Anche la Sicilia ha la sua Miss chiappe d’oro!

Dopo l’ennesima immagine sessista offertaci dalla copertina del Corriere della Calabria, che più che un settimanale di informazione ci sembra Playboy, anche la Sicilia e più in particolare Palermo ha la sua immagine sessista che troneggia su un mega cartellone.

Potete vedere l’immagine sulla foto che è stata scattata da passanti, i quali poi hanno aperto un evento su Facebook per incitare al boicottaggio della pasticceria. Questa immagine femminile si presenta allo stesso modo di quelle denunciate in presenza: senza testa!

Notiamo il peggioramento dell’immagine femminile in ambito pubblicitario che si sta riducendo ad una sola parte del corpo e questo è il triste segno dei tempi odierni e di come viene percepita la figura femminile nella società, perchè se la pubblicità ci rappresenta in questo modo, senza indignare alcuno (a parte noi) è perchè la società ci percepisce in questo modo, come rivela l’ultimo episodio di due ragazze stuprate e maltrattate in famiglia a Palermo (una di loro ha 5 anni).

La cosa più grave è che è intollerabile vedere una gigantografia del genere senza indignarsi di come le donne vengono considerate nel nostro Paese. Così da facebook è partito un evento per raccogliere l’indignazione chiedendo di boicottare la pasticceria che ha diffuso il messaggio.

Noi ci siamo uniti anche se non abitiamo in Sicilia, perchè il sessismo lo viviamo ogni giorno sulla nostra pelle pure noi nelle nostre regioni. Nella mia città è presente dappertutto il 3×6 della Tim con la sua modella sessualizzata e resa simile ad una pornostar, spacciatamente affissa dappertutto senza che la gente si accorga di quanto fosse fastidioso e opinabile quel modo parziale, lesivo e artificiale di rappresentare le donne.

Anche la mia città è arretrata, dove se godi durante il sesso o se ti masturbi, se hai più esperienze sessuali del tuo compagno, se ti depili la fica,  se indossi una minigonna o un costume troppo succinto (o topless) e se porti piercing all’ombelico o sul labbro, mechés ai capelli e tatuaggi, vieni automaticamente considerata marchiata come una ragazza facile ma se denunci un cartellone pubblicitario con la gnocca in minigonna o perizoma sei bigotta o pazza, perchè pensano che non ti va giù il modo in cui si presenta vestita oppure sei un invidiosa.

La mia città sono tutte le città italiane purtroppo, ritratto dell’arretratezza anni ’50 del nostro Paese ma è anche terreno in cui le donne cercano di (ri) conquistarsi i loro diritti e lo stanno dimostrando. Sono donne che portano dentro di loro la rabbia di un Paese sessista che le opprime da quando sono bambine.

Vi informo che potete trovare l’indirizzo email della pasticceria su questo sito (qui). 

Mary

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Commenti

  1. Dopo aver notato che la modella ha il mio stesso costume , non posso non essere d’accordo con quanto scrivi, se non altro perchè mi fa sfigurare… (I’m just joking!!;)!)
    L’esposizione di parti anatomiche è effettivamente esagerata e mi chiedo se riusciremo ad uscirne…. Probabilmente occorrerebbe un disciplinare…

  2. Questo cartellone è spettacolare :D
    Per pubblicizzare l’apertura di una pasticceria ci mettono un sedere così sodo? C’avrebbero dovuto mettere un bel didietro pieno di lardo XD
    A parte scherzi, ma che mi…a c’entra un sedere in costume con una pasticceria???

  3. Ho visto prima da facebook l’evento, ma dato che ci sono faccio direttamente da qui ^^

  4. unsortable dice:

    diamine…. se non lo avessi scritto tu non avrei mai saputo che si trattava di una pasticceria…. non c’e’ proprio scritto…. o sono orba io?
    e poi…”le buone” cosa sarebbero? le chiappe? e’ una specialita’ pasticcera di mondello?
    bah… mi perplimo…..

  5. anna chiara dice:

    credo che noi donne dobbiamo dimostrare nei fatti, non criticando ma proponendo modelli alternativi, che non siamo solo questo. il che non giustifica secondo me questo accanimento contro l’esposizione del corpo, femminile o maschile che sia. se una cosa è bella, è bello guardarla, e non ci vedo proprio niente di male.

    • Ma che importa se è bello? A me è arrivato l’ennesimo invito ad un evento, questa volta di un birrificio, e sulla locandina c’è una donna sdraiata nuda di schiena con un boccale sul fianco. Ha importanza che il corpo sia bello? Secondo me no, visto che è trattato come un oggetto per la milionesima volta (la mancanza del volto non è un caso!). Ci vuole un secco no a tutte queste pubblicità in cui il corpo, quasi sempre femminile, viene utilizzato per promuovere altro.

    • anna chiara, per quanto mi riguarda io non critico l’esposizione del corpo in sè,, dipende sempre dal contesto…mettere un culo (manco un volto) per pubblicizzare una pasticceria (neanche io avevo capito che era una pasticceria, tra l’altro) mi sembra ingiustificabile..che c’entrano i culi (femminili) coi dolci? Niente

    • @anna chiara, a mio parere il culo non viene mostrato perché è bello ed è bello guardarlo (se fosse così sarebbe in una mostra, o in uno spettacolo, o in un dipinto di nudo!), il culo ci viene mostrato perché attrae e distrae l’attenzione del consumatore-pollo-da-spennare… e intanto le donne servono solo come oggetti di cui godere…
      la rappresentazione nei media della donna influenza la nostra vita: se l’immaginario mostra solo un tipo di donna-oggetto, anche nella vita reale ci si aspetterà che la donna sia solo un oggetto carino e inerme. e dovremo sempre lottare il triplo per proporre modelli alternativi (tra l’altro l’esempio del lavoro, anche immenso, della singola donna non avrà mai la pervasività e incisività di UNA brutta pubblicità…).
      non vedo perché dovremmo accettare passivamente che le aziende ci complichino la vita… solo per vendere delle paste o altri oggetti!!

  6. la pubblicità è di pessimo gusto…ciò non toglie che (purtroppo) le donne in questo paese sembra che valgono in rapporto a quanto siano belle (o meglio di moda)..non che in altri paesi(piu’ evoluti ‘)la bellezza non sia apprezzata,ma qui c’è qualcosa di morboso ,di asfissiante ,questa ricerca della ‘perfezione’ ,dei modelli do gomma ,della sessualita fatta solo di immagini..siamo scivolati in un baratro ..spero che prima o poi con l’aiuto di tutti riusciremo a rialzarci.Per quanto riguarda il contesto io sinceramente non avevo capito si trattasse di una pasticceria,credevo fosse una gara per ‘miss’..

  7. E possiamo ancora cercare di capire l’utilizzo del corpo per l’intimo o per l’abbigliamento (anche se dipende, tutto deve essere fatto nel massimo rispetto di ogni essere umano) ma per una pasticceria un culo a che serve?Oltre ad essere senza alcun rispetto per il corpo femminile e maschilisti, questi tizi della pasticceria sono anche senza fantasia,banali,scontati,provinciali e chi più ne ha più ne metta!Bastaaaaaaa non se ne può più, con la smania di questi culi, ultimamente è venuta la fissa pure su quello di Pippa, infatti Repubblica ci ha fatto intere gallery dedicate al sedere di una ragazza di una magrezza da far spavento, con questo non voglio dire che se avesse avuto una 42 erano giustificati a pubblicare quelle stupide foto, ma facendo così fanno doppi danni, oltre a non rispettare il corpo femminile, pubblicizzano e rendono vincente l’immagine anoressica di Pippa (perchè scusatemi secondo me quella ragazza porterà sicuramente una 36)!

  8. “Gent.ma S.ra

    Comunichiamo, con la presente, che non era, nella maniera piu’ totale ed assoluta, nostra intenzione ledere in qualsivoglia modo la dignita’ femminile.

    A tal uopo per dimostrare la serieta’ della nostra azienda abbiamo gia’ commissionato a chi di dovere la rimozione delle immagini di cui alla Vs. e_mail.

    Pertanto Vi assicuriamo detta rimozione nell’arco delle 24/48 ore.

    Cordiali saluti

    N Pasticceria Alba Srl”
    Solita risposta (ho un deja-vu) ma almeno li rimuovono entra 24 ore!!!

    • bene. comunque l’ignoranza degli effetti deleteri delle loro campagne pubblicitarie non li giustifica. ma per quanto potranno ignorare (o far finta di ignorare) che le pubblicità non sono mai innocue?

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