#boycottMissItalia

E’ partito l’hashtag #boycottMissItalia

Venerdì 27 luglio c’è stata la prima protesta messa in atto dalle nostre amiche di Napoli. Ecco come descrivono la serata:

“Ieri il lungomare liberato di Napoli è stato purtroppo teatro della serata Miss Napoli (selezione per Miss italia). Sponsorizzata tra l’altro da Silvian Heach, famosa per le sue campagne sessiste. Abbiamo protestato con uno striscione che diceva “Essere donna non è una competizione, è una lotta!!!” e abbiamo raccolto molti consensi, la gente si fermava a guardare e diverse donne si sono complimentate e ci hanno detto “Siamo con voi!”. Non se ne può più di un concorso vecchio più di 70 anni e anacronistico, fatto per assegnare “la mela alla più bella” secondo canoni imposti che non ci appartengono, che chiude le donne in un ruolo decorativo sotto uno sguardo reificante. Una noiosa manifestazione di violenza simbolica di un paese profondamente misogino, in cui si spendono soldi per cose di questo tipo, mentre se ne tagliano ai centri antiviolenza, ai consultori, ai servizi sociali, il lavoro, quando c’è, è sempre più precario e senza diritti e manca totalmente una politica di prevenzione della violenza di genere. Patrizia Mirigliani, Silvian Heach e gli altri organizzatori possono stare tranquilli, che ce l’avevamo proprio con loro e non con le ragazze, che sono nostre sorelle! Lo abbiamo precisato tra le altre cose anche in un’intervista a Canale 8, che era lì presente a riprendere l’evento. La protesta è stata fotografata anche da Claudio Morelli che si sta documentando per un’inchiesta-parodia sui concorsi di bellezza e che scrive su IL mensile del Sole 24 ore.”

Essere donna non è una competizione, è una LOTTA! Ecco lo slogan scelto dalle nostre amiche per far capire che la vera sfida per le donne non è mettersi in competizione tra loro ma unirsi per una società più equa e dignitosa!

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Comments

  1. icittadiniprimaditutto says:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Molto azzeccato perché concorsi come Miss Italia e simili non fanno che accrescere la competizione tra donne rendendole nemiche di se stesse per accaparrarsi l’attenzione maschile (incentrata sull’aspetto esteriore e l’attrattiva sessuale). Se in Italia e nel resto del mondo manca la parità è perche’ mancano le condizioni per fare in modo di creare sorellanze tra donne…rendendoci così sesso debole.

Trackbacks

  1. [...] dovrebbe essere il servizio pubblico italiano! Boicottiamolo! Leggi anche: Boicottiamo Miss Italia! #boycottMissItalia Archiviato in: Reblogging « La famiglia uccide più della mafia ma ATTENZIONE [...]

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