Come dicono da GIULIA :

L’occhiolino alle comuniste poi, è la ratifica finale della veridicità dello stereotipo proposto: come dire è inutile che fate quelle che. vi interessa la politica. Tanto, siete tutte donne e in quanto donne, a voi, interessa il contenitore. La cresta, insomma, di un gallo re del pollaio.

Chissà se qualche donna si sarà poi recata al Comune, e soprattuto chissà con quali intenzioni si sarà presentata!? Per andare ad ammirare la sua folta chioma e il suo “fascino martufelliano” o per andare a cantargliene quattro?!

Una nostra lettrice ci ha segnalato questo post, di un altro candidato che ha seguito la stessa strategia di Perrone.

Come possiamo notare nell’articolo riportano l’immagine condivisa da un candidato sindaco della provincia di Taranto che mostra orgoglisamente  la stramba strategia politico-comunicativa adottata da uno dei candidati al consiglio comunale, che appoggia la sua lista.

Il canidato alla carica di consigliere comunale promette ad ogni donna che lo voterà una notte di passione.

Ora, non vorrei essere maleducata ma, temo però che lo stesso abbia un po’ peccato di poca obiettività e arroganza .

Insomma, chiedere alle donne di votarlo in cambio di notti focose, offende doppiamente le donne. E terminare con : “E credetemi questo è possibile” mi ricorda le sfide che i ragazzini delle scuole medie si lanciano in bagno tra una misurazione e l’altra dei genitali.

  1. E’ così sicuro di rappresentare un sex-symbol così tanto da potersi permettere di promettere   notti focose in cambio di qualcosa?
  2. Non ha altri argomenti con cui rivolgersi alle donne se non offrir loro notti di sesso trattandole come povere casalinghe tristi e insoddisfatte!?
  3. Che programma politico ha da proporre alle donne affinchè loro decidano di mettere una crocetta sul suo nome e cognome?

Una notte di sesso? No, non basta.

Il voto è fiducia, e come si può dar la propria fiducia a persone che elencano questi argomenti, invece di seri punti su cui poter riflettere e lavorare!?

Vogliamo il pane e le rose : lavoro e dignità e questi politici di rispetto per noi donne dimostrano non averne affatto.

Siamo precarie o casalinghe, sottopagate, non rispettate e sfruttate ma almeno concedeteci  di poter scegliere il partner con cui passare notti focose. Perché questi qui, a noi, non vanno affatto bene.

Secondo voi, se fossero state delle donne -anche dall’aspetto rassicurante- a proporre notti di passione in cambio di voti, la gente come avrebbe reagito?

(Fonti : qui, qui. Immagine : qui )

Faby

Sbianca la tua vagina con Clean and Dry

prima

Girando sul web, mi è capitato sotto gli occhi questo interessantissimo articolo.

A quanto pare in India si è scatenata un’aspra polemica per la pubblicità di Clean and Dry Intimate Wash.

Questo prodotto, non è un normale detergente intimo, ma promette alle sue consumatrici di tenere le loro parti intime oltre che pulite e protette anche …schiarite.

Si, basta guardare il video della pubblicità per capirne il chiaro scopo del prodotto

Una coppia indiana, ripresa in una normale giornata casalinga. Lei offre del te a lui, poi torna a sedersi sul divano. Lui è totalmente assente, preso dalla lettura del suo giornale –e qui partono già i soliti stereotipi vecchi quanto il mondo-  non si è neanche accorto della presenza di lei.

Lei ha un’aria triste e sofferente, il perché non ci è dato saperlo ma potremmo ipotizzare che ciò sia dovuto alla totale indifferenza che il marito le riserva.

Da cosa dipenderà questa indifferenza che il marito ha nei suoi riguardi? Perché la ignora?

Sono giovani (quindi il loro rapporto lo sarà altrettanto) e attraenti, avranno qualche problema più delicato e profondo molto probabilmente, che va al di là dell’aspetto fisico o dell’età.

Forse avrebbero bisogno di una terapia di coppia, o di una vacanza o semplicemente di ritrovarsi un po’? Ma no,  quello che non va bene, è la vagina di lei. Il suo colore. Ma come avevamo fatto a non capirlo prima?

All’improvviso qualcosa illumina il volto della ragazza, un pensiero. Lei sotto la doccia che usa  Clean and Dry Intimate Wash e qualcosa nella sua vita matrimoniale e sessuale cambia. L’effetto è questo :

Prima

Dopo

Da una vagina “scura” a una vagina chiara e tanti petali di rosa che dovrebbero rappresentare la freschezza e il piacevole profumo!

Da volti funesti e depressi, passiamo a sguardi vispi e di intesa. La ragazza con gesti e occhiatine ammiccanti ruba le chiavi dell’auto al marito, e lo invita a fare qualcosa di meglio che guidare la sua auto. Ad esempio guardare la sua vagina fresca e chiara dopo un intenso candeggio.

Da così

A così

Un matrimonio salvato grazie all’uso di un prodotto che promette freschezza e pulizia, talmente profonda da schiarire l’epidermide dei genitali.

Forse era il caso di farsi qualche domanda su che razza di matrimonio fosse prima di schiarirsi la vagina!?

Non bastavano tutti i tabù che le donne si portano dietro da sempre, sulla propria sessualità ed in particolare sui propri genitali, che troppo spesso non meritano di essere chiamati neanche con il proprio nome ma vengono relegati a stupidi nomignoli che identificano i nostri gentitali a metà fra pedopornografia e demenza pura.

Non bastava il pelo o il non pelo, il “pratino” a forma di cuore o di triangolo rovesciato

Ora abbiamo qualcosa di più : Clean and Dry Intimate Wash.

A quanto pare i prodotti schiarenti  sono molto in voga nei paesi come l’India, l’ Africa e il Pakistan perché la pelle chiara rappresenta ancora nel 2012 un sinonimo di bellezza.

L’intento di queste creme sarebbe quello di occidentalizzare a tutti i costi le donne indiane (e non solo), come se poi il modo di vivere, pensare ed essere in  Occidente  indichi a tutti i costi il bello e il giusto. C’è una forte dose di razzismo in queste creme e detergenti schiarenti, e questo non è che uno dei tanti prodotti che in quei paesi vantano una forte richiesta da parte dei consumatori.

Vi riporto una frase davvero illuminante dell’autore del post linkatovi

“Se state per commercializzare un prodotto che combina astutamente misoginia e razzismo, probabilmente dovreste mettere le cose in chiaro”.

Noi siamo rivoluzionarie e la vagina ce la teniamo così com’è!

(Immagine : qui . Fonti : qui ).

Faby

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