L’altro giorno girovagando su Youtube sono finita nella nuova pubblicità della Dash:
“Problema, se Dash apre una nuova pagina facebook e la mamma ci passa tutto il suo tempo, quante camicie avrà lavato a fine giornata? Pochissime!!!”
Trovo questa nuovo spot poco divertente, stereotipato, antiquato e retrogrado e con una “sottile” venuzza di sessismo per i seguenti motivi:
- Se Dash apre la nuova pagina Facebook non è detto che la mamma passi tutto il suo tempo lì! Noi donne abbiamo tanti interessi che ben poco hanno a che vedere con il detersivo, la cucina, il taglio e il cucito. Ci siamo evolute gente! Il nostro mondo si è allargato! È finito il tempo del pentolone e dello scopone! Inoltre il ruolo della donna non è lavare calzini e mutande, c’è ben poco da arrabbiarsi!
- Per come sono frenetici i tempi oggi ci sono mamme che hanno pile e pile di vestiti sporchi e di camicie da stirare e questo perché oggi anche la donna lavora : per soddisfazione personale, per non dover dipendere dal marito o perché i soldini proprio non bastano a fine mese e anche se la donna volesse fare la casalinga e stirare camicie proprio non ci può stare a casa!
- Oggi ci sono un sacco di uomini che sanno usare meglio di una donna una lavatrice o quello strano oggetto che diventa caldo per stirare i vestiti. Sono tanti infatti gli uomini che vivono soli o gli studenti fuori sede che volenti o nolenti devono imparare l’arte arcana della lavatrice, o semplicemente ci sono degli uomini che si dividono equamente con la propria compagna\moglie i doveri casalinghi. Perché rivolgersi solo a mamme e donne? Perché non incentrare queste pubblicità sulla situazione attuale al posto di riprendere ruoli che stavano “bene” alle donne di 50 anni fa rafforzando stereotipi che oggi dovrebbero trovare la parola fine?
C’è già chi si è lamentato direttamente sulla loro pagina facebook, chi ha già analizzato il tutto (qui), e chi gli ha scritto ottenendo le solite non-risposte preconfezionate come potete vedere di seguito:
Piccole osservazioni:
- nessuno voleva saperne di più, sono state mosse delle accuse vere e proprie
- ma qualcuno nota coerenza o un senso logico nei commenti lasciati da Dash?
Dicono di non usare stereotipi ma parlano delle donne-madri quasi come se fossero una nuova specie. La nuova razza amante del detersivo! Madre non è sinonimo di detersivo tantomeno di casalinga!
La loro nuova campagna è incentrata sul ruolo della madre-casalinga basta vedere il loro sito internet o la pagina Facebook.
In conclusione, non so rispondere al quesito posto da Fabio De Luigi nello spot, non riesco a quantificare il numero di camicie non lavate a causa della negligenza della donna ma voglio rispondere lo stesso con un’altra domanda: “ma le camicie …………………… perché non te le lavi da solo?”
Pin@





Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Brava Pina! Dijelo ‘n po’…
Più evoluti in Spagna dove si sono accorti che l’uomo aiuta in casa e con la cura dei bambini, e dove soprattutto, diversamente da noi, si fanno venire qualche idea creativa. Questo spot è un’assoluta delizia.
Bello Spot…hanno capito che i tempi sono cambiati e che i pannolini li cambiano anche i papà! Purtroppo qua in Italia è incredibile il come sono radicati ai vecchi stereotipi e come vogliono far finta che la situazione sia rimasta a 50 anni fa…
A proposito di stereotipi lo spot spagnolo forse non è male, ma la mano che pulisce alla fine non è sempre quella di lei? E una bella mano pelosa con un pannetto? Perchè no?
Valentina, è uno spot dove si vedono papà e mamma che fanno insieme il bagnetto al figlio, un’immagine molto tenera.che importa di chi è la mano?
Come che importa? La cosa è evidentissima.. Prima mamma e papà “giocano” col bimbo facendo un disastro.. Poi chi è che deve pulire il tutto? Ancora una volta la donna.. Se si fossero viste entrambe le mani sarebbe stato davvero paritario.. Non ignoriamo i dettagli, sono quelli che ci rimangono inconsciamente più impressi e più subdolamente costruiscono gli schemi mentali attraverso cui guardiamo la realtà e ci comportiamo..
Effettivamente il fatto della mano non è una cosa da prendere sottogamba. Mi era sfuggito questo piccolo dettaglio…sono d’accordo con Alessia!
comunque due spanne sopra gli spot italiani e quello del dash in particolare
Complimenti per l’articolo! Anch’io avevo visto questa pubblicità e me ne ero anche dimenticata. Era mia intenzione parlarvene, ma tra le tante cose me ne sono scordata. XD Quoto anch’io la domanda, ma sopratutto quoto il fatto che fai notare, cioè che Dash non da alcuna risposta sensata. O_O Si vede che non sanno dove andare a parare e si stanno arrampicando sugli specchi. Non saprei neanche ribattere alle loro frasi perchè sono totalmente insensate e si contraddicono ogni secondo…
La cosa buona è che la gente si è lamentata, dunque queste trovate non vanno più molto a genio! ;)
P.s. Non ho dato il benvenuto ad Alessia e Francesca! :D Io vi conosco già, ma benvenute comunque tra le blogger, non vedo l’ora di leggere i vostri articoli, ragazze! :D
Eh… ben poche idee offre la TV se si tratta di donne… o sono nude e tonte o sono madri/casalinghe devote al marito. Ora entro nella pagina dash di facebook, sperando che non mi aumenti il mal di stomaco.
Chi ha ideato questa pubblicità sessista è mentalmente deficitario, ed è rimasto al dopoguerra, al periodo della ricostruzione del paese dove le massaie lavavano i panni nel fiume. Grazie a Dio i tempi sono cambiati.
Io sarei stata anche molto meno gentile con i commenti perchè queste cose mi fanno girare le palle
QUALCUNA HA GIA’ PROVVEDUTO A DENUNCIARE LO SPOT ALLO IAP???
Io ma NON ho ricevuto risposta alcuna.
lo Iap è lento, grazie lo faccio anch’io :)
Il fatto che sono state aperte molte pagine su Fb e blog che trattano i nsotri temi significa due cose:
- Che noi mamme o meno non siamo interessate a lavare panni ecc..
- Che apriamo pagine e blog per denunciare queste schifezze.
Noto che si stanno diffondendo le pubblicità che in realtà vogliono dire il contrario ma stereotipatissime. Come quella di “4 salti in padella” che propongono un ruolo femminile da anni ’50. Ho visto una recente su un sito di scarpe dove c’è un ragazzo disperato che si rivolge agli uomini ” non dite alle vostre mogli che c’è questo negozio (mi sfugge il nome). Ho la casa invasa da scarpe perchè non si pagano le spese di spedizione e i prezzi sono buonissimi” Faceva più o meno così. Poi suona il campanello e arrivano latre scarpe e la moglie fa un urlo beota. E’ una tattica per apparire ironiche ma in reaòtà non lo sono per niente.
“Che noi mamme o meno non siamo interessate a lavare panni ecc..”
Credo che lavare i panni come lavoro casalingo non piaccia a nessuno (anche se con la lavatrice è diventato meno faticoso) però si deve fare, più che altro è sbagliato che lo spot faccia passare l’idea che una mamma “deve” lavare i panni per forza altrimenti non è una brava mamma, quando può farlo anche papà.(quanti papà lo facciano davvero, comunque, non è questione secondaria)
sulla questione delle scarpe e dei tatuaggetti hanno ironizzato con più stile Elio e le Storie Tese (io li trovo bravi