Le bambole che ci piacciono!

Zawadi

Con grande emozione l’AIDOS (associazione italiana donne per lo sviluppo) ci comunica un progetto su un argomento che ci sta tanto a cuore: il preservativo femminile, l’educazione sessuale e la salute sessuale delle donne.

In occasione della Giornata mondiale della Popolazione che si tiene oggi, lancia Paper Doll (una campagna per far conoscere questo metodo contraccettivo) che si svolgerà contemporaneamente al Summit sul Family Planning – organizzato a Londra dalla Bill and Melinda Gates Foundation e dal Dipartimento britannico per la cooperazione internazionale (DFID) , sostenuto dal Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, UNFPA. Il summit lancia un’iniziativa che renda disponibili per il 2020 servizi di contraccezione moderna a 120 milioni di donne nei paesi del terzo mondo che non hanno accesso alla contraccezione, poiché circa 800 donne muoiono ogni giorno per cause legate a una gravidanza spesso indesiderata e malattie veneree.

La Campagna organizzata dall’AIDOS prende il nome di “Paper Dolls”. Questa iniziativa volta a far conoscere il family planning riguarda i Paesi meno avanzati ed è utile anche in Italia poiché per quanto riguarda la sessualità (e rispettive politiche di genere) siamo ancora a tutti gli effetti un paese in via di sviluppo. Ad esempio, il condom femminile esiste da oltre 20 anni ma in Italia non solo è poco noto ma è praticamente quasi introvabile. Questo, nonostante la sua efficacia anticoncezionale e anti MST fosse attestata al 100%. Il progetto sarebbe utile in un contesto dove l’educazione sessuale è ignorata, incoraggiando l’aumento delle gravidanze indesiderate, le malattie sessualmente trasmissibili, gli stupri (proprio ieri una ragazza è stata brutalmente violentata con le stesse modalità della ragazza di Tivoli stuprata lo scorso febbraio a Pizzoli).

Per quanto riguarda la contraccezione qui in italia corre un gravissimo ostacolo per le donne: la possibilità di poter gestire liberamente e autonomamente la propria sessualità non solo per evitare il rischio di gravidanze ma sopratutto le malattie veneree. Poiché il condom femminile in italia è praticamente quasi irreperibile e gli unici pezzi in commercio vengono venduti a somme elevate all’interno di alcuni sex shop, le donne italiane non hanno possibilità di potersi proteggere dalle malattie veneree poiché devono ancora appoggiarsi al partner che ancora mostra reticenze sull’uso del classico condom e molte volte se lo scordano.

Le bambole. La Campagna Paper Dolls, vede protagonista Zawadi (“dono” in Swahil) con i suoi amici, Juan, Aurora e Sookjay che stanno viaggiando in tutto il mondo, e ora anche in Italia, per comunicare l’importanza del preservativo femminile.
Si può scrivere il proprio messaggio sulla bambola di carta spiegando perché c’è bisogno di condom femminili e rinviarle a AIDOS.
La Campagna non dispone di mezzi finanziari e AIDOS fa affidamento sui media, sulle associazioni delle donne, le ONG e altre organizzazioni della società civile per raccogliere messaggi sulle bambole di carta e online. Questo progetto corale permetterà di costruire una lunga catena di bambole che verrà esposta in un evento finale in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids. Le prime Paper dolls sono state inviate da AIDOS ai Ministri Riccardi, Fornero, Terzi, Balduzzi, Clini e ai segretari dei partiti. L’UAFC sta cercando di battere il Guinness World Record con la più lunga catena di bambole di carta.

ECCO IL COMUNICATO:

Comunicato stampa

L’Italia alla stregua dei paesi meno avanzati sull’uso del family planning

AIDOS lancia la Campagna per l’accesso universale al preservativo femminile
Roma, 11 luglio 2012

Recentemente alcune notizie hanno riportato l’Italia all’800: tornano i figli della ruota… una donna immigrata sviene in strada, nella borsa trovato un feto…in crescita le gravidanze di adolescenti… aumenta l’infertilità maschile e femminile dovuta a malattie trasmesse sessualmente in giovane età…E nessun media che abbia posto l’accento sul fatto che nelle nostre scuole non esiste educazione sessuale e che adolescenti, giovani e donne immigrate non hanno accesso a informazioni e servizi per la contraccezione moderna.

L’11 luglio, Giornata mondiale della popolazione, si svolge a Londra il Summit sul Family Planning – organizzato dalla Bill and Melinda Gates Foundation e dal Dipartimento britannico per la cooperazione internazionale, DFID, con il sostegno tecnico del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, UNFPA – per lanciare un’iniziativa che renda disponibili per il 2020 servizi di contraccezione moderna a 120 milioni di donne nei paesi in via di sviluppo. Sono la metà di tutte quelle donne che vorrebbero evitare o ritardare una gravidanza e non hanno accesso a servizi per la contraccezione. Circa 800 donne muoiono ogni giorno per cause legate ad una gravidanza spesso indesiderata. Inoltre 1,8 miliardi di giovani stanno entrando nell’ età riproduttiva, troppo spesso senza le conoscenze, le competenze ed i servizi di cui hanno bisogno per proteggersi da malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate. Il governo italiano è assente dal Summit.

In questa occasione AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, lancia la campagna “Paper Dolls” per far conoscere un metodo efficace di family planning: il preservativo femminile. Si tratta di una campagna che riguarda i paesi meno avanzati ma che può essere utile anche nel nostro. Il condom femminile esiste da oltre quindici anni ma è poco noto e di non facile reperibilità. Eppure la sua efficacia è garantita. il preservativo infatti fornisce una doppia protezione, contro gravidanze indesiderate e contro le malattie sessualmente trasmissibili. Ma il vantaggio più importante è il controllo che le donne possono avere sul proprio corpo e la propria sessualità. Rendendosi autonome da ogni negoziazione sull’uso della contraccezione le donne sono meno vulnerabili.

La Campagna Paper Dolls, vede protagonista Zawadi, una bambola di carta, il cui nome significa “dono” in Swahili e i suoi tre amici, Juan, Aurora e Sookjay che stanno viaggiando in tutto il mondo e da oggi anche in Italia, per comunicare l’importanza del preservativo femminile. Le persone possono scrivere il proprio messaggio sulla bambola di carta spiegando perché c’è bisogno di condom femminili e rinviarle a AIDOS. Si tratta di una campagna che non dispone di mezzi finanziari e AIDOS fa affidamento sui media, sulle associazioni delle donne, le ONG, altre organizzazioni della società civile per raccogliere messaggi sulle bambole di carta e on-line. Questo progetto corale permetterà di costruire una lunga catena di bambole che verrà esposta in un evento finale in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids.

Le prime Paper dolls sono state inviate da AIDOS ai Ministri Riccardi, Fornero, Terzi, Balduzzi, Clini, ai segretari dei partiti.

Per ulteriori informazioni vedasi il documento allegato.

Ufficio stampa di AIDOS: Serena Fiorletta – ufficiostampa@aidos.it- tel 06 6873214/3196 – cell. 3465112245

Daniela Colombo – Presidente di AIDOS d.colombo@aidos.it- cell. 335 6947168

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Nota esplicativa di AIDOS sulla “Paper Dolls Campaign””

Il condom femminile

Immaginatequalcosa chepuò essere indossatoda una donnadurante il rapporto sessuale, che proteggecontro le gravidanze indesiderate, l’Hiv/Aids e altre malattie sessualmente trasmissibili. Non toglie il piacere né alla donna né all’uomo.Può essereinserito nella vagina prima del rapporto sessuale, non interrompendo un frangente delicato come avviene con il preservativo maschile. È resistente, morbido e trasparente e rende l’atto sessuale molto naturale. Che cosa è questa cosa incredibile?Si tratta di un preservativo femminile!

Il vantaggio più immediato è però il controllo che le donne possono avere sul proprio corpo e la propria sessualità. Rendendosi autonome da ogni negoziazione sull’uso della contraccezione le donne sono meno vulnerabili. Questo preservativo non necessita dello stesso grado di cooperazione da parte del partner come nel caso del preservativo maschile. Si negozia una sola volta. Il condom femminile è un metodo di prevenzione largamente accettato tra uomini e donne dove è stato possibile sperimentarlo. Oltre i vantaggi diretti per le donne, le sensazione maschile durante il rapporto sessuale con il condom femminile è più vicina al sesso senza preservativo (maschile).

Ilcondom per donne è in realtà presente sulmercato da 20 anni e vede continue innovazioni. Ci sono diversi tipi di preservativi femminili disponibili e in fase di sviluppo, poiché la domanda è in crescita. Diversi studi riportano un alto tasso di soddisfazione sia da parte delle donne che degli uominiche lo hanno usato. Se inizialmente la domanda veniva per lo più da donne, oggi vediamo il numero dei consumatori di sesso maschile in aumento.In sintesi, il preservativo femminile è un mezzoper la protezione sessuale, ma anche uno strumento piacevole che deve essere accessibile per tutti e tutte.

Nonostante il suo enorme potenziale il condom femminile, prodotto principalmente in India, Malesia e Cina, non è ampiamente disponibile ed è ancora un costoso metodo contraccettivo.

Per provare quanto la domanda sia reale e rendere il condom femminile un diffuso metodo contraccettivo, alcune organizzazioni non governative hanno dato vita al Programma di accesso universale al condom femminile (UAFC – Universal Access to Female Condom) che ha avviato a due progetti pilota su larga scala in Nigeria e in Camerun.

Cosa è l’UAFC

Il programma per l’accesso universale al preservativo femminile (UAFC)èiniziatonel 2008 conl’idea complessa e ambiziosa di rendere i condome per donne disponibili e accessibili a tutte e tutti.

Il progetto nasce come rispostaalle varie organizzazioni, presenti sopratutto nei paesi invia di sviluppo, che hanno denunciato un crescente bisogno di pianificazione familiare eprevenzione dell’Hiv/Aids. I preservativi femminili offrono una protezione doppia: contro le gravidanze indesiderate e le malattie sessualmente trasmissibili,compreso l’Hiv/Aids.
Sono passatipiù di quindicianni da quando ilcondom femminileè arrivato sul mercatoe gli studi hannoripetutamente dimostrato alti livellidi accettabilità. Eppurela maggior parte delle donne non può utilizzarlo poiché non è disponibile a causa dei prezzi elevati(fino a 30 volte il prezzo del preservativo maschile)e di una offerta molto limitata o irregolare.

Il programma UAFC comune si prefigge di:

* diminuire il numero di gravidanze indesiderate e, di conseguenza, diminuire il numero di casi di mortalità materna;

* diminuire il numero di malattie sessualmente trasmissibili, compreso l’Hiv/Aids;

* promuovere la parità di genere e l’empowerment delle donne.

I progetti in Nigeria e Camerun

UAFC lavora in Nigeria e in Camerun per rendere il preservativo femminile accessibile. I programmi sono gestiti da un Comitato direttivo nazionale, e attuati da una serie di attori locali: una combinazione di organizzazioni della società civile, governo, Agenziedelle Nazioni Unite e il settore privato.

Nel progetto pilota in questi due paesi sono stati raggiunti ottimi risultati:

la domanda per il preservativo femminile è aumentata;

i preservativi femminili sono disponibili in posti comodi per la comunità, in ogni momento ead un prezzo abbordabile;

l’esperienza è stata documentata e resa disponibile per le parti interessate;

il preservativo femminile è stato accettato come un prodotto che permette alle donne di esercitare i propri diritti sessualie riproduttivi;

In CamerunUAFClavora in collaborazionecon l’Association Camerounaise pour le MarketingSocial (ACMS)e in Nigeriacon laSociety forFamily Health(SFH).

Le protagoniste

La Campagna Paper Dolls, vede protagonista Zawadi, una bambola di carta, il cui nome significa “dono” in Swahili, e i suoi tre amici, Juan, Aurora e Sookjay che stanno viaggiando in tutto il mondo per comunicare alla gente l’importanza del preservativo femminile. Le persone possono scrivere il proprio messaggio sulla bambola di carta spiegando perché c’è bisogno di condom femminili.

Le quattro bambolehanno iniziato il loroviaggio nel 2011. 40 organizzazioni non governativedi 22 paesihanno partecipato alla campagna raccogliendo oltre 6000 bambole in Camerun, CostaRica, Kenya, Liberia, Messico, Nuova Zelanda, Nigeria, Ruanda, Thailandia, Stati Uniti d’America, Venezuela e Zimbabwe. Le prime 6000 bambole saranno presentate durante la Conferenza internazionale sull’Aids, che avrà luogo a Washington,DC dal 22 al 27luglio. L’UAFCsta cercando di battereil Guinness World Recordcon la più lunga catena di bambole di carta.

Dopo un anno di grande successo la campagna prosegue il suo cammino. Le bambole di carta sono in viaggio verso nuovi paesi con un incremento delle attività di advocacy (pressione politica)sia a livellolocale che a livello globale. In questo modo persone di tutto il mondo potranno ancora scrivere il loro messaggio. Queste bambole verranno poi raccolte e trasformate inuna seconda lunga catena per rappresentare concretamente la richiesta di condom femminili.


In Italia la Campagna è stata lanciata da AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, www.aidos.it

Ufficio stampa di AIDOS: Serena Fiorletta – ufficiostampa@aidos.it- tel 06 6873214/3196 – cell. 3465112245

Daniela Colombo – Presidente di AIDOS d.colombo@aidos.it – cell. 335 6947168

Roma, 11 luglio 2012

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5 commenti

  • Il condom femminile esiste da oltre quindici anni ma è poco noto e di non facile reperibilità. Perché?

    • Forse perchè la sessualità femminile è riomssa, perchè una donna che andasse in giro coi suoi bei preservativi femminili nella borsetta per un sesso libero e sicuro sarebbe additata come “poco di buono” dagli stessi integralisti bigotti che poi vorrebbero obbligarla a partorire un figlio indesiderato in un’ipocrisia dilagante. Forse perchè l’uso della pillola, avendo anche altri utilizzi, è un po’ più accettato, perchè il preservativo per la vagina rievoca una presa di coscienza da parte delle donne dell’organo genitale femminile che deve essere tenuto sotto controllo dall’uomo, perchè vorrebbe dire opporsi al valore primitivo della verginità, in quella stessa ipocrisia citata prima che poi vede stupri dilagare fuori e, soprattutto, dentro le case. Forse semplicemente perchè una donna che pratichi sesso sicuro e si occupi della propria riproduttività come un essere umano autonomo ai più non va ancora giù.. e siamo nel 2012.

      • Ci sono però voluti anni per accettare un pò di più la pillola. Ancora oggi poche la usano a causa dei pregiudizi e comunque se è un pò più accettata è perchè è considerata di uso terapeutico per regolare il ciclo. In italia siamo ancora ai livelli che una è zoccola anche quando dice che adora il sesso col partner..figuriamoci il resto e la cosa più assurda è che si ha il coraggio di criticare il mondo islamico…manco fossimo civili in fatto di parità tra uomo e donna e infatti quando qualcuno si chiede come mai qui le donne contano poco in tutto dovrebbe notare che se ancora veniamo demonizzate nella sessualità è chiaro che incontriamo altri ostacoli visto che se non siamo percepite come pari nel sesso (e viste come oggetti) è normale che siamo discriminate anche in altri campi. Infatti in Svezia le donne che appunto sono più libere nelle relazioni con l’altro sesso non hanno difficoltà a lavorare assieme agli uomini nello sviluppo sociale perchè appunto percepite come pari e non ingabbiate in due stereotipi opposti: la santa o la puttana che limitano molto il ruolo delle donne nella società perchè appunto rappresentabili sono in queste due categorie che non devono nè avere contatti tra loro e nemmeno con gli uomini (come pari)..Ora è ovvio che noi dobbiamo fare qualcosa per porre fine a questa mentalità e dobbiamo essere le prime a dire di NO e chiedere diritti sessuali, perché è inverosimile che a causa dell’ignoranza rischiamo perfino la vita infettandoci con malattie veneree…

  • Sul fatto che ci sia un problema di percezione della sessualità femminile e della donna in quanto essere umano, credo proprio non ci siano dubbi. Io mi riferivo però ad un discorso più pratico: cosa materialmente blocca la diffusione del preservativo femminile? Qualche norma inerente alla salute pubblica? L’ordine dei farmacisti? Su quale organo si potrebbe fare pressione perché trovino collocazione accanto al condom tradizionale?