Gli stereotipi di genere nelle riviste delle teenagers

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Tutte almeno una volta nella nostra vita da ragazzine abbiamo letto il “Cioè” e simili. Solo ora che sono ormai un’adulta mi rendo conto di cosa viene veicolato attraverso queste riviste destinate a ragazzine dagli 8 ai 16 anni.

Nulla di simile esiste per i ragazzi, loro infatti non hanno bisogno di consigli per farsi belli, su come approcciarsi con le ragazze e su come comportarsi, infatti i ragazzini maschi leggono già i giornaletti porno oppure giocano con i videogames perchè secondo l’opinione pubblica non vanno educati bruscamente al passaggio di età.

Proprio oggi leggevo sul sito di Cioè, una rivista per ragazzine che rifila modelli femminili irraggiungibili, un rito di iniziazione all’anoressia condito anche di fotogallery di bei ragazzini e poster di vario genere.

Non si risparmiano nemmeno la sezione sulla sessualità che, occhio qua, non dà alcun consiglio sulla contraccezione e su una sessualità più consapevole e libera, ma non sono altro che articoli mielosi, pieni di consigli su come essere sexy e fare bella figura la prima volta, quindi indossare lingerie adeguata (e ricordiamoci a che target si rivolge!), su come trovare il principe azzurro, su come comportarsi senza rischiare di essere considerate ragazze facili o ragazze troppo “suore”  ecc…insomma sempre e solo per agevolare e soddisfare il desiderio maschile…

Nella sezione sessualità sono incappata su certi articoli di cui vi riporto qualche stralcio:

In questi giorni ricomincia la scuola, riprenderai ad andare in palestra, rivedrai tutte le tue amiche. E proprio con le amiche ricomincerai a uscire e… ad andare a scovare ragazzi! Inutile negarlo, il vostro passatempo preferito è proprio questo: conoscere nuovi boy[...]. Cerca solo di non risultare troppo sfacciata. Alcuni ragazzi temono le ragazze esageratamente sfrontate! Il segreto sta nel farlo sentire comunque padrone della situazione e non comportarti in modo invadente o troppo volgare. E infine, è bello conoscere e conquistare nuovi boys ma occhio a non esagerare: scegli bene il ragazzo che ti piace e cerca di approfondire bene la conoscenza prima di fare passi azzardati! La seduzione può essere anche un gioco ma occorre tenere sempre gli occhi aperti e pensare prima di tutto a se stesse! 

 Insomma stereotipi a go-go. Poi ci sono gli articoli che giustificano chi molesta le ragazzine:

A molte star è già accaduto. [quindi si parte su un presupposto che è normale essere oggetto di molestie ndr] Miley Cyrus e Vanessa Hudgens hanno visto circolare le proprie foto, molto intime, sul web. Potrebbe capitare anche a te se, ingenuamente e senza pensarci più di tanto, scivoli in situazioni che possono ferirti, ma anche farti vivere conseguenze rischiose. [quindi si parte dal presupposto che sei tu che te le cerchi ndr] Quindi, prima di agire, fai attenzione e pensaci due volte. Con i ragazzi ti piace scherzare e provocarli. Ma fino a un certo punto. Infatti, c’è un limite, personale e soggettivo, che non oltrepassi e che delimita quello che per te è lecito o meno fare [quindi è solo colpa tua ndr] [...]

Passiamo ora al Top Girl che è il peggiore di questa serie che ti rifila una marea di stereotipi: da una parte devi essere sexy, (infatti la rivista è accompagnata da ragazzine in abiti succinti nelle loro copertine) e dall’altra devi essere la ragazza della porta accanto, gli stessi stereotipi che vengono rifilati alle donne adulte. Vado sulla sezione “sessualità” che qui è stata nominata “Sex&Love” perchè per una brava ragazza non c’è sesso senza amore. Nella sezione è pieno di troniste, tronisti, gieffini e quant’altro.

Nella sezione troviamo numerosi consigli come approcciarsi ma nessun articolo dedicato alla contraccezione. Tra i consigli ne abbiamo parecchi stereotipati (stralci da articolo):

 MUTA: […]Evita di mostrarti troppo insicura o a disagio in sua presenza. Prova a metterti in gioco ma senza esagerare: ricorda che i ragazzi amano conquistare quindi non aggredire il ragazzo che ti piace! Cerca di catturare il suo interesse in modo graduale facendo “parlare” soprattutto sorriso e occhi.

 PREDA:[...] Mostrati disponibile, ma non troppo, devi cercalo ma il giusto![...]Ok gli hai inviato tutti i segnali possibili immaginabili ma non coglie? Allora forse occorre essere più diretta ma senza mostrarti aggressiva altrimenti se la darà a gambe [..]Se ricapita, due possono essere le situazioni: o pensiamo che i ragazzi siano sempre sensibili ai comportamenti seduttivi delle donne (errore culturale), oppure state utilizzando qualche comportamento che spaventa, spesso un atteggiamento troppo esplicito, talvolta allontana, toglie l’antico piacere della conquista maschile, quindi il consiglio è proprio quello della nonna, di osservare, aspettare la prima mossa , per poi (come nella danza) rispondere con passi successivi.

 Poi cambio articolo e mi trovo davanti ad un altro di livello infimo: un intruglio di stereotipi maschilisti in stile vittoriano, linguaggi che richiamano alla visione della donna come un oggetto (“preda”, “ragazza facile”) e per di più oggetto privo di istinti che si deve donare (“concedersi”), tramandati da donne più adulte a ragazzine di soli tredici anni! Ecco perché tantissime generazioni di ragazze cresciute a pane e giornalini da teenargers non vivono il sesso serenamente..L’articolo è QUESTO (le parti in rosso/fucsia sono mie):

 A letto al primo appuntamento, con un ragazzo che conosci da poco? Puoi, ma solo se hai lo stomaco di ferro quando il giorno dopo lui sparirà nel nulla, senza mandare neppure un messaggio.[quindi è colpa tua e non di quel vigliacco maschilista ndr] Se invece riesci a vivere questo tipo di situazioni senza paranoie è un’altra storia. Ma è davvero la cosa giusta da fare?[...] per natura il maschio tende a cacciare, ad inseguire, la preda troppo facile da conquistare stufa presto![...]La scintilla del desiderio scocca spesso anche da una sottile forma di frustrazione per qualcosa che non si riesce ad ottenere immediatamente. Lui pensa di dover utilizzare tutto il suo fascino e la sua abilità per portarsi a letto una ragazza. Se la conquista sarà facile e poco faticosa, lui darà poca importanza alla preda avuta e presto si dileguerà[...] La psicologia femminile vive la sessualità soprattutto da un punto di vista emotivo, è difficile che riesca a scindere sesso e amore, cosa che riesce più facile per la psicologia maschile[...]Il sesso al primo appuntamento può andare bene a un ragazzo ma non è forse il miglior inizio per una storia seria, potrebbe giudicarti una ragazza troppo facile Se un ragazzo ti piace veramente aspetta un po’ prima di andarci a letto. Se anche tu gli piaci sul serio saprà aspettare, ti darà maggiore valore e apprezzerà il tuo non concederti subito e ci sono molte probabilità che la vostra prima volta non sarà anche l’ultima!

 Questo è quello che ancora si insegna alle ragazzine italiane nel 2012!

Insomma, il maschilismo culturale viene spacciato per una questione biologica che va accettata e di conseguenza le ragazzine dovrebbero conformarsi, reprimere le voglie e aspettare l’uomo della propria vita per non essere etichettate.

Questi giornaletti vengono letti da milioni di ragazzine italiane e non insegnano a prendere precauzioni durante i rapporti accettando che ormai l’età del primo rapporti si è abbassata o come denunciare una violenza o come scoprire il piacere sessuale (come invece accade nelle riviste maschili), ma insegnano dettami maschilisti, lasciando le ragazzine disinformate e per di più in preda ai sensi di colpa!

 Se proprio vogliamo finire in bellezza visitiamo la pagina dedicata appunto alla bellezza: troverete un sacco di articoli inadatti a ragazzine di 13 anni perché si parlerà di creme anticellulite, chirurgia estetica accompagnate da foto di donne in mise sexy.

Conclusione: da una parte vogliono un’adolescente precoce e dall’altra dovrebbe seguire vecchi miti.

Questo è un argomento che noi non abbiamo mai trattato, analizzare i messaggi attraverso le riviste teen è importante perché proprio da qui si costruisce l’immagine della donna-oggetto.

Se avete qualche segnalazione da farci, inerente al mondo delle riviste per ragazzine non esitate a contattarci!

10 commenti

  • >> Nulla di simile esiste per i ragazzi, loro infatti non hanno bisogno di consigli per farsi belli, su come approcciarsi con le ragazze e su come comportarsi, infatti i ragazzini maschi leggono già i giornaletti porno oppure giocano con i videogames perchè secondo l’opinione pubblica non vanno educati bruscamente al passaggio di età. <<

    mmm, esiste, ma non per i ragazzini… giornali del tipo "for man" come li classifichi altrimenti?

    • Infatti parlavo di ragazzini e non uomini adulti…che poi nelle riviste per uomini adulti esistono cose analoghe con stereotipi e modelli artefatti è un dato di fatto.

  • Avevo pensato anche io di informarmi un po’ su come vengono veicolati i concetti legati alla sessualità in questi giornaletti per teen-ager!
    Sinceramente non mi aspettavo si arrivasse a tanto! Alla ragazzina (teen-ager: 13-19 anni) viene insegnato ad accettare di essere oggetto e subalterna, preda sessuale che deve conformarsi ai modelli stereotipati dei media di massa, a compiacere il desiderio maschile adattando i suoi comportamenti in funzione di esso. Non viene inoltre proposta una scelta consapevole da ambo le parti ma forniti consigli per essere maggiormente piacente e remissiva quanto basta per non inficiare l’ego maschile. Il rapporto tra generi è ancora basato su vecchi stereotipi e stigmi che discriminano e mettono su due piani differenti il piacere, il desiderio e la soggettività maschile rispetto a quella femminile.
    Non ci sono parole..

  • icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  • Per le ragazzine c’è Cioè, poi si passa a Top Girl e infine a Cosmopolitan: lavaggio del cervello a vita e gli stessi noiosi articoli replicati ovunque!
    E se non sono gli articoli ad essere dannosi, ci pensano le immagini, con pubblicità che ritraggono modelle anoressiche perennemente imbronciate. Basta! Credo che solo educando i giovanissimi a pensare, ad essere critici e a riconoscere le pressioni per aderire a modelli imposti dall’alto si possa cambiare qualcosa.

  • Sono cresciuta leggendo queste riviste e, benché ai miei tempi almeno parlavano di contraccettivi, per il resto erano solo stereotipi ed hodovuto disimparare a poco a poco nozioni apportate da anni di lobotomia (oltre alla lobotomia televisiva).

    comunque nell’epoca in cui leggevo Top Girl ero un po’ più grande e quindi più critica e quindi scrissi alla direttrice facendo appunto notare questa contraddizione tra colere persone semplici, consigliare alle teen agers di accettare se stesse, salvo poi propinarci la solita orda di bonazze in ogni articolo (non ricevetti mai risposta).

    Inoltre, questa faccenda del ragazzo con cui non occorre prendere l’iniziativa mi ha enormemente stancata e infatti non mi sono fatta mai problemi.

    Altra cosa che mi fa imbestialire e che sicuramente i mass media ricoprono un ruolo non indifferente nel fomentare, è che non appena una donna dichiara di volere solo del sesso in una relazione, (oltre a giudicarla troia) tutti esultano con la speranza che questa prima o poi accontenterà tutta la cerchia, non tenendo conto del fatto che magari ci deve essere un minimo di attrazione fisica e che non necessariamente vale il detto “Basta che respiri e abbia il manico!”.

  • Mi domando come si possano ancora considerare validi comportamenti da caverna “fagliela annusare, ma non gliela dare subito sennò pensa che sei bottana” e spacciarli per saggi consigli. Tristissima la visione del sesso e dell’affetto: le donne userebbero il primo per ottenere il secondo, gli uomini dosano il secondo per ottenere al massimo il primo. Arcaico, deprimente. Poi la panzana che le donne non riescono a scindere il sesso dall’affetto: le donne allora non potrebbero essere in grado di prostituirsi, perché si innamorerebbero pazzamente dei loro clienti…scusate la franchezza, ma il sesso non fa scattare la molla dell’amore automaticamente a nessuno, quante donne sposate senza amore per anni sono andate a letto con uomini che non amavano affatto? Non capisco che limitatezza mentale abbia chi scrive questi articoli.

    • C’è gente che addirittura giudica zoccola chi gliela fa annusare e poi non la da, reputando migliore quella che la da subito. Insomma in ogni occasione siamo reputate sempre puttane e sembra che non dovremmo avere alcun contatto con il sesso opposto. A me fa incazzare anche chi giudica zoccola quella che fa sesso in cambio di denaro…visto che il gigolò viene giudicato un figo.
      Il problema è che questi consigli talebani che sembra vengano dai temi della regina vittoria quando copriva le gambe del tavolo, fanno una generalizzazione assurd della serie gli uomini per natura (e non cultura) sono fatti così e le donne sono fatte in un altro modo riducendo il sesso non come una forma di comunicazione ma un dovere sia per l’uno (che deve attendere e frustrarsi per aspettarla) che per l’altra (che deve frustrarsi e attendere per aspettare a concedersi reprimendosi solo per non passare x zoccola). Si infatti, se il sesso per una donna fosse sempre legato all’amore non ci sarebbero le escort che vedono il sesso come uno scambio monetario, solo che la società ha diviso le donne in normali e anormali o buone o cattive: le prostitute sono considerate amorali ma necessarie per soddisfare l’uomo e le “madonne” donne normali che vedono il sesso solo come atto di amore (quindi da donare x piacere al partner) o per fare figli. Sia l’uno che l’altro, prostituzione e sesso relazionale, sono le uniche vie tollerate perché ancora si pensa che la donna faccia sesso non per appagarsi ma per appagare il prossimo solo che la prostituta viene condannata perchè lo fa sopratutto per fini personali (il denaro) e questa condanna viene da una visione prettamente sessista che appunto vede di cattivo occhio chi ha rapporti non per amore ma solo per piacere xsonale (economico o sessuale). Se poi una fa sesso per soldi e ci gode pure (come le pornostar) apriti cielo! Le prostitute che vegono tollerate sono quelle che appunto si “vendono” per necessità (anche se c’è una minoranza che le condanna ancora) ma non quelle che si vendono per comprarsi roba firmata. Qui sta il maschilismo.Eppure le donne che fanno sesso come vogliono senza ledere la libertà altrui non fanno male a nessuno eppure vengono criticate più degli stupratori anche se lui era consenzientissimo.
      E poi gli uomini non sono tutti dei maiali arrapati di sesso. Il mio ragazzo (e altri ex che ho avuto) si sono innamorati e sono stati loro a non propormi prima del sesso e si sono comportati “da donna” e questo fa paicere perché significa che questa visione è solo uno steroetipo che va avanti per ingabbiare le donne e costringerle a non autodetterminarsi e pensarla come vogliono, ma sempre dal punto di vista maschile. Penso che dovremmo scrollarci di dosso la paura di essere giudicate perchè le donne non sono nate per compiacere l’uomo ma sono individui liberi e autonomi. Pensiamoci bene che è proprio per questo motivo che tante non riescono a denunciare una violenza maschile.

  • personalmente una ragazza che prenda l’iniziativa non mi dispiacerebbe, ma ognuno è diverso

    • Appunto per il fatto che ognuno è diverso si dovrebbe tenere conto, mentre i giornali hanno una visione anni ’50 della relazione tra esseri umani di diverso sesso come se ancora fossimo diversi. Io sono nell’idea che uomini e donne sono praticamente uguali psicologicamente, la differenza sta solo nel fisico, infatti solo gli organi genitali sono diversi nati per attrarre gli opposti ma non più di tanto visto che esistono anche xrsone omosessuali.
      Io sono una sostenitrice da una parte dell’uguaglianza psicologica tra uomo e donna e penso che la diversità è stata creata dalla cultura e non certo da fattori biologici. Se no non riusciremo a spiegarci come mai ci sono donne che si comportano secondo un atteggiamento che è definito maschile o uomini che ci comportano come si dice spesso “da femminucce”. La società ha patologizzato questo sostenendo che le donne che si comportano “da maschio” sono malate, ninfomani, lesbiche eccetera..mentre gli uomini che hanno caratteristiche femminili vengono giudicati peggio perchè per la donna x adeguarsi alla società deve “avere le palle” . A causa di queste discriminazioni culturali esiste l’omofobia che infatti si scaglia contro la sessualità perchè la nostra società è molto sessuofobica e anche se ci sono state delle piccole trasformazioni sul ruolo della donna ancora NOn si accetta che la donna abbia la stessa libertà nella sessualità.