La pipa del capitano

TTTLINES non demorde ed ecco l’ennesima pubblicità sessista:

L’immagine come potete notare è di pessimo gusto.

Partiamo con lo slogan :Contribuiamo tutti i giorni a tenere unita l’Italia”.

L’Italia ovviamente viene rappresentata dalle due avvenenti fanciulle. Da una parte c’è la ragazza bionda con il foulard, borsetta verde per rappresentare il nord. E’ del nord quindi in quanto tale è bionda e leghista. 

Dall’altra parte c’è la ragazza vestita di nero con un lungo velo dello stesso colore che dovrebbe rappresentare la Sicilia e quindi il sud. Come se le meridionali portassero abiti castigati e fossero tutte tettone. 

A quanto pare nel 2012 non solo vengono riprodotti stereotipi che dividono nord con il sud, ma stereotipi sulle donne rappresentate come trofei per compiacere il vecchio capitano che sembra uscito dallo spot di Findus.

Il capitano è un uomo anziano, non piacente, che abbraccia all’altezza del sedere e unisce -facendo l’occhiolino  e cercando quindi approvazione da parte dei consumatori maschili-  le due “parti d’Italia” .

Uno dei particolari più raccapriccianti è l’allusione sessuale della pipa rivolta verso l’alto che fa intendere che l’uomo ha avuto un’erezione.

In un’unica locandina ci sono concentrati i peggiori stereotipi che purtroppo in Italia resistono. Il sessismo e il razzismo tra terroni e polentoni.

Un uomo anziano circondato da piacenti e giovani donne : una lo accarezza in modo sensuale l’altra invece lo sfiora e turbata – come dovrebbe essere una siciliana per questi geni incompresi dei pubblicitari- guarda la pipa del capitano.

Sarebbe mai potuto accadere il contrario? Vedremo mai una pubblicità con una donna anziana non avvenente, circondata da due giovani e piacenti uomini che sensualmente la accarezzano?

La TTTLines non è nuova a pubblicità di questo tipo.

Ricordiamo quella del 2008 , dove utilizzò i seni di una ragazza per rappresenatre il Vesuvio e l’Etna .

Poi dopo le tante polemiche decisero, come scrisse Giovanna Cosenza dal suo blog, di darsi alle “pari opportunità” dedicando una locandina a due uomini

L’uomo con il cannolo siciliano e l’uomo con il babà napoletano, tutto con chiari riferimenti all’organo genitale maschile.

Poi ci ripensarono e tornano ai soggetti donna:

Ovviamente le poppe – i sederi- tirano di più.

Ma, gli anni passano e come per il lupo anche la TTTLines perde il pelo ma non il vizio.

Sempre a Napoli, affianco alla locandina di TTTLines staziona un’altra immagine svilente e sessista.

Il sedere di una donna- addobbato con un particolare perizoma rosso- che starebbe a simboleggiare la fortuna. 

“Lei ce l’ha”,   un culo per pubblicizzare l’apertura di una sala giochi. Una lei senza testa, senza corpo e senza anima. I pubblicitari e i proprietari di queste attività e aziende sono sempre più a corto di idee e le continue proteste, le segnalazioni allo Iap, il dissenso della gente a quanto pare non sono servite a molto.

Fantasia zero,  stereotipi e cattivo gusto a volontà!

C’è gente che ogni mattina per andare a lavoro, a scuola o all’università si imbatte tristemente in queste immagini di cattivissimo gusto, queste locandine non sono altro che lo specchio di questa Italia che considera le donne come oggetti, come esseri senza bisogni senza ambizioni e con l’unica funziona di dover compiacere il “maschio”.

(Altre fonti : qui qui )

Faby

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7 commenti

  • La compagnia, come al solito, ne esce con un’immagine pietosa. Oltretutto mettere un capitano vecchiotto e arrapato a fianco a donne giovani fa rimandare inevitabilmente al ricordo della tragedia della Concordia. Un’agenzia pubblicitaria seria, affiancata da una compagnia di navi seria, si sarebbe immediatamente discostata dall’argomento sesso e capitani di navi dopo i fatti accaduti, e si sarebbe concentrata sul concetto di sicurezza (oggi più che mai, l’unica cosa che interessa ai passeggeri di navi). Autogol in piena regola.

    • Già, molto probabilmente volevano proprio ricordare la vicenda della Concordia con il capitano preso da giovani donne invece di fare il suo mestiere!

  • ma quello chi è? capitan Schettino da vecchio?? Stanno scendendo sempre più in basso…e l’arretratezza tutta italiana nè è piena rappresentante nel suo continuo modo di raffigurare le donne come o sante o puttane.

  • e cmq come al solito, io dico: evviva le donne che si prestano ad intpretare ancora questi ruoli! avete proprio capito tutto! applausi!

  • Si la cosa piu fastidiosa sono proprio queste donne che si prestano a tali opere…..

  • Bè questa pubblicità è proprio di un cattivo gusto rivoltante. Tra l’altro il capitano richiama anche il famoso Capitan Findus, forse per far presa sul pubblico nostalgico?? Una nota quasi comica, se non fosse il contesto a rendere amaro il tutto.

  • E’ UNA VERA VERGOGNA!!!!!! CAMMINARE CON I NOSTRI BAMBINI CON DI FRONTE CULI E TETTE IN BELLA VISTA,MA ANDIAMO E CHE CAXO!!!!