Vacanze che fai, sessismo che trovi!

 

Ormai è diventata consuetudine portarmi a casa ogni anno un bel souvenir sessista dal luogo di villeggiatura prescelto. Era già successo l’anno scorso, quando avevo segnalato questo.

Quest’anno tocca ad una pizzeria d’asporto del lungomare elbano. Di immagini analoghe ormai ne abbiamo analizzate a bizzeffe e l’indignazione sta lasciando spazio agli sbadigli di noia.

Si tratta di un’immagine riprodotta su cartelloni appiccicati al bancone della pizzeria in questione e riprodotta anche sulle tesserine dei clienti e sui biglietti da visita dell’esercizio commerciale.

Cosa s’è ancora da analizzare? Innanzitutto si può fare il solito giochino. Cosa potrebbe pubblicizzare l’immagine se non fosse precisato che si tratta di pizza? Un locale di streap tease per uomini? Una clinica di chirurgia estetica? Un costume da bagno per maggiorate?

Tanta roba“, questo il nome scelto dal locale, per creare un doppio senso abbastanza scontato e di natura sessista con quella che si ritiene la “mercanzia” femminile, equiparabile evidentemente a focacce e pizzette: i seni della ragazza. Infatti la scritta “la pizza che vuoi” è posta proprio al di sopra dell’enorme seno in bella vista.

La ragazza dallo sguardo languido invita i clienti all’acquisto, non si capisce bene di cosa. Forse insieme alla pizza si vende una prestazione sessuale o un trancio di tetta al silicone?

Oltre al fatto che i clienti pare siano solo uomini, è chiaro che “ce n’è per tutti“, un pezzo di ragazza a te e uno a me! Leggere la frase “al taglio e d’asporto” sopra una ragazza in bikini è a dir poco agghiacciante.

Visto che l’estate pare centuplicare il sessismo già dilagante, segnalate il souvenir sessista delle vostre vacanze 2012 a comunicazionedigenere@email.it. Ne faremo una bella raccolta horror!!

Commenti recenti

There are no public comments available to display.

Comments

  1. Paolo1984 says:

    ancora una volta non c’è nessun legame tra l’immagine e ciò che si pubblicizza. E’ una pubblicità stupida oltre che sessista

  2. - Buongiorno… – N’giorno… – Ma, cosa mangi? – La pizza di ieri sera. – Ma sono le otto del mattino! Ma che schifo! – Tu non capisci proprio un cazzo. – Io non capisco un cazzo? E tu che fai colazione con la pizza sei un genio? Un caffè? Un latte e biscotti come tutti? – Vedi che non cogli la poesia? La pizza la mattina è un’azione simbolica, un atto di romanticismo, uno degli ultimi atti di romanticismo che la società ci permette di compiere. La pizza non la devi considerare solo un alimento, la pizza è una metafora, la pizza è quella donna che ti entra in casa quando non sai cosa fare, sei gettato sul divano, troppo pigro per qualunque cosa, una donna che chiami e risponde subito, che arriva esattamente come tu l’hai voluta, con le caratteristiche che sono i tuoi desideri, che ti si siede sulle gambe, ti fa compagnia sul divano, si lascia fare di tutto, come una vecchia amica che conosce a memoria i tuoi gusti e sa quello che ti piace. Tu la divori, la possiedi e quando ne hai abbastanza chiudi il cartone, la metti a dormire e fai altrettanto al suo fianco. Poi, la mattina dopo, ti svegli e la guardi e lei sta lì ancora con gli occhi chiusi, così bella che non puoi lasciarla in pace, la devi svegliare, allora fai quella cosa che riesce solo con le avventure da una notte e via, ti svegli e fai l’amore e te ne freghi se è sudata e non vi siete fatti la doccia e non vi siete lavati i denti. Sai che devi farci l’amore subito perché poi sarà troppo tardi e arriverà il pranzo e ti sarai distratto e lei ne approfitterà per rivestirsi e andarsene via dalla porta sul retro, senza darti una seconda occasione. Devi possederla di nuovo, darle solo un altro morso, sentire che è stata reale, non un fantastico sogno. Hai capito? – Tu hai veramente bisogno di una ragazza. – Si, però crudo e mascarpone.

  3. come se la pizza la mangiassero solo gli uomini poi… mamma mia AGGHIACCIANTE.

Si informano gli utenti che alcune immagini presenti su questo blog sono state trovate su internet e liberamente riprodotte. Chiunque voglia rivalerne la paternità/maternità, può inviare un' email a: comunicazionedigenere@email.it
Le immagini verranno immediatamente tolte dal blog. Legge nr. 62 DEL 07.03.2001


Ogni commento postato in questo blog è soggetto a moderazione prima della sua pubblicazione.
"Questo blog non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001"

copyright

Creative Commons License
Questo opera di http://comunicazionedigenere.wordpress.com/ è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Questo blog è l'originale, nato nel 2009, diffidate dalle imitazioni e sopratutto da blog che presentano le url http://comunicazionedigenere.net e http://comunicazionedigenere.com che sono CLONI e non appartengono a noi poiche' riportano tematiche antifemministe e sono stati creati a nostro danno.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: