Originally posted on Bambole Spettinate&Diavole del Focolare:

Parlando di sessismo audiovisivo, l’ambito televisivo/pubblicitario è quello che balza prima alla mente, primatista di mercificazione di corpi svuotati e sviliti.
Siamo già meno abituate a riconoscere gli stessi sintomi in narrazioni altrettanto mediatiche, ma che possiedono in sé, nella potenza delle immagini, una verosimiglianza ingannevole.
Il cinema non è mai stato un posto per donne.
Nelle sale buie a pomiciare con i fidanzatini, forse solo lì sono sempre state ottime ospiti paganti.
Se però parliamo di rappresentazioni, nel cinema le donne sono bianche, magre, eterosessuali, per sempre giovani. Immagine simile dunque a quella pubblicitaria, dettata dallo stesso mercato.
Così le attrici sovrappeso devono convincerci di essere estremamente divertenti per essere prese sul serio, quelle non caucasiche schiarirsi la pelle per vincere il razzismo. Paradossi del mondo del cinema.
I ruoli femminili scarseggiano, quelli da protagonista diminuiscono costantemente.
Nel 2010 solo il 16% dei film distribuiti aveva donne come protagoniste

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Commenti

  1. icittadiniprimaditutto dice:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Reblogged this on Womenoclock.

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