Spunti, citazioni e future prospettive

E’ online il documento del rapporto ombra CEDAW pubblicato dai giuristi democratici. Ho letto con interesse tutto il documento e sono rimasta sconvolta per il vuoto legislativo attorno all’attuazione dei diritti fondamentali delle donne e l’alto tasso di discriminazione e violenza in base al genere. Siamo al 74° posto al mondo per divario di genere, ma questo documento riassume punto per punto perchè ci troviamo tra gli ultimi posti della classifica pubblicata dal Global Gender Gap l’anno scorso.

Tra le pagine leggo che il rapporto ombra ha dato visibilità alla nostra campagna Libera Infanzia e ha parlato di una argomento che nel nostro Paese è tabù: l’immagine dei bambini nei mass-media. Citando sempre il nostro blog ha affrontato l’argomento delle pecche dello Iap che mesi fa denunciai scrivendoci un post.*Grazie!*


Qualche giorno fa scrivevo un post per annunciare quello che nessun media ha ancora fatto, fatta eccezione di qualche maggiore testata come La Repubblica. Questo spiega la poca importanza che il nostro Paese da alla condizione femminile e al nostro status. Anche la politica tace, non solo nessuno si è posto il problema di migliorare la condizione femminile ma sta addirittura peggiorando date le ultime proposte di legge repressive contro le donne come la legge che proibirà il burqa.

Noi di Un altro genere di comunicazione vorremmo metterci in contatto con i giuristi democratici e il Governo per proporre alcune azioni atte a migliorare il ruolo delle donne nel nostro Paese. Giovanna, la mia collaboratrice, ha scritto un post che offre un interesante spunto sulla condizione femminile negli altri Paesi (in particolare in Spagna) e su come questa sia nettamente migliore della nostra a causa di leggi attuate ad hoc dai governi per il superamento degli stereotipi di genere.

A settembre torneremo di nuovo attive con mille proposte per il superamento del divario di genere. Questo non sarà solo un blog che denuncerà le pubblicità sessiste su segnalazione ma anche un blog che discuterà sull’attuazione di eventuali leggi mediante petizioni che verranno girate al Governo, appoggiate da associazioni e “lobby” femminili. Ora cedo la “penna virtuale” alle mie collaboratrici “superstiti” per gli ultimi post di Agosto e vado in vacanza :).

Buone vacanze a tutt*!

Mary

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Commenti

  1. Ciao Mary,
    conta su di me, come sempre! Sono in dirittura d’arrivo per quanto riguarda la laurea magistrale e sebbene dovrò spremermi le meningi per la tesi continuerò a sostenere e a proporre!
    Il tempo che riusciamo a ritagliare tra studio, lavoro, famiglia e hobby per portare alla luce tematiche per lungo tempo ignorate o volontariamente taciute è preziosissimo!
    Alcuni frutti li vedo e questo mi dà la carica per continuare a fare meglio!
    E’ un lavoro lungo e arduo ma di fondamentale importanza per i diritti dei cittadini italiani e non.
    Abbiamo fatto tanto e faremo ancora di più!
    Buone vacanze e un grazie sentito e sincero per aver aperto questa pagina web!
    Spero di poter presto collaborare per portare avanti le importantissime iniziative che servono a questo paese!

    A presto,

    Alessia

    • Grazie mille per il sostegno cara Alessia :) Buone vacanze anche a te, ci rivediamo a settembre con grandi progetti :)))

  2. domanda: ma se pensate che in altri paesi la donna viva meglio, perchè non andate a vivere li?

    Seconda cosa: perchè io, uomo, dovrei bermi sta favola delle donne oppresse in italia, quando conosco un numero spropositato di donne medico, donne in carriera, donne questo e donne quest’altro? Quando la maggior parte delle mie coetanee vanno all’università o sono laureate?

    Perchè a me sta storia puzza un pò, e non mi sembra il caso di andarsi a trovare settori altamente particolari e a se, come l’economia o la classe dirigente in generale, per andare a dire che il 51% della popolazione italiana è oppressa…

    • Ste fortunatamente gli uomini non sono tutti come te, infatti mi sa che ti bevi altro perchè dalle cose orribili che hai detto in questo commento…

      “la maggior parte delle mie coetanee vanno all’università”——> embeh? che stiamo in afghanistan mo che una donna deve ritenersi privilegiata solo perchè frequenta l’università?

      Ma dove le vedi tutte queste donne in carriera? Nei film? Beh vieni a fare due passi nella realtà, caro…

      ” ma se pensate che in altri paesi la donna viva meglio, perchè non andate a vivere li?”

      Ma una persona intelligente può fare una domanda simile, ma se noi vogliamo andare o no via non di certo è affare tuo, poi prima che noi andiamo via non possono andare via le persone medio-stereotipate e con gli occhi chiusi e il cervello pieno di luoghi comuni come te?

    • devo ammettere che a leggere il tuo commento dapprima ho avuto l’impressione che stessi solo facendo un elenco delle obiezioni più stereotipate e banali che fanno le persone quando le donne osano anche solo nominare la condizione femminile in Italia, poi ho capito che eri serio, ma la sensazione di banalità e noia resta.
      1 Io in quanto italiana se possibile vorrei continuare a vivere nel mio paese, lavoro permettendo, e se mi rendo conto che il mio paese non mi aiuta e non è a misura di donna, non solo voglio un cambiamento per rendere reale la possibilità del lavoro, ma voglio pure un cambiamento per permettere alle donne di restare e goderselo appieno, questo paese, senza faticare il triplo di un uomo per garantirsi il diritto di fare il medico, l’avvocato, l’ingegnere etc.
      2 I settori ”altamente particolari, classe dirigente ed economia”, guarda caso, dirigono l’Italia, e se sono x la maggior parte uomini non mi stupisce che ci sia poca empatia per la situazione delle donne: per questo dico che se un po’ più di donne arrivassero a quei settori, impegnandosi loro ma impegnandosi anche gli altri a non ostacolarle solo perché resiste un certo pregiudizio contro le donne in questi settori, allora il nostro paese ne guadagnerebbe in parità dei generi (nelle loro diversità) e in civiltà.
      3 Che una donna per legge possa lavorare significa automaticamente che ogni ostacolo ideologico e materiale sparisce magicamente e la parità è assicurata? Beh, se per te è così beato te, deve essere un bel mondo il tuo (io dal canto mio ho un sacco di storie di conoscenti e amiche che dimostrano il contrario, ma vabbeh, magari la fatica che fanno per emergere non la vengono a raccontare a te, sapendo già la risposta).

      • 1. Questo lo capisco ovviamente, ma il mio discorso è: Se è vero che la condizione della donna è così orribile e RETROGRADA in Italia, dove è impossibile non trovare donne medico avvocato giudice o professoressa universitaria, perchè non emigri in un paese come la spagna ad esempio? Dico la spagna perchè mi pare che tu l’abbia elogiata come più avanti di noi in quanto a questioni di genere, e perchè è vicina, la lingua è simile e non ci sono casini per la cittadinanza. Te lo dico io perchè non ci vai: perchè in italia la condizione della donna non è così brutta come dici tu, se no a quest’ora ve ne eravate già andate tutti in svezia o in altri paesi che elogiate.

        Tutto questo è per dirti che esageri quanto dipingi questi quadri apocalittici della visione della donna in italia… ho ragione o no? Forse ti sei espressa male ed hai dato un’idea diversa di come la pensi, forse volevi dire “Le cose qua in italia sono grandiose per le donne, ma vorrei cambiare questo questo e quest’altro”.

        2. Se un settore è altamente particolare, ovviamente non rispecchia la popolazione in proporzioni identiche… ad esempio nel basket non vengono rispettate le proporzioni esatte delle altezze degli italiani, ecc. E’ discriminazione verso i bassi? Però vedo che almeno dici “se un pò più donne arrivassero a quei settori”, quindi mi pare che tu non voglia la parità assoluta al 50%: è già qualcosa.

        Comunque secondo me non c’è nessuna non empatia verso la situazione della donna: infatti formando la maggioranza dell’elettorato del paese non esiste proprio che la nostra classe dirigente sia sorda alle loro esigenze. Non esiste proprio e infatti la legislatura e le leggi degli ultimi 50 anni sono conformi al mio punto di vista. Io abito in una città dove recentemente è stato eletto un sindaco di sinistra, e tra i primi obiettivi ha citato il 50% delle donne nei posti comunali o qualcosa del genere…

        Quanto al “Non ostacolare le donne” che vogliono arrivare a quei settori, ti chiedo: secondo gli uomini invece non vengono ostacolati in tutti i modi? Purtroppo se vuoi arrivare al top ti devi beccare tutti gli ostacoli immaginabili, sbagliato favorire le donne artificialmente.

        3. bè se tu vuoi giudicare la situazione della donna disastrosa in base a qualche aneddoto triste delle tue amiche, il problema è tuo… la realtà è che le donne lavorano quanto e più degli uomini in quasi ogni settore

    • mauro recher dice:

      partiamo da dati di fatto
      l’uomo fa i lavori più pericolosi .penso che questo sia fuori discussione ,visto che ,dati alla mano ,la mortalità sul lavoro supera il 90% ,con punte del 97-98 in alcuni settori…..
      questo veramente basterebbe a far crollare qualsiasi tesi di “maschilismo” …i padroni muoiono facendo lavori pericolosi ?.c’è qualcosa che non quadra ,mai visto i bianchi morire al posto degli africani ,nei campi di cotone ….
      allora stanno meglio le donne ? bisogna comparare ,io credo sempre che ,una che viaggia in una porsche ,stia meglio di me che ho una fiesta , come sta sicuramente meglio di una donna che guida una 500 ,esempi banali ,ma la questione è di classe ,inutile girarci intorno ,
      invece si preferisce dare la colpa all’uomo ,questo privilegiato che ,se la passa alla grande che poi ,guadagni 1000 euro al mese e cade da un cornicione ,sono dettagli……
      come sempre questo post sarà censurato :)

      • Senti lo sai che le donne facevano le mondine? Sai le mondine non sono quelle che ti sogni nei sognetti da maschietto ma erano delle poveracce che sgobbavano e venivano pure violentate e maltrattate dai capi!
        A sto punto meglio salire sopra una gru!E poi se tu avessi aperto almeno una volta un libro di storia avresti notato immediatamente immagini REALI di donne piegate in due nei campi di cotone! Ma meglio aprire penthouse no ;)!

      • http://www.kila.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1441&Itemid=2 che qua pare che tutte le donne a lavoro mangiano caviale e bevono champagne…. MA MI FACCIA IL PIACERE….

      • Tanto lui non capisce, è di coccio, come si dice. Fai prima a parlare con un muro. Tanto lui vuole vedere ciò che vuole, già dal fatto che per “morti sul lavoro” lui dia per scontato che il fatto che si parli di lavoro implica che le morti siano maschili spiega il suo modo di pensare. E visto che è dietro un pc non cambierà idea, si sente forte e intelligente. Sono certa che è una di quelle persone che davanti al bulletto di turno fa tutto il remissivo…

        P.s. i ricchi comprano le 500. Sveglia, la tua ricchezza non si misura a dipendere dalla bellezza della tua auto. Smettila di far diventare l’auto un simbolo di virilità e ricchezza.

  3. mauro recher dice:

    ma,evidentemente ,scrivo in arabo …..non ci sono altre spiegazioni …
    quando parlo di classe ,è ovvio che intendo la diversità di classe e non di genere ….
    ma perchè poi devo comperare penthouse con internet a disposizione? significa buttare via soldi :) ….
    che sia poi meglio salire su una gru (oltre che l’operatore è uno) mi sembra un affermazione al quanto tirata per i capelli ,e gli altri che devono trasportare mattoni ,chi deve fare il cemento ,chi deve restare appeso senza funi di sostegno (che devono essere obbligatori per legge) ,chi senza elmetto protettivo (costano soldi ) e bisogna portare la pagnotta a casa ,se ,per te, quelli sono privilegiati ,oserei che sarebbe meglio farsi un bel giretto nei cantieri …o in qualche fonderia ,dove gli schizzi bollenti di alluminio ,possono perforare la pelle (se ti va bene) ,sono meglio questi o le mondine ? non saprei che dire ,mi sembrano entrambi lavori duri e faticosi e non vedo uno dei due generi che sia cosi privilegiato ………
    consiglio una visione il capolavoro “tempi moderni”

    • Tempi moderni è un grande film, indubbiamente, Chaplin è un genio ma non credo avrebbe condiviso l’antifemminismo e le idee sulle donne degli uomini-beta. Nessuno dice che fare la mondina è peggio che lavorare in fonderia solo che a sentire i discorsi anti-femministi pare che solo gli uomini nella storia abbiano faticato e rischiato e non è vero, abbiamo faticato e rischiato tutti, maschi e femmine, in maniera più o meno diversa

      • mauro recher dice:

        abbiamo sbagliato “mascotte” allora :) ,se vedi la pagina iniziale di uomini beta

      • Paolo1984 dice:

        infatti non credo che a lui piacerebbe vedere l’immagine di Charlot (dal film Il monello) associata a voi, non credo che gli piacerebbe il vostro rancore verso l’intero genere femminile che ha la sola colpa di non volervi trombare, ma Chaplin è morto e dubito che i suoi eredi capiteranno mai sul vostro sito (ammesso che sappiano l’italiano) quindi state in una botte di ferro, potete fare ciò che volete con la sua immagine. Del resto già l’estrema destra italiana a suo tempo si è appropriata di Tolkien distorcendolo quindi..

      • Grande Paolo ** Che io ti stimo lo sai già. :DDDD

      • standing ovation!!!grande Paolo….quoto tutto

      • mauro recher dice:

        ho scritto al ideatore di uomini beta ,è il perchè di questa scelta ,aspetto la sua risposta ,oh ,se comunque non andasse bene ,proviamo con Fantozzi :))

      • Grandissimo Paolo! Oddio lui chima Chaplin mascotte! Cioè ci rendiamo conto che innanzitutto prima di prendere come simbolo un personaggio dovreste un po’ almeno guardare sulla pagina di wikipedia, poi era un personaggio troppo avanti e intelligente per poterlo paragonare al gruppetto lì, e poi mascotte =O!

      • No non toccate Fantozzi, Paolo Villaggio è stato un genio a creare quel personaggio, aspra critica dell’italiano medio,della sua banalità,crudeltà e incultura!

      • mauro recher dice:

        l’ideatore di uomini beta ,mi ha risposto ,ed ecco il motivo del perchè di tale scelta di immagine ,
        ————————————————————————————————-
        Relativamente al logo di Uomini Beta, ho scelto l’immagine di Charlot (e in
        particolare quella del film “Il monello”) con il ragazzino, appunto perchè
        simboleggia meglio di ogni altra la figura maschile di un proletario che
        rivendica con fierezza e con dignità la sua condizione. Non se ne vergogna
        affatto, anzi, la palesa e la manifesta in tutta la sua sincerità. Inoltre
        in quella foto compare lui con quel ragazzo, che di fatto è come se fosse
        suo figlio (vediti il film che è molto bello). Quindi un uomo, un
        proletario, ma anche un padre, e con lui il figlio.
        Il problema non è sapere cosa avrebbe detto Chaplin per il fatto che
        abbiamo utilizzato la sua immagine; non è questo il punto. Il punto è
        ciò che quella immagine significa per noi.
        ————————————————————————————————-
        per quanto riguarda Fantozzi ,oltre ad essere una persona veramente esistita ,che ha lavorato con Villaggio quando ,anche lui ,faceva l’impiegato (cosa per altro letto nel libro “fantozzi” che ,ovviamente ,il libro serviva per coprire le innumerevoli copie di penthouse :) )
        villaggio ha avuto la bravura di fare una caricatura del “perdente nato” ,quello che oggi viene chiamato “sfigato” ,comunque visto che sembra che chaplin non va bene ,fantozzi neppure ci lasciate almeno questa canzone delle “cattive abitudini” ….

      • Per Recher
        Il gruppo musicale del video si chiama giustappunto Cattive Abitudini. In precedenza si chiamava Peter Punk , deformazione ironica di Peter Pan: uomini che non cresceranno mai. Appunto. :)

      • Iuuuuuuuuuuuuuuuuuu uomini che non cresceranno mai =) ne vai così fiero!? E poi caro Recher so’ che sono irresistibile…ma ora mollami =D! Scherzo ovviamente prima che lo vai a rapportare al club della marmotta schiattata!Si vincenti mai ve la lasciamo toh oggi siamo buone!

  4. X Ste
    rispetto alle nostre nonne sicuramente la condizione delle donne italiane è migliorata, ci sono donne nella medicina, nella magistratura, nel giornalismo, nella scienza e nell’arte perciò bisogna andare avanti, istituendo ad esempio misure che aiutano entrambi i genitori-lavoratori a conciliare lavoro e famiglia
    le tue e le mie coetanee laureate dovranno fare con ogni probabilità lavori precari, questo come gli uomini, ma un uomo in Italia non sente chiedersi dal datore di lavoro con fare preoccupato se ha intenzione di avere dei figli nè rischia di perdere il posto se resta incinta. E in Italia la disoccupazione fra i giovani e le donne è alta
    X mauro
    I morti sul lavoro sono, non tutti ma in maggioranza maschi è quella delle morti sul lavoro è indubitabilmente una tragedia..ma non è colpa delle donne nè delle femministe.. anche le donne come è facilmente dimostrabile svolgono e hanno svolto lavori faticosi nei campi e nelle fabbriche.
    certamente la struttura muscolare delle donne è diversa (di solito) da quella degli uomini, e questo può renderle inadatte a lavori dove la forza fisica è molto importante (e lo dico ben sapendo che ci sono alcune donne più muscolose di alcuni uomini) ma questo non autorizza a dire che le donne non faticano e..ti consiglio di vedere il film North County-storia di Josey con Charlize Theron dove si racconta la storia vera di un gruppo di minatrici americane e We want sex sulle lotte delle operaie inglesi degli anni 60 per la parità salariale

    • Beh, ovvio che i morti sil lavoro sono soprattutto uomini, una donna su cinque non lavora =D! Ma infondo il sig. Recher deve blaterare le sue scoperte dell’acqua calda, facciamolo sfogare pure, manco la vacanza gli ha portato un po’ di giovamento!

    • mauro recher dice:

      insisto su questo punto ,perchè vedi Paolo ,di certo un uomo che muore in un cantiere ,si fa molta fatica a dare la colpa alle femministe (oltre che ,facendo cosi ,si svia sul problema e non si parla di sicurezza) ,e mi sembra anche ovvio ,il discorso è veramente un altro …..
      come mai muore (facendo il suo lavoro ) ,uno che appartiene ad un genere privilegiato ??
      e un ultima cosa io e te paolo ,che facciamo parte di questo gruppo “di privilegiati” ne hai mai visto i benefici ??

      • Paolo1984 dice:

        bè a me nessun datore di lavoro chiederà mai con fare preoccupato se voglio dei figli e di sicuro nessuno giudicherà mai la mia moralità basandosi sui centimetri di pelle che lascio scoperti.
        Se poi vogliamo parlare di questioni di classe e che i poveri, i lavoratori precari, uomini e donne, hanno problemi comuni non l’ho mai messo in dubbio

  5. Recher, ti assicuro di essere molto sensibile alla questione dei morti sul lavoro e di aver contribuito in modo purtroppo molto modesto, inviando una mai al Presidente della Repubblica, a contrastare la promulgazione del nuovo testo unico sulla sicurezza che rende assai meno stringenti gli obblighi imposti ai datori di lavoro per garantire adeguate protezioni ai loro dipendenti. Nonostante ciò, non riesco a comprendere perché l’elevata mortalità maschile sui luoghi di lavoro (circa 1000 morti all’anno) dovrebbe escludere tout court l’esistenza di una società maschilista. Cosa dovremmo evincere allora dal fatto che ogni anno si verificano in Italia 4 milioni e mezzo di infortuni domestici e 8000 incidenti mortali che riguardano in maggioranza (65%) le donne?
    Tu affermi che la questione rilevante è quella di classe, non quella di genere. Se intendi asserire con ciò che la Marcegaglia, malgrado sia una donna, risulta privilegiata rispetto agli operai della sua fabbrica, ti do pienamente ragione. Io però, a differenza tua, sono anche convinta che al dominio di classe si affianchi e si intrecci quello di genere. Proviamo a confrontare la condizione di uomini e donne appartenenti alla medesima classe sociale, per es quella operaia. La FIOM ha svolto nel 2008 un’inchiesta nazionale sulla condizione dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche che costituiscono il 20% del totale dei lavoratori del settore. Dalla ricerca si evince che le operaie sono inquadrate in quasi il 60% dei casi al 3° livello (il più basso) contro il 27% degli uomini, il 13% delle donne è assunto con un contratto precario contro l’8,4% degli uomini .Tra i giovani operai i precari rappresentano il 17% del totale, tra le giovani operaie il 21,2%. Circa una donna su tre (il 32%) guadagna meno di 1000 Euro al mese (contro il 9% degli uomini). Tre donne su quattro hanno un reddito mensile che non supera i 1200 Euro. I redditi delle donne sono sempre più bassi di quelli degli uomini, anche a parità di mansione e qualifica. Hanno un reddito inferiore a 1100 Euro al mese in generale il 72,8% delle operaie contro il 32% degli operai e al terzo livello il 78,8% delle operaie contro il 54,4%degli operai. Le donne percepiscono una retribuzione inferiore quella degli operai anche a parità di orario e di anzianità di lavoro. Considerando soltanto chi lavora le normali 40 ore alla settimana, le donne che percepiscono una retribuzione inferiore ai 1100 Euro mensili sono il 52% contro il 27,6% degli uomini e anche dopo 6 anni di lavoro nella stessa azienda le donne operaie con un reddito inferiore ai 1000 Euro al mese sono il 68%, gli uomini il 24%.
    Potrei riportarti una miriade di altri dati, ma per non tediarti, mi limiterò a riprodurne soltanto un altro. Le donne che dedicano ai lavori domestici più di 20 ore alla settimana, ossia che sono occupate più di 60 ore alla settimana, costituiscono il 43% del totale, gli uomini solo il 19%. Sì, perché la pratica della condivisione dei lavori domestici e di cura è assai poco diffusa fra gli uomini italiani che preferiscono accollare la maggior parte delle faccende domestiche e l’accudimento materiale dei figli alle loro compagne, anche se queste lavorano come operaie.
    Vedi Recher che il maschilismo esiste e che il problema di classe si intreccia con quello di genere?

    • Paolo1984 dice:

      che ancora oggi le donne metalmeccaniche a parità di mansione siano pagate meno degli uomini è vergognoso e mi risulta anche illegale..ma, inchieste a parte, il sindacato (e la CGIL guidata da Susanna Camusso) si batte abbastanza su questo punto?

      • mauro recher dice:

        infatti paolo ,se fosse vero è illegale ,quindi non è tanto colpa del sistema ,maschilista(un sistema che fa una legge per equiparare gli stipendi è giusta ,e non di certo maschilista ) ,ma come di solito succede ,è colpa di alcuni datori di lavoro …….

    • mauro recher dice:

      Nonostante ciò, non riesco a comprendere perché l’elevata mortalità maschile sui luoghi di lavoro (circa 1000 morti all’anno) dovrebbe escludere tout court l’esistenza di una società maschilista.

      vedi Maria ,hai parlato della Marcegaglia ,al quanto improbabile che muoia lei sul posto di lavoro al posto del suo operaio …in sostanza se l’uomo è il “padrone” perchè, purtroppo,muore di più rispetto al suo “subalterno” ?? abbastanza curiosa come vicenda
      sul resto ,non essendo informato posso solo che riportare la mia vicenda ,essendo anch’io un operaio metalmeccanico ,ho iniziato dal 3 livello (che non è propriamente il più basso ,esiste anche il livello apprendista ) e dopo 6-7 anni sono passato di 4 ,posso dire che guadagno ,facendo le normali 40 ore ,sui 1200-1250 euro mensili ,senza contare che ,avendo la madre ,prima in dialisi ,poi ,per fortuna ,ha fatto il trapianto di reni ,ma di certo non si poteva pretendere che prendesse una scopa in mano , gli “uomini” della famiglia si danno da fare :) non so di certo quantificare le ore ,senza contare che l’ho fatto pure come lavoro ,le pulizie ,ognuno si arrangia come può :)

  6. Nell’ultimo paragrafo intendevo dire: le donne operaie che, oltre al lavoro retribuito, dedicano alle attività domestiche più di 20 ore alla settimna, e quindi lavorano più di 60 ore alla settimana, costituiscono il 43% del totale

  7. No, Paolo. La CGIL non è sufficientemente impegnata a ridurre il differenziale salariale che continua a sussistere fra operai e operaie. Neppure la Camusso e neppure purtroppo,Maurizio Landini segretario della FIOM che pure, per altri versi svolge egregiamente il suo lavoro.

    • Paolo1984 dice:

      bè questo è gravissimo dato che basterebbe pretendere il giusto rispetto delle norme che mi pare sul salario a parità di mansione siano chiare

  8. X Recher
    Le differenze salariali e normative fra operai e operaie sono il prodotto del sistema maschilista e non della cattiveria di qualche padrone in quanto costituiscono semplicemente l’applicazione di alcuni stereotipi di genere secondo cui l’attività principale della donna, se non l’unica degna di lei, sia quella di pulire cessi e cambiare pannolini gratuitamente (scusa se estremizzo)e che il reddito delle donne sia meramente integrativo rispetto a quello dell’uomo e dunque possa essere inferiore a questo. Questa convinzione comporta per altro una maggiore facilità a licenziare le donne o ad assumerle con contratti precari
    Mi fa piacere che tu cooperi allo svolgimento delle faccende domestiche. Purtroppo però pochi uomini lo fanno e la ripartizione dei lavori domestici e di cura è ancora molto squilibrata (il 76% di questi lavori viene svolto dalle donne anche quelle che hanno un’occupazione extradomestica) Ecco perché affermo che il sistema maschilista è imperante in Italia.
    Infine: è vero che la Marcegaglia non è subordinata ai suoi dipendenti, ma è anche vero che le operaie lo sono ai loro padroni (in grande maggioranza maschi) e si trovano anche in una condizione di maggiore subalternità rispetto ai loro colleghi e a quei mariti che non cooperano allo svolgimento delle attività domestiche

    • Paolo1984 dice:

      se ci sono norme legislative che consentono, a parità di mansione e di ore, di pagare meno le operaie, queste norme sono incostituzionali…scusate se insisto ma questo mi pare proprio l’aspetto più intollerabile.
      Poi a casa ogni coppia si divide le faccende come meglio crede, ma sopratutto se entrambi lavorano io credo che sarebbe giusto ripartirle in manira il più possibile equa: è davvero così difficile per un uomo azionare la lavatrice?

    • Paolo1984 dice:

      e penso sarebbe utile istituire congedi parentali obbligatori anche per i lavoratori padri come avviene in Scandinavia, mi pare

      • Concordo, Paolo sull’utilità (anzi, la necessità) di istituire congedi parentali obbligatori anche per i lavoratori padri

  9. Ah!Dimenticavo!Per quanto modesto, il tuo salario Recher è comunque superiore a quello delle operaie metalmeccaniche,come si evince dai dati della ricerca che ti ho riportato.

  10. La ricerca della FIOM può essere consultata a questo indirizzo web:
    http://www.fiom.cgil.it/inchiesta/libro_sintesi.pdf

  11. Ah!L’ultima cosa! Poi giuro che per stasera non rompo più le scatole.
    I migliori auguri a tua mamma, Recher. Abbracciala forte per me!
    Sono sicura che ora, dopo aver subito un trapianto renle, starà bene!

    • mauro recher dice:

      ringrazio di cuore ,ormai è quasi un anno che ha fatto il trapianto (a dire il vero sembrava ieri) ..e per il momento va tutto bene ……..

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