La mestruata

Non bastava vederli su cartacei ma ora li vediamo appesi su tutte le città italiane. Infatti, la pubblicità mi è stata segnalata da una lettrice di Milano.

Se prima le donne Nuvenia avevano un volto, ora pare che si siano adeguate ai tempi, e alla “moda” che vuole che le donne appaiano “tagliate” sulla testa e fotografate nelle zone più intime e ci sembra un passo indietro: primo perchè una pubblicità per donne si mostra così fatta quasi per compiacere gli sguardi voyeuristici degli uomini e poi perchè diffonde non pochi pregiudizi sulle donne mestruate: “devi essere bella per lui anche quando hai il ciclo, senza seccature“, veicolando l’idea che la donna è un buco che dev’essere sempre pronto all’uso (se ha il ciclo allora sarà disponibile solo la sua bocca..come ci comunica la posizione della modella): una cosa assai sessista e lesiva.

L’immagine mi da l’impressione che il nostro Paese abia difficoltà di comunicare alle donne o per le donne e che si fosse formato uno stereotipo pari ad un burqa con l’unica differenza che qui devi essere per forza nuda, ma non devi comunque mostrare mai il viso: “sei appunto una come tante, un oggetto di consumo sessuale“. Avrebbe fatto la stessa cosa, una pubblicità che presenta un prodotto maschile?

Un’immagine che veicola ancora una volta l’immagine della donna-oggetto, in un Paese che purtroppo, troppo spesso, ha introiettato questo modello sopratutto se notiamo che i reati sessuali contro le donne sono in vertiginoso aumento. Pare che l’unico modo di rappresentare le donne sia questo e ce ne accorgiamo dalla tv, dalla politica e da altre pubblicità che spesso veicolano gli stessi stereotipi.

Chiediamo a Nuvenia di ritirare l’immagine sopra citata e di valorizzare le donne in tutti i 28 giorni dei mesi che verranno.

Mary

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Commenti

  1. nicola simone dice:

    Ma che caz di pubblicità è? Da vergognarsi. E pensare che sti “creativi” li pagano pure…. a zappare dovrebbero andare, ecco dove.

    • Anna Maria dice:

      Ottima idea, il contatto con la nuda terra potrebbe essere salutare per questi pseudo-creativi

  2. A zappare….non ho parole, sono sconvolta……….mi vergogno per chi è stato pagato per ideare questa pubbligità e mi vergogno per chi l’ha pagata e diffusa. Non possiamo scrivere in massa alla Nuvenia, preparare una mail? cosa dici mary?

    • Angela Merletti dice:

      Io ho 50 anni e ne ho fatte di battaglie femministe ai tempi miei. E per cosa? Per vendere un prodotto bisogna attirare l’attenzione con tette e culi. E fosse solo questo! Ma perchè la pubblicità di Lines perla dove si vedono quelle due in ascensore e una dice che si vergognava prima di comprare quell’assorbente, di entrare in ascensore con le altre persone perchè aveva paura di far sentire odori intimi sgradevoli??? Come se tutte le donne over 20 puzzassero proprio lì, poverette! E senza andare fuori tema, quante sono le mamme che accompagnano le loro bimbette perchè minorenni, a fare i provini per queste pubblicità offesive? Ho conosciuto una donna che dato che la figlia era arrivata in finale a Miss Italia l’ha portata poi di corsa dal chirurgo a farle fare il seno e a rigonfiare leggermente le labbra per darle più opportunità di lavoro! 17 anni!!! MA ANDIAAAAAMOOOO! Vergogna, profonda vergogna!

    • meglio scrivere in massa a tutti allora, perchè chi pubblicizza lo fa nel modo più efficace possibile. e com’è che lo può fare? dando alla gente quello che vuole. non è la nuvenia lo scandalo ma noi che lo guardiamo. uomini e donne compresi. troppo comodo fare i puri scandalizzati e togliersi dal pentolone. io a malapena so cos’è la nuvenia, ma non mi ritengo incontaminato e fuori da queste bassezze. se vogliamo essere onesti con noi stessi non lapidiamo in piazza gli altri dall’alto della nostra cristallina neutralità e innocenza. non esistono queste cose e chi crede di esserlo non ha capito o peggio non vuole o fa finta di non capire che siamo noi che dettiamo le regole, e la nuvenia o chi per lei non fa altro che adeguarsi. se per noi un bambino che bacia la mamma è la cosa più bella che ci sia, la nuvenia come chiunque altro fotograferebbe solo bambini e mamme, sennò sarebbe un fallimento perchè non avrebbe l’interesse di nessuno. se fa vedere questo è perchè è questo che ci interessa. la mail meglio mandarla a tutti, e tutti ci possiamo vergognare, compreso chi la spedisce

    • Ho scritto così alo IAP:

      Salve,
      vorrei segnalarvi un altro ennesimo messaggio pubblicitario lesivo alla dignità femminile trovato sulle strade di milano e su qualche giornale cartaceo su un prodotto Nuvenia che non ho gradito perchè volgare e maschilista. Sulla foto si vede un primo piano di sedere con perizoma con su scritto “giovedì” e la modella appare inginocchiata come se stesse facendo una fellatio. Sull’immagine c’è scritto il claim “perizoma oggi, seccature domani” e sta pubblicizzando degli assorbenti per perizoma.
      Vi prego di prendere in esame questa denuncia perchè non ne possiamo proprio più di vedere la nostra dignità danneggiata da aziende che non sanno cosa sia rispetto per le donne.
      Cordiali saluti
      Mary

    • ma se una,per qualsiasi motivo, vuole usare la coppetta anzichè l’assorbente che male c’è?

      • Il male è nell’ultimo punto, quello sulla sensualità: perchè devo indossare un assorbente invece di un altro solo per non indossare i mutandoni…una donna è sensulae solo se non indossa i mutandoni?!
        Io uso la coppetta da qualche mese e ti posso assicurare che è stato l’acquisto più bello della mia vita. Sono perfettamente d’accordo per gli altri punti ma l’ultimo stona (non è sbagliatissimo ma ci sta malino): quando io compro un oggetto, soprattutto se riguarda una sfera dell’intimità personale, devono dirmi l’utilità e i vantaggi senza nominare gli altri.

  3. complimentoni alla Nuvenia!!!
    bei tempi …

    • unsortable dice:

      …. ho pensato alla stessa cosa….. cavoli ma questa si buttava col paracadute….. altro che perizoma e scarpina col tacco….. abbiamo fatto un bel salto all’indietro…..

      p.s. la parodia della finocchiaro poi era eccezzionale

  4. “Ho conosciuto una donna che dato che la figlia era arrivata in finale a Miss Italia l’ha portata poi di corsa dal chirurgo a farle fare il seno e a rigonfiare leggermente le labbra per darle più opportunità di lavoro! 17 anni!!! MA ANDIAAAAAMOOOO! Vergogna, profonda vergogna!” Angela

    quando è successo? Perchè a quanto ne so gli interventi di chirurgia estetica su chi ha meno di 18 anni sono illegali..(a meno di casi eccezionali come incidenti gravi che richiedono interventi di chirurgia plastica ma in quel caso si parla di chirurgia ricostruttiva, non estetica)
    comunque Angela, per pubblicizzare un assorbente immagino che qualche riferimento alle mestruazioni e ad odori intimi bisognerà pur farlo.no perchè altrimenti viene da chiedersi cosa si deve fare per pubblicizzare un prodotto per il corpo destinato alle donne.
    Quanto ai culi che si vedono in queste pubblicità..francamente non ho capito cosa pubblicizza la Nuvenia..se si tratta di assorbenti o di indumenti intimi,.perchè io sarei dell’idea che se pubblicizzi una cosa fatta per essere messa sul culo,è normale che il culo si veda..magari anche il resto del corpo..però le mutande è sul culo che si mettono.

    • Sulla coppetta hai ragionissima: è un ottimo strumento ecologico, il che non guasta anzi! Per quanto riguarda le pubblicità, caro Paolo, per publicizzare un assorbente non c’è bisogno di mettere a disagio le donne, offendendole o descrivendo il ciclo come qualcosa di abietto e di cui vergognarsi. Io quando ho visto quelle pubblicità che puntavano sugli odori sgradevoli (era lines? Mi ricordo che una era ambientata in treno e per profumare l’ambiente mettevano un lines sull’aria condizionata) io personalmente mi sono sentita morire, mi sono vergognata, mi sono sentita impotente nel mio imbarazzo. Non credo che si debba parlare del ciclo mestruale, una donna (ed è alle donne che il prodotto è rivolto) sa bene di cosa ha bisogno. Ma semmai parlino del prodotto!!!!!! Dei materiali con cui è realizzato, della qualità, quanto ci vuole a fare uno spot carino e ironico? Non mi piace questo offendere le donne su di un tema così privato, che discorso è questo dell’odore, ma siamo matti????? Anche quando ero piccolina alle medie i ragazzi ci prendevano in giro scimmiottando gli spot visti in TV, ma aldilà di questo se voglio un assorbente lo voglio per la sua funzione, sennò vado a comprarmi un profumo, questi creano dei falsi bisogni, attraverso spot grossolani e maleducati. Questa storia poi del sedere davvero valica ogni limite. Non c’è rispetto per le donne, veniamo trattate come carni al macello, vorrei gli uomini ci aiutassero a difenderci. Se ridicolizzassero i miei amici maschi, mio padre, il mio uomo, parlando di profumi per il pisello (scusate la scemenza di esempio) o non so quale esempio inventarmi io mi alzerei e difenderei la loro dignità perché vorrei vivere in un mondo civile dove vige il rispetto delle persone e magari pretenderei anche l’eleganza del tatto, delle buone maniere e della delicatezza.

      • ps: paolo la pubblicità deve dirci qualcosa sul prodotto, non necessariamente sul suo uso. Hai mai visto un gigantesco pene inquadrato e fotografato per benino nelle pubblicità di preservativi? Scusa l’esempio, ma vorrei sottolineare l’ossessivo e maniacale rapporto delle pubblciità sempre e solo con il corpo femminile. Ossessione che non giustifico nel caso della pubblicità nuvenia. Come mai una mutandina e non dei boxer? Come mai sui tachi nuda? CHE CAVOLO CI FA QUESTA SUI TACCHI IN MUTANDE ACCUCCIATA? Ma vi pare normale come situazione? Sta forse uscendo a fare due passi? Ma cavolo, cerchiamo almeno di renderci conto che ci prendono tutti per scemi.

      • Appunto, che parlino dei materiali che spesso sono scomodi e atroci, dopo un po’ di giorni che usi certi assorbenti fa un dolore terribile. Non è forse vero? Alcuni si sgretolano pure. °_°

      • Paolo1984 dice:

        no, non ho mai visto un pene gigantesco per pubblicizzare un preservativo, ma se lo pubblicizzi non puoi fare a meno di riferirti alla sua funzione, oltre a specificare quant’è resistente, ritardante eccetera, pubblicizzare un assorbente senza alludere, anche solo di sfuggita, al ciclo mestruale mi pare molto difficile, poi certo ci sono allusioni sfumate, eleganti e altre che non lo sono
        io non credo di essere un uomo con una scarsa dignità di sè ma se pubblicizzassero un profumo per il pisello non mi sentirei offeso..se ritengo di averne bisogno lo compro altrimenti no.
        sugli indumenti intimi la penso così: se pubblicizzi qualcosa che si indossa sul corpo il corpo (e la parte su cui l’indumento è indossato) si deve vedere che si tratti di boxer, mutandine o reggiseni…io capisco che l’overdose di tette e culi di donne usati per vendere qualsiasi cosa possa portare a non sopportarli nemmeno quando invece sarebbero in linea col prodotto..però allora mi chiedo: facciamo dei manifesti in cui si vede solo l’indumento intimo con nessuno dentro? Facciamo una pubblicità in cui si vede solo l’assorbente con la voce fuori campo che ti spiega tutto sui materiali ecc.? Oppure dato che mutande, assorbenti e reggiseni sono prodotti di cui c’è sempre bisogno che “si vendono da soli” stabiliamo che non serve
        pubblicizzarli?
        non sono polemico, sono domande vere.

      • Paolo1984 dice:

        Comunque giulia, per quel che può valere mi spiace per le prese in giro che hai subito e le umiliazioni che hai provato

  5. mary sul burqa mi sembri eccesiva,qui c’ è liberta di scelta che nei paesi arabi non ci sono.

  6. Nicola Simone dice:

    Ehm perdonate, ma pur essendo un uomo, quando si parla della pubblicità di un assorbente certo non mi viene in mente che possa servire per rattoppare tubature o coibentare un tetto. Credo che qualunque ragazza over 11 per via diretta e qualunque maschietto over 13 per via indiretta, alla parola “assorbente” associ un uso ben definito.
    Non vi è pertanto necessità alcuna di mostrare un culo o parlare di cattivi odori che, beninteso, nelle persone che si lavano non ci sono.Quindi questo spot è una vera e propria c@zz@ta.
    E, per inciso, ci aggrego anche un altro spot: quello dei “fastidiosi pruriti vaginali”. Bene, se una persona è sana i pruriti vaginali NON LI HA. Se ne avesse, invece di acquistare una stupida e inutile crema a base anestetica, dovrebbe rivolgersi e anche con una certa fretta, ad un medico. QUindi pubblicità ingannatoria e diseducativa perfino.
    Mala tempora currunt..

    • Paolo1984 dice:

      “parlare di cattivi odori che, beninteso, nelle persone che si lavano non ci sono.Quindi questo spot è una vera e propria c@zz@ta.”

      vero. inoltre mi pare di aver capito che Nuvenia vende assorbenti, se è così mostrare culi non ha alcuna giustificazione

    • Appunto.u.u

    • Francesca dice:

      Son d’accordo su tutto.

  7. Francesca dice:

    Ho già scritto un post piccolo piccolo sulle pubblicità degli assorbenti totalmente maschiliste. Mi son limitata ad elencare le varie situazioni alle quali è costretta la donna, senza scendere in particolari. ma forse non è facile interpretare quello che intendevo, non perché sia complicato, ma semplicemente perché volevo far trasparire la polemica senza parlarne esplicitamente
    http://lasorelladimafalda.blogspot.com/2011/01/le-pubblicita-maschiliste-pensano-di.html

    e poi questa foto di un pezzo di un lavoro che ho in mente, ma non è completo perché non voglio si limiti a quell’immagine lì che dice poco e niente e cade facilmente nel banale.
    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=204072059618019&set=a.102279599797266.5072.100000456799577&type=1&theater

    la mia spiegazione è stata questa:
    kit mestruale. Forse necessita di una spiegazione: Ho colorato l’assorbente con l’acrilico rosso, ed ho immortalato il tutto per sbeffeggiare le pubblicità maschiliste che ridicolizzano la donna, costringendola a situazioni patetiche. Quindi io rispondo in maniera altrettanto stupida con l’intento di denunciare la totale idiozia che invade le menti di chi cerca di venderci il prodotto.

  8. Emauela C dice:

    Al di la dell’immagine che è la solita solfa, qui scherzano con un messaggio dannosissimo: le mestruazioni sono una seccatura.
    Non sono quindi un evento fisico comune a tutte le donne del pianeta per almeno 30 anni della loro esistenza, non è l’evento che permette il benessere degli organi riproduttivi femminile, non è un evento che permette la procreazione, non è l’evento venerato per millenni quale simbolo di fertilità, mutamento e generazione.
    Sono solo una seccatura, che sennò come si fa a tenerle a bada queste qui?
    Prescinde, questo messaggio, addirittura dalle tecniche commerciali, diventa strumento di giudizio sociale.
    Come giustamente è stato scritto più sopra, una azienda deve parlare del suo prodotto rendendolo interessante all’acquisto, non giudicare un avvenimento fisiologico della vita delle donne. Ma scherziamo?
    Se trovo l’indirizzo scrivo all’azienda e allo Iap, qualcun* mi dice per favore dove è presente la pubblicità per la compilazione del modulo?
    Grazie

  9. @paolo: io lo so che sei sincero e che non stai provocando così tanto per fare figuarti! Però guarda che l’assorbente non può essere paragonato a capi di biancheria intima, vestitini, scarpe o costumi, in cui è ovvio che si voglia e si debba rendere (in modo elegante o meno) l’idea della linea e della vestibilità dei capi di abbigliamento, invogliando all’acquisto. L’assorbente è un oggetto che ha un uso medico-igenico, non è un vestitino o una mutanda, e in questa pubblicità c’è soltanto il culo di una ragazza in mutande, accucciata, sui tacchi. Hai mai visto soltanto la foto di un culo magari maschile per la pubblicità delle supposte? (scusate la volgarità davvero….perdonatemi).
    Premesso che sono d’accordo, profondamente d’accordo, col commento di Nicola Simone, non ti rendi proprio conto che questa fotografia non ci dice nulla del prodotto ma mostra solo un bel culo mercificato e senza testa su tacchi a spillo? (Io non vado in giro per casa sui tacchi in mutande, forse sono out. voi?) E perchè solo il culo? Non puoi paragonare l’abbigliamento ad un assorbente, che poi qui, in questa pubblicità neanche si vede (seguendo il tuo ragionamento allora dovremmo almeno vederlo!!!!). Questa fotografia non ci mostra il prodotto, la sua vestibilità, non ci parla delle sue qualità, parla solo del ciclo mestruale come seccatura (poverine che sfigate le donne vero????) e ci mostra un bel culone senza testa, una poveraccia accucciata sui tacchi in una posizione improbabile. In altri casi paolo sarei d’accordo con te, è vero che si diventa ipersensibili, ma in questo proprio no, questa la mia opinione! Mala tempora currunt, ma sta a noi cambiarli.

  10. Francesca dice:

    E’ palese che queste pubblicità siano frutto di idee provenienti da menti maschili (e maschiliste). Se proprio vogliamo essere pignoli… allora penso… L’assorbente è un prodotto che si cerca di vendere alle donne e basta, quindi mi chiedo che bisogno c’è di mostrare culi vaganti senza faccia, braccia e gambe, senza voce, senza idee, senza niente. Alla donna che cazzo gliene frega di tutto questo? Non è certo vedendo un bel corpo che invogliano le donne a comprare quella data marca. (sia chiaro che se si trattasse di un prodotto da vendere solo agli uomini, il fatto di mostrare il corpo di una donna per portare gli uomini all’acquisto, non sarebbe comunque giusto o giustificabile). Ma dato che purtroppo funziona così, in questo caso ha ancora meno senso.

  11. Emauela C dice:

    @Giulia “Hai mai visto soltanto la foto di un culo magari maschile per la pubblicità delle supposte?”
    Perfetto, macché volgare, hai reso perfettamente l’idea! Ottimo, mi hai fatto anche tanto ridere ;-)

    “Gentile Azienda,
    vengo per segnalare il mio sconcerto trovando su una rivista una pubblicità della vostra azienda.
    Il messaggio pubblicitario al quale faccio riferimento è “Proteggi lingerie – Perizoma oggi seccature domani”
    Credo siano arrivati i tempi, prova ne sono le tante iniziative in rete, nei quali le aziende s’impegnino a rispettare la dignità del corpo delle donne e della sua immagine.
    Credo inoltre che veicolare un concetto di seccatura su un argomento così importante e fondamentale dell’identità femminile e della sua salute degli organi genitali, riduca di gran lunga il dibattito importante e urgente che il femminile sta cercando di affermare.
    Un’azienda che può coinvolgermi nell’aquisto è un’azienda che mi parla della buona qualità dei suoi prodotti, non un’azienda che giudica al posto mio quanto sia importante o seccante ciò che avviene all’interno del mio corpo.
    Un’azienda che mi coinvolge e che si occupa di prodotti igienico-sanitari per donne inoltre, dovrebbe essere in grado di fornire un’immagine rispettosa del corpo femminile andando oltre la banalità del tettaculismo pubblicitario, tanto di moda (ma ormai anche tanto decadente) nel nostro Paese.
    Cordialmente,
    firma”

    Questa la mail che ho mandato all’azienda qui http://www.nuvenia.it/Pages/About/Contact.aspx?id=3782

    La rendo disponibile nel caso fosse condivisa e nel caso qualcun* volesse utilizzarla.

  12. non avete capito nulla.
    è la pubblicità di un calendario.
    mi sembra logico.
    questo è il giovedì,
    ne seguiranno altre. giusto?
    cordialmente

    • ovviamente il mio commento è ironico. Mi pare che questo culo parli di tutto tranne del prodotto che dovrebbe vendere. In tal senso sarebbe piuttosto un calendario (aimé come tanti) che mercifica più che la donna, quello che ne resta una volta anatomicamente smembrata dalla comunicazione pubblicaria (maschilista). C’è un altro particolare: le scarpe di due colori diversi.
      Non mi pare sia la moda (posso sbagliarmi) ma così per così questo dettaglio parla piuttosto di “una donna” indecisa, forse un po’ in sobbuglio (a causa delle sue cose?) che si sbaglia addirittura infilandosi due scarpe spaiate. Chissà se la povera, nel corso della sua bella giornata tra ufficio-bambini-pulizie ecc…avrà modo di accorgersene, presa comè dal catasclisma delle “sue cose”.

  13. Bacche Rosse dice:

    Ecco, a parte tutte le considerazioni sulla pubblicità di per sè, voglio insistere anch’io su questa FOLA dei cattivi odori. E non solo durante il mestruo, ma anche il resto del tempo, per cui ci sono gli appositi salva-slip.
    E a quanto pare questi odori sarebbero percepibili addirittura da parte delle persone attorno a te. E io mi chiedo: ma dove, quali, come? Io percepisco magari l’odore d’ascelle pezzate o di aliti pestilenti, ma odore di parti intime in una persona vestita e che sta a mezzo metro da me o a due millimetri sul metrò… quando mai? E che siamo… cani?

  14. Oddio, è veramente orrenda questa pubblicità, oltre all’immagine trovo bruttissimo anche il testo della rivista che sottolinea la libertà di scelta nella lingerie come se fosse un fattore fondamentale nella vita…
    Personalmente ho sempre trovato il proteggi-slip un prodotto piuttosto inutile e davvero non so cosa potrebbero inventarsi per farmelo comprare, in ogni caso per quanto riguarda gli assorbenti in generale sembra che le pubblicità puntino costantemente sulla sensazione di disagio e inadeguatezza; io onestamente un’allusione alla fellatio non l’avrei mai avvertita (ma spesso mi sfuggono queste sfumature), certo una pubblicità che parla di comfort e mostra un’immagine di una donna in posizione scomoda con scarpe scomode a me sembra pure inefficace, ma appunto è fastidiosamente coerente con la tendenza al richiamo al disagio di cui ho accennato prima; ma non sarebbe meglio che mi mostrassero in qualche modo la sensazione di comodità in quella donna mestruata o non? boh, io i motivi per cui queste pubblicità dovrebbero funzionare non li capirò mai, forse puntano a chi con il proprio corpo ha un rapporto pessimo, e questo ovviamente mette ancora più tristezza :(

    (Un pò OT ma neanche troppo: visto che qualcuna ha parlato della coppetta vorrei dire che anch’io la sto sperimentando e, anche se non la trovo ancora agilissima da cambiare fuori casa, sono stata convinta al suo acquisto soprattutto dal fattore ecologico, dal fatto che ti libera dal pensiero dell’acquisto costante di assorbenti e dalla modalità di utilizzo che è più “naturale” rispetto all’assorbente, tutti fattori che produttori di assorbenti e relativi pubblicitari ignorano completamente, ma comprendo che essendo esigenze non consumistiche non sia nelle loro corde).

  15. Questo spot mi è stato segnalato sulla pagina del gruppo di uomini e donne che ho fondato e he conduce una campana sistematica di mail bombing allo Iap. Contiamo di scrivere una mail collettiva anche per questa pubblicità, ora siamo alla sesta ondata ( luglio) e ad agosto decideremo tra questo e un altro. Nelle nostre mail scriviamo semplicemente che la pubblicità in qestione offende la dignità della persona e perciò contravviene ai principi enunciati nel codice di autodisciplina pubblicitaria dell’ente. In realtà lo IAP non è un ente indipendente ma un’emanazione delle imprese stesse, in questo senso scrivere a loro corrisponde a scrivere alle aziende stesse. Vi invito ad unirvi ai quasi 500 iscritti e a fare azione comune per combattere un fenomeno diseducativo per tutti. A destra dell apagina c’è il documento introduttivo. A presto spero!

    http://www.facebook.com/#!/home.php?sk=group_139046259478883

  16. unsortable dice:

    quante di voi signore si metterebbero in questa posizione in attesa o a mestruo arrivato? accucciate sulle scarpe coi tacchi 12, ovviamente di colore diverso, perche’ non solo il ciclo e’ un fastidio ma ci rincoglionisce anche….. tralaltro possiamo anche scegliere se essere “seducente, frivola o seriosa” come dice il claim del prodotto…. e “bisogna” usare il salvaslip per proteggere la nostra preziosa lingerie…. certo…. un cosi bel perizoma di cotone con su scritto giovedi….. almeno 3, e dico 3, eurucci ce li abbiamo spesi…. e che non vuoi comprare i salvaslip che te li proteggono?….. certo col prezzo del salvaslip di perizomini ne compravi altri 2…. magari mercoledi e venerdi….. pero’…… che bello…. ci fan crescere nuove necessita’…..

    p.s. io sono del partito della coppetta mestruale (confidenzialmente chiamato “sacro graal”) che, anche tralasciando il fattore ecologico, e’ una totale rivoluzione….. un prodotto creato dalle donne per le donne…… mai scomodo, mai fastidioso, e ti permette di fare il bagno…. ne avete mai visto una pubblicita’?

  17. Margherita dice:

    Ragazz*, è da qualche giorno che vedo dappertutto questa serie di pubblicità in giro e, veramente, NON SONO RIUSCITA A CAPIRLE. OK che in tutte c’è un culo con una mutanda diversa, ma CHE COSA VOLEVANO INTENDERE I PUBBLICITARI?? Perizoma oggi seccature domani?? Culotte oggi rivoluzione domani (??? questa l’ho vista poco fa). Ma cosa cavolo vuol dire? Io la prima cosa che ho capito è stata “non usate il perizoma o la culotte perché un domani potrebbero darvi dei problemi”… come se fosse un comunicato dell’associazione ginecologi… ma è chiaro che non è così perché è la pubblicità degli assorbenti.

    Approfitto che abbiate tirato in ballo questa pubblicità per chiedervi di togliermi la curiosità.

    N.B. Non sono un maschio di 8 anni ma una femmina di 34 quindi dovrei essere il “target” della nuvenia!

    • Emauela C dice:

      Ci ho messo un bel po’ anche io a capirla, e anche le persone alle quali l’ho propsta (tre donne abbondantemente sopra i 40). Ma credo si riferisca al fatto che se oggi, col perizoma, metti un bel salvaslip proteggi-lingerie, domani non avrai la seccatura di trovarti un perizoma… sporco? :-O
      Riguardo la rivoluzione delle culotte, non so proprio cosa pensare… forse un prodotto innovativo che si adatta ad ogni lingerie? Mah…

      • unsortable dice:

        anche io sopra ai 40….
        da quel che ho capito vogliono dirci che per proteggere la nostra preziosissima lingerie (3 euro al pezzo) che sia essa perizoma culotte o mutanda ascellare, loro hanno il proteggi-slip della misura giusta….. non so voi ma io la lingerie preferisco lavarla….
        del perche’ la ragazza sia accucciata e con le scarpe tacco 12 di colore diverso resta un mistero….. banalmente sara’ li’ per attirare l’attenzione…. non ci vedo altre motivazioni…..

        p.s. che la seccatura sia il lavarle? boh……

    • Stavo per scriverlo anch’io. Sembra proprio che dica: “Se oggi metti il perizoma, domani avrai delle seccature”.

    • Io (donna, 29 anni) l’ho capita :) Vuol dire “Oggi, che non hai le mestruazioni, puoi metterti il perizoma/la culotte/le mutande che ti pare. Domani, che avrai le mestruazioni, saresti obbligata a metterti le mutande (seccature, rivoluzione). Con Nuvenia non succederà perchè abbiamo assorbenti di tutte le fogge che si adattano ad ogni biancheria, quindi non sei costretta a “limitarti” e puoi mettere sempre la lingerie che ti pare.”

      …e io, che uso la coppetta, posso girare pure senza mutande, se è per questo! :D Tiè, Nuvenia! :DDD

      • Margherita dice:

        Lara sei un genio :-) :-)

        Quindi la seccatura è doversi mettere la mutanda normale!!!!! SIAMO NEL DELIRIO.

        La preoccupazione non è “mi farà male la pancia”, “renderò meno sul lavoro”, “mi sveglierò nel cuore della notte”, “ho finito l’aulin e devo fare la ricetta”, ma è “non potrò essere sexy come d’abitudine perché non posso mettere le mutande speciali”! Come se la preoccupazione n. 1 quando hai le mestruazioni fosse essere sexy?! Ma questi sono pazzi!!!!!! Ma hanno mai avuto le mestruazioni quelli che hanno fatto la pubblicità?

        Nonostante l’evidente sessismo di tutta l’operazione, questa è una delle poche volte che mi viene davvero da ridere!

      • Beh, il messaggio in realtà non è così stupido, nel senso che ci sono tante donne che fortunatamente non hanno nessun tipo di disturbi durante le mestruazioni, e quindi l’unica “seccatura” è appunto doversi mettere “per forza” mutande ed assorbenti.
        In realtà uno potrebbe sempre dire: ti metti il tampax o la coppetta, e ti puoi lo stesso mettere gli slip che ti pare, ma vabbè :P

        Il problema non è tanto il messaggio ma l’esecuzione, non c’era bisogno secondo me di fare il primo piano sul culo sexy accucciato, avrebbero potuto fare ad esempio un filo della biancheria con sopra stesi i perizomi o la biancheria sexy con i vari giorni lunedì, martedì, mercoledì, e dal giovedì in poi mettere magari le mutande della nonna, con lo stesso messaggio. Avrebbe dato lo stesso messaggio e sarebbe stato molto più divertente, secondo me!

      • bell’analisi Lara, anche se poi sottovaluti il messaggio sessista: “Il problema non è tanto il messaggio” e sinceramente non capisco perché…. è un dovere innato e impresso nel nostro dna essere sexy 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno? dov’è la libertà e dov’è la scelta se è “scontato” essere disperate perché non possiamo usare il perizoma per un paio di giorni?

        e quante saranno le donne che vanno in crisi perché devono usare per un paio di giorni un paio di mutandine? (o i tampax… o la magica mooncup)
        senza contare tutte le donne a cui i perizomi non piacciono nemmeno negli ALTRI giorni del mese… (e non è nemmeno il mio caso, a volte mi piace indossare un perizoma carino, ma sinceramente questo “undicesimo comandamento: sii sexy” mi sta facendo venire a noia pure il tanga)

      • Giulia, è che io non lo vedo come un “comandamento”… la libertà (secondo questa pubblicità) sta proprio nel *poter* indossare gli slip che ti pare anche se hai le mestruazioni, e non essere *costretta* a mettere la mutande della nonna.
        Io non lo trovo sessista, tant’è che anche per la coppetta mestruale si dice spesso che puoi metterti le mutande che vuoi o anche girare nuda, tanto non si nota niente.
        Personalmente, indosso solo slip di cotone coloratissimi, di solito, quindi non mi pongo il problema, ma altre ragazze magari (il target della pubblicità) indossano abitualmente perizomi, o biancheria sintetica, o culottes, e quindi non trovo affatto sessista il messaggio “puoi indossare le tue solite mutande” :)

        Io che uso la coppetta e porto le mutande di winnie pooh sono fuori target, ma la mia collega che porta solo perizomi neri (immagino perchè a lei piacciono così) probabilmente sarebbe attratta.

        Il sessismo secondo me sta unicamente nel presentare il prodotto con dei culi in primo piano, invece che in maniera più spiritosa e meno diretta.

  18. Margherita dice:

    x

  19. Sono d’accordo con Emanuela C ed Ena, specialmente se si gioca sul doppio senso della parola “seccature”

  20. Francesca dice:

    Faccio parte di un gruppo artistico e ogni tot di tempo (mai regolare) sforniamo una fanzine (autoprodotta, tutta fatta in casa!). E niente nell’ultima pagina indichiamo i link da noi considerati utili, interessanti e quant’altro, in modo da farli conoscere alla gente. Posso suggerire il link di questo blog?

  21. ho omesso giorno :-P

    • è bello vedere come per un assorbente il modo migliore per pubblicizzarlo sia mostrare o un culo accovacciato (vedete la testa? Il resto del corpo?) o in bella mostra, con una donna coricata contro al muro. U.U

  22. Mi spiace deludere chi pensava di aver capito.
    La pubblicità è per i salva slip, quindi le mestruazioni non c’entrano nulla.
    La seccatura potrebbe essere trovarsi la biancheria macchiata e doverla candeggiare e rovinarla.
    La tizia è in posizione sexy (mah… almeno questa è l’intenzione) perché se il target non avesse l’ambizione di essere tale per quale motivo dovrebbe indossare il perizoma?
    Ovvio che è insopportabile.

  23. Ai primi di settembre il gruppo FB di uomini e donne che ho fondato manderà all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria una mail collettiva per richiedere un incontro pubblico finalizzato alla discussione del fenomeno della pubblicità sessista . La rara censura di uno spot su migliaia non è infatti sufficiente a cambiare la desolante situazione. Le forze in campo sono numerose ed è giunto il momento di fare pressione affinché la nuova sensibilità emergente abbia la meglio. Invito uomini e donne ad iscriversi al gruppo e ad aggiungere il proprio nome alla lettera allo Iap, che trovate al seguente link:

    http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

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