il maschilismo,le donne sottomesse nella tv di berlusconi

2009 Novembre 18
di rosarosa87

Nella puntata di due giorni fa del Grande Fratello c’è stato una sorta di rimprovero nei confronti di alcuni concorrenti maschilisti. I discorsi che riportavano alcuni concorrenti sembrano usciti dall’oltretomba, arcaici,preistorici. Uno faceva notare che le donne sono solo oggetti e che servono per scoparle e per passarle come figurine. Uno evidenziava la sua mascolinità tra muscoli e atteggiamenti maschilisti contro una concorrente sgridandola e ricordandole che le donne devono stare zitte, quando parlano due uomini.

Quello che piu’ mi ha sconcertata è l’atteggiamento delle donne:
tutte sottomesse,a testa bassa, nessuna prendeva parola e addirittura la concorrente insultata si compiaceva del trattamento subito. Ora mi chiedo cosa pensarà un ragazzino nel vedere che una donna si lascia trattare in questo modo.

La Marcuzzi che non è certo l’esempio del femminismo (poichè si compiace ad assumere un ruolo sessista nella sitcom ‘cosìfantutte’), rimprovera il concorrente e la ragazza compiaciuta.
Le donne della tv (veline &co) e della pubblicità hanno atteggiamenti simili, si compiaciono ad essere trattate da oggetti, e fanno la risatina compiaciuta. Ma queste che abbassano la testa mi hanno sconcertata ancora di piu’.

Nessuno ha pensato di invitare concorrenti femministe nella casa, perchè si sa che anche se ci vogliono far credere con una Marcuzzi che si è contro il maschilismo, nella tv sono benvenute le donne sottomesse e gli ateggiamenti sessisti. Infatti non ho mai sentito nessuna donna della tv lottare contro il maschilismo subdolo della cultura delle veline, anzi, come diceva la Zanardo lo incentivano umiliando le donne piu’ giovani, o nessuna prendere posizione quando l’atteggiamento sessista viene da un conduttore, un presidente o un direttore televisivo.

Altri episodi sconcertanti sono anche l’omofobia dilagante presente nella casa. Insomma l’Italia dipinta dalla tv sarebbe un paese arretrato, maschilista e di donne sottomesse che difendono i maschilisti e la tv rispecchia la realtà ma veicola questo modello.
La tv da 30 anni veicola un modello femminile sottomesso come reazione al femminismo,ma spero che in realtà le donne denunciano e lottano contro i soprusi.
Una l’abbiamo trovata, e indovinate la Mediaset cosa ha fatto?

*Da femminismo a sud leggo un articolo su una vicenda sconcertante. Una ragazza ricattata dal professore e poi riviolentata un altra volta dalla maschilista tv che a modo suo ha giustificato il ricatto del professore. Come al solito non solo subiamo violenza ma veniamo ridicolizzate.

Una ragazza ha denunciato il suo professore di economia Elio Rossitto perchè chiedeva favori sessuali alle sue alunne in cambio di buoni voti. Tutto ciò è accaduto a Catania. Non era l’unica ad aver subito quel ricatto e dopo aver negato e ri-negato il professore ha dato le dimissioni.

Di Dominique parla anche Piero Ricca il quale racconta che lei era stata invitata da Italia 1 ed era andata pensando di poter spiegare la ragione della sua denuncia e dire ad altre ragazze di non subire più nessun compromesso. Invece l’avevano invitata, dice Ricca, per farla partecipare ad una gag alla fine del servizio che la vede protagonista, della serie: sei carina, perchè non vieni a lavorare a mediaset

Lei ha rifiutato e se ne è andata e la produzione non le ha pagato neppure il taxi.

Dei professori che ricattano le studentesse per farle andare avanti negli studi, quelle che vengono additate dai colleghi misogini come colpevoli di comprarsi la carriera universitaria perchè sono belle e la danno ai docenti, abbiamo sentito parlare spesso. Che da una siciliana parta la rivoluzione delle ragazze contro questo tipo di atteggiamenti proprio noi non ci stupiamo dato che da Franca Viola in poi sappiamo che le donne siciliane sono eccezionali e coraggiose come poche, date le condizioni di svantaggio culturale che spesso sono costrette a vivere.

Sappiamo di tantissime storie, di insegnanti di licei che prendevano la misura dei reggiseni delle alunne minorenni, che nella propria ora di lezione insegnavano i dieci metodi di abbordaggio del macho eccellente e che se glielo andavi a dire al preside, o al vicepreside, com’è accaduto a me, quello invitava il collega a prendere un anno di aspettativa. Il tempo di togliersi dalle balle l’alunna rompicoglioni e poi tutto sarebbe potuto tornare come prima. Quell’insegnante di fatto è ancora lì protetto dalla complicità di tanti e presente nelle aule dove ragazzi e ragazze vengono educate attraverso le sue squallide lezioni.

Quello che è grave in questa storia è che Dominique ha subìto una doppia offesa. Non è stata chiamata da una emittente televisiva, quella di berlusconi che seleziona le bamboline da esibire nelle trasmissioni di intrattenimento, per riconoscerle il merito di aver compiuto una azione difficile, sebbene con i metodi della spettacolarizzazione che l’epoca dei gabibbi ha insegnato a questa generazione e del gossip alla Corona che sorveglia il privato delle personalità pubbliche. Non l’hanno chiamata per presentarla al pubblico con dignità, dandole il ruolo di donna autodeterminata che aveva fatto una scelta importante per se stessa e insegnava tanto anche a molte sue coetanee. L’hanno invitata per ridurla ad oggetto telegenico, televisivo, sessuale come se questa fosse l’aspirazione dovuta, obbligatoria di ogni ragazza di quella età.

Questa storia è esemplare perchè dimostra come in italia non si riesca a valorizzare una donna per le scelte difficili e meravigliose che compie. Piuttosto una donna che fa una cosa del genere viene ricattata ancora con il linguaggio tipicamente sessista della cultura berlusconiana, quello della mercificazione dei corpi e delle vite umane, è dunque costretta a rifiutare un’altra molestia e viene punita perchè se non mette in vendita il suo corpo nessuno la farà parlare.
Qual è la differenza tra il professore maiale e italia uno? A voi la risposta.

Tutta la nostra solidarietà a Dominique.

per guardare i video cliccare sul link

La violenza sulle donne secondo i fascisti

2009 Novembre 18
di rosarosa87

Questa e’ la prima campagna di Forza nuova contro gli stupri. Secondo loro gli italiani non stuprerebbero mai,il massacro del circeo [ una bufala cosi’ come lo stupro di Franca Rame.
Patetica l’immagine della donna (tra l’altro nell’originale e’ una macchia di vino) trasformata in sangue virginale, come sottolineare posesso della donna e stupro visto come violazione dell’onore del maschio italico.
Inoltre manca anche il viso della donna (avevo parlato in un incollo da femminismo a sud sull’oscenita’ dell’intelligenza femminile),come sottolineare che la donna non e’ una persona ma una cosa, un buco da preservare.

Lo conferma la seconda campagna, rivolta agli uomini e non alle donne stuprare, come dire che lo stupro colpisce solo i mariti e fidanzati in quanto padroni e non le donne, come se fossero proprieta’ o come se non valessero nulla:

Insomma campagne sessiste e razziste allo stesso tempo. Uno slogan in basso: ’stupratori immigrati e’ giusta la vostra ora!’ vuole per caso comunicarci che agli italiani e’ permesso stuprare?
La palma d’oro per il sessismo e il razzismo la merita questa:

Oppure questo strisicone della manifestazione fascista dove sono tutti maschi,volgari urlando che le donne di loro non si toccano, in compenso sotto lo slogan italia agli italiani sono legittimati a toccarle gli italiani (viste le percentuali degli stupri italiani):

Beh non e’ cambiato molto da 60 anni fa:

Mi piacerebbe sentire qui l’opinione di qualche fascista per capire un po’.

DOLCE&GABBANA e l’androcentrismo sessuale

2009 Novembre 18
di rosarosa87

http://www.dandgcommercial.com/16110931.aspx

Dolce e Gabbana quanto sessismo non si smentiscono mai. Eppure gli omosessuali dovrebbero essere piu’ sensibili verso questi temi, ma pare che abbiano veramente una visione brutta brutta del sesso etero,come non capirli visto quella che viene veicolata dagli etero attraverso media ed opinione pubblica alla fine e’ dettata da modelli androcentrici che vale la pena imitarli perche’ purtroppo vendono (vi ricordate quelli dello stupro di gruppo?).

Il suo nuovo spot di orologi mostra un esempio di androcentrismo sessuale proponendoci la donna magra come un manichino appunto, contesa tra due uomini che comunica oggettificazione femminile.

La donna nn prende mai iniziativa nello spot sopra citato, anzi viene presa da una mano da un uomo che secondo i pubblicitari nn deve chiedere mai. La donna non e attiva ma e’ passiva e contesa, un approccio molto diferente rispetto agli spot che mostrano un uomo con due donne il quale prende sempre iniziativa. Un occasione in cui la donna poteva essere rappresentata con due uomini accanto e’ stata sprecata dai soliti stereotipi che rendono il sesso trasgressivo ancora come fantasia maschile, lo conferma l’anziana che apre la porta, rappresentata non bella secondo i pubblicitari sarebbe sinonimo di moralista. Il tutto per mostrare un orologio.

QUesto e’ il fotogramma con la donna non piu giovane li scopre e le viene tappata la bocca (non si capisce chi sia quella misteriosa mano femminile), come dire: stai zitta racchia, il che ovviamente il loro orologio e’ riservato a persone avvenente e benestanti e non governanti, che pessimo spot!

Anche le campagne contro la violenza sulle donne sono stereotipate e finte

2009 Novembre 17

Nemmeno quando si parla violenza di genere veniamo rappresentate con un corpo normale.
Con tanto di naso all’insu, occhi blu, con labbra sensuale e capelli biondi sembra un manifesto per la difesa della razza ariana.
E’ che dire della faccia da bambina tipica dell’estetica ‘porno teen’ o resa bambina per renderla più indifesa.

Primo: le donne sul nostro territorio sono in maggioranza brune e mediterranee (comprese le immigrate, le vittime più frequenti) e che la maggior parte delle vittime sono anche donne non belle o anziane; secondo: il virgolettato ‘bella’ come dire non prendere alla lettera sembra un ipocrisia se poi andate vedere la foto dove la vittima si presenta in tutta la sua beltà.

Alla faccia di chi dice che il pd sia all’opposizione! La pensa uguale al PDL quando si tratta di rappresentare un indice di estetica femminile quando si è vittime di uno stupro.
Insomma ci stuprano in quanto belle, abbiamo quindi un po’ colpa di esserlo o gli stupratori sono ‘playboy’ che ci fanno un omaggio alla bellezza o le campagne del governo difendono solo le donne belle che importa se con i soldati o con queste volgari campagne?

Per non parlare delle lacrime che le rigano gli occhi che riprendono la cultura machista stereotipata della donna debole che dev’essere difesa da un maschio governo. Nessuno del governo pensa ad azioni sovversive contro la violenza sulle donne come queste:

Le campagne non hanno nulla a che fare con la violenza sugli uomini o il sessismo verso gli uomini visto che le donne utilizzano gli strumenti che le hanno rese schiave e si rivoltano contro i capofamiglia violenti che pretendono camicie stirate e pranzi ottimi. Un po come se la classe operaia utilizzasse le armi che il capitalismo le ha forgiato per schiavizzarla come armi per contrastarlo. L’idea è delle Electro-domestiche.

Sono corpi normali, casalinghe ma molto diverse da quelle rappresentate dagli spot e pubblicità perchè non sono compiacenti e passive nel servire mariti autoritari che le trattano da oggetti ma sono perfide e sovversive.

Le foto sono scattate nei luoghi dove le donne subiscono violenze e dove queste violenza hanno stretti legami con la segregazione casalinga.

Un progetto di QueeRing – Frangette Estreme

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presentazioni: mercoledì 28/01/’09 @ Betty&Books – sabato 31/10/’09 @ XM24

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Questa campagna comunicativa vuol essere un contributo alla riflessione sulla violenza contro le donne, che troppo spesso si consuma “al riparo” delle mura domestiche e da queste arriva in ogni luogo pubblico, dal lavoro ai manifesti pubblicitari nelle strade.

Presentiamo alcuni set fotografici in cui le nostre ‘electro-domestiche’ cominciano a prendersi una rivincita sui piccoli e grandi soprusi quotidiani, trasformando in chiave ironica e certamente non passiva gli strumenti domestici “di loro competenza”.

Il progetto si propone anche come campagna interattiva. Partecipa, interpreta con un (ri)scatto la tua idea di rivolta alla violenza domestica e inviacela. Le foto più belle e significative verranno pubblicate online e stampate.

Per info e contatti: infoqueer at bastardi.net

ps: notate la diferenza? Le donne delle campagne antisessiste sono vincenti e si difendono da sole, quelle dei governi alimentano il sessismo e la violenza poichè ci rendono così deboli, bisognose di un uomo protettore che può anche sentirsi legittimato a farci violenza e perfino oggetti sessuali (se no le amministrazioni locali si lamentano che siamo bulle), belle da giustificare ogni stupro in quanto sessualmente apetibili.
Pensate che hanno preso una bionda per alludere ad una campagna a sfondo razziale contro gli immigrati?

Aspettando il 25 novembre…parliamo di campagne contro la violenza di genere

2009 Novembre 17

Questa è la campagna del 2009 contro la violenza sulle donne. Sembra più che altro una campagna ambientalista o del wwf. Nello sfondo bianco c’è una rosa bianca che sta a simboleggiare le donne, pare dietro di questa si celi la solità mentalità catto-machista in cui la donna dev’essere rappresentata con simboli che alludono alla purezza virginale, quando si tratta di violenza sulle donne, come dire: violentare una vergine è assai grave, riprendendo la stessa mentalità del puntare il dito contro la vittima sotto forma di sentenze, quando il suo comportamento non ricopre i canoni della casta ogni qual volta che viene violentata.

Lo slogan è ‘violenza sulle donne avvelena il mondo’ sotto lo stesso abbiamo l’uso della parola follia o ignoranza, della serie solo un pazzo o chi non possiede almeno 3 lauree può fare violenza sulle donne, mai usare invece la parola sessismo, lo stesso sessismo che la carfagna conosce bene di cui è vittima ma anche complice compiacente.

In fondo ancora:
Aiutaci a fermarla

l’Ultima frase è una contraddizione assurda. Il nostro Governo è il primo ad alimentarla, attraverso le battute del premier, la stessa carfagna scelta grazie ad un calendario e qualità estetiche, la tv del premier e poi chiedono aiuto per fermarla? Questa non è violenza? Ma per piacere!

Che dire la campagna giustifica il sessismo poichè occulta i veri motivi e censura i termini adatti, come parlare ad esempio di razzismo usando la parola termini che non c’entrano nulla con il femomeno anzi lo giustificano.

il sessismo della Repubblica e l’oscenità dell’intelligenza

2009 Novembre 17
di rosarosa87

Fonte: femminismo a sud

Ancora la repubblica sessista che ci piace tanto! [Per voi --->>> Republic of Gossip <<<--- scarica e installa] – [Abbiamo scoperto un'altr@ che come noi va pazz@ per repubblica :) ]

Vi ricordate delle donnine in museruola esibite in stile softcore dal quotidiano che raccoglie firme a difesa delle donne sfruttando immagini dei corpi delle donne? Siamo andati altre. Alle modelle hanno tagliato persino la testa giusto per evidenziare quali sono i dettagli che realmente interessano il lettore tipo del quotidiano online.

Ecco come commenta repubblica la pubblicazione di queste foto di dubbio gusto:

“Un corpo splendido a cui però manca qualcosa. E quel qualcosa non è di poco conto perchè quello che non si vede è la testa. E’ un modo abbastanza inusuale per un fotografo riprendere la modella che sfila “riducendone la fisicità”. Accade al China Fashion Week dove, per una volta, si nota questo curioso modo di immortalare le protagoniste. Senza considerare che l’autore di questo servizio è una fotografa: Elizabeth Dalziel”

Modo inusuale? E le inquadrature dei culi delle veline di striscia cosa sono? Visioni lungimiranti artistiche dell’io composito culesco degli esseri umani? Siamo all’intellettualizzazione del sessismo?

Che poi non è che se ne “riduce la fisicità”. Semplicemente la si comprende in quel tanto che basta a interessare l’arrapato di turno. Ma repubblica insiste e decide che questo è un “modo curioso” di fare fotografie. Grande sorpresa, immenso scompenso interiore, chili di diarrea estetica di fronte a codesto ottimo gusto d’autore.

Noi vorremmo suggerire a repubblica di puntare ancora di più all’essenziale. Più inusuale, più curioso, più del più del più di tutto. Beninteso mantenendo solidamente la posizione della dimensione ammiccante ipocrita invece che la scelta esplicita di esportare immagini meno sterotipate, più votate al sano erotismo e alla sensualità a temperature più alte di quelle dei manichini che vediamo solitamente.

Queste foto possono essere inusualmente e curiosamente e artisticamente ridotte così.




Tutto gratis by FikaSicula.

Comunque è proprio strano, ci sembrava di vedere foto di questo genere dappertutto. Della donna quale pezzo di carne preferite? Coscia? Petto? La testa no, giammai. Una donna deve mostrare tutto meno che l’intelligenza. Troppo oscena.

Ps: volendo si possono fare anche dei primi piani delle parti intime. Vanno in saldo e si sprecano meno pellicola e pixel. Sai che risparmio!

Godetevi questa (la prossima volta passiamo direttamente alla radiografia):

Leggi anche:

Repubblica, l’Unità e la mercificazione delle idee e delle lotte

Sganciamoci

2009 Novembre 16
di rosarosa87

Questa è la nuova campagna pubblicitaria di ‘GANCIA’ apparsa quest’anno per le strade cittadine.

A prima vista sembra un messaggio innovatore visto che la ragazza conduce la moto ma se notate bene è presente un ragazzo incollato con il suo pene sul sedere della conducente. La moto è fatta di bollicine perciò sfugge agli occhi di chi guarda il cartellone, concentrando la scena sui due ragazzi dove pare che sia normale e legittimato che un uomo molesti sessualmente una donna poichè conduce la moto e compie un gesto emancipatorio e che tutto sia così tollerato dalla ragazza.

Il sessismo sta proprio qui: nel vedere le donne come oggetti sessuali ad ogni tentativo di distacco da ruoli prestabiliti.

Immagine: dal PCPS

Attenti a cosa guardate

2009 Novembre 10
di rosarosa87


Questo è un canale di sky che si fa pubblicità con una sottile ironia sessista sul mondo maschile, offendendo relegando gli uomini a maiali affamati di sesso e le donne a oggetti sessuali e parti del corpo dove l’unica parte del corpo reputata oscena, da ignorare e censurata è il cervello (come del resto ci considera lo stesso canale che è sessista verso le donne)..La cosa più grave è che siccome a pagamento solo quelli che pagano sono da definire come li definisce il cartellone, ma esso da una denominazione generica a tutti gli uomini solo per vendere il suo canale!!!

Il problema è che le pubblicità conitnuano a stereotipare i due sessi e relegarli in ruoli prestabiliti, così come il canale dove uno alternativo da donna sarebbe pieno di telenovelas, perchè si pensa alla donna il sesso non deve interessare e quando si parla del sesso lei è solo strumento per il piacere maschile. Nessun emittente ci propone invece il porno-femminismo che è gia una realtà ma solo confinata in alcuni collettivi e che non viene mai trasmesso perchè si ha paura di contrastare il lavoro che la tv fa ogni giorno per relegarci allo status di schiave e allevare i nostri figli come potenziali stupratori.

Sono andata su youtube e mi sono informata sul canale. Non a caso è italiano. Sono presenti film erotici del passato e anche contenuti sessisti (caratteristica italiana rendere il sesso sessista).

Ovvio che non c’è alcun bisogno di guardarsi il canale di Sky per trovare contenuti sessisti, visto che unici canali principali Rai e Mediaset e quel che peggio a disposizione di tutti ad ogni fascia oraria hanno contenuti esclusivamente sessisti nei loro palinsesti che alimentano i maschilismo italiano e che siamo costretti a vedere a meno che non spegni la tv.